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Lo sfogo di Conte dopo l’uscita di Salvini sui rom: «Ora basta, questo è davvero troppo»

Le dichiarazioni di pessimo gusto di ieri di Matteo Salvini sui rom non sono state affatto condivise dai vertici del Movimento 5 Stelle e dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Con il capo del governo che si sarebbe lasciato andare anche ad uno sfogo. Stando a quanto racconta un articolo di retroscena sul quotidiano La Stampa a firma di Ilario Lombardo, il premier, dopo la proposta del leader della Lega (poi smentita) di un censimento dei rom avrebbe chiesto esplicitamente una rettifica.

Salvini parla di censimento dei rom, Conte si sfoga: «Adesso basta, è veramente troppo»

Ieri Conte era in viaggio verso Berlino per il vertice bilaterale con la Cancelliera tedesca Angela Merkel. Si racconta come sia rimasto disorientato dopo le uscite del ministro dell’Interno su una possibile schedatura, e della decisione di non fare finta di nulla e reagire:

«Questa è veramente troppo, supera ogni limite», si sfoga. Poi, poco prima di salire sull’aereo che lo avrebbe portato nella capitale tedesca, d’accordo con Luigi Di Maio, fa arrivare a Salvini questo messaggio: «Così non reggiamo, devi rettificare».
Appena atterrato, mentre la macchina di rappresentanza lo porta nel cortile della cancelleria federale, Conte tira un sospiro di sollievo. Gli leggono le agenzie in cui Salvini ha appena corretto il tiro. «Meno male…», si lascia andare. Il segno però resta. L’ennesimo che fa sospettare Conte che ci possa essere «una strategia per destabilizzare il governo». Le coincidenze ora sono tante e pesano.

C’è in effetti un tempismo sospetto. Ogni appuntamento internazionale del presidente del Consiglio, tre in dieci giorni, è stato accompagnato da dichiarazioni forti di Salvini, che hanno conquistato il centro del dibattito politico. Qualcosa che assomiglia ad un escamotage per rubare la scena al premier e al M5S.

(Foto di copertina Zumapress da archivio Ansa. Credit immagine: Omer Messinger via ZUMA Wire)