bambini migranti Usa piangono
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Usa, bambini migranti separati dai genitori piangono e la polizia li deride | VIDEO

Stati Uniti, un centro di detenzione di migranti irregolari al confine con il Messico. Dieci minori sono appena stati separati dai genitori. E si disperano: piangono, gridano, chiedono di vedere la loro mamma e il loro papà. Oltre al danno, però, arriva la beffa. Si sente la voce di quello che dovrebbe essere un agente delle forze dell’ordine statunitensi che, invece di tranquillizzare i bambini, li deride: «Bene, abbiamo una orchestra. Quello che manca è il direttore d’orchestra».

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Bambini migranti Usa piangono, l’audio registrato

Di questa scena è stato registrato un audio, di cui è entrata in possesso la testata online statunitense non-profit ProPublica che lo ha ottenuto da Jennifer Harbury, avvocato che si occupa di diritti civili e che per decenni ha vissuto nella Rio Grande Valley, lungo il confine tra Texas e Messico. La testata, ovviamente, non ha esitato a diffonderlo. Secondo la firma del pezzo, Ginger Thompson, i bambini sembrano respirare a fatica, sembrano essere in condizioni anche fisiche molto difficili. Un’altra bambina, invece, chiede di poter chiamare la zia, dice di conoscerne il numero di telefono a memoria, afferma che la mamma le aveva garantito che la zia sarebbe passata a prenderla. Invece, non ottiene risposte.

Bambini migranti Usa piangono, il pugno duro di Trump contro i messicani

Il video irrompe come un pugno nello stomaco nel dibattito che, da qualche tempo, sta animando l’opinione pubblica statunitense. Donald Trump vorrebbe delle misure ancora più restrittive per la separazione dei minori dai loro genitori, invita i democratici a collaborare per una riforma dell’immigrazione, le autorità statunitensi non si sono scusate per il modo in cui agiscono in questi giorni. L’unica voce fuori dal coro sembra essere quella della first lady Melania Trump che è intervenuta sul caso di 2000 bambini bloccati al confine con il Messico: «Odio vedere bambini separati dalle loro famiglie e spero che entrambi gli schieramenti possano alla fine unirsi per ottenere una riforma migratoria di successo».

Ma la sua sembra essere l’unica voce umanamente ragionevole nella vicenda. Donald Trump ha già deciso per il pugno duro. Non saranno le parole della moglie, né tantomeno queste immagini e queste voci raccapriccianti, a fargli cambiare idea.

(FOTO da Twitter)