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Luigi Di Maio e la telefonata a Nogarin dopo il post sui migranti

C’è un retroscena sul caso del post sui migranti cancellato in pochi minuti dal sindaco M5S di Livorno Filippo Nogarin. Ieri mattina il primo cittadino toscano ha pubblicato su Facebook un messaggio per manifestare la disponibilità della sua città ad accogliere i 629 naufraghi della nave Aquarius, bloccata nel Mediterraneo dopo la chiusura dei porti ordinata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Stando a quanto raccontano oggi alcuni quotidiani quel post sarebbe stato eliminato dalla bacheca dopo una dura telefonata di Luigi Di Maio.

 

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Il retroscena sul post di Nogarin sui migranti cancellato: una telefonata di Di Maio

Ne parlano ad esempio Federico Capurso e Francesca Schianchi sulla Stampa. Ma ne parlano anche Luca De Carolis e Lucio Musolino sul Fatto Quotidiano, evidenziando come nel Movimento 5 Stelle sulla vicenda dell’imbarcazione con i migranti a bordo ci siano posizioni diverse. «Siamo pronti – aveva scritto Nogarin – ad aprire il porto di Livorno e accogliere la nave Aquarius con il suo carico di 629 vite umane. Ho già dato la nostra disponibilità al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e ne ho parlato con il presidente della Camera Roberto Fico. Io capisco perfettamente che si voglia dare un segnale all’Europa, chiedendo un cambio di passo sulle politiche migratorie ma questo braccio di ferro con Bruxelles non può essere fatto sulla pelle di centinaia di uomini, donne e bambini». Si legge sulla Stampa:

Tempo mezz’ora, e una telefonata di Di Maio, e il post viene rimosso.

Sul Fatto Quotidiano:

Ma ai piani alti dei 5 Stelle l’hanno presa come una sconfessione. E infatti sussurrano di una telefonata di Luigi Di Maio al sindaco, che poco dopo toglie il post. Un dietrofront che spinge perfino Roberto Saviano a esortare Nogarin a “disobbedire ai diktat”. Così il grillino deve assicurare: “È una posizione mia. Appena mi sono accorto che questo poteva creare dei problemi al governo mi è sembrato corretto rimuovere il post”.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / CLAUDIO PERI)