La bufala di Salvini sui «Cie chiusi per fermare i migranti a spasso per le città»

di Andrea Mollica | 07/06/2018

telefonata Conte Salvini

Matteo Salvini ha affermato una falsità che contrasta con la normativa italiana quando ha detto di voler nuovi Cie  «chiusi affinchè la gente non vada a spasso per le città. La gente  non vuole avere dei punti dove uno esce alle 8 della mattina, rientra alle 10 la sera e durante il giorno non si sa cosa fa e fa casino. Ne ho parlato con tutti i governatori leghisti che non vedono l’ora di avere Centri chiusi», ha affermato il ministro degli Interni.

La bufala di Salvini sui Cie aperti e i migranti a spasso

I centri di identificazione ed espulsione, che sono stati rinominati centri di permanenza per i rimpatri dal cosiddetto decreto Minniti, sono già strutture chiuse, dove i trattenuti sono privati della libertà, in una condizione del tutto comparabile a quella di un detenuto. Con una rilevante differenza a loro svantaggio: i migranti nei Cie o più correttamente Cpr non si possono allontanare dalla struttura di detenzione in base a una sanzione amministrativa, e non penale. «Nonostante i cittadini stranieri si trovino all’interno dei CPR con lo status di trattenuti o ospiti, la loro permanenza nella struttura corrisponde di fatto ad una detenzione, in quanto sono privati della libertà personale e sono sottoposti ad un regime di coercizione che, tra le altre cose, impedisce loro di ricevere visite e di far valere il fondamentale diritto alla difesa legale», come scrive Melting Pot.

 

Salvini
Il presidente del consiglio Giuseppe Conte (S) con il ministro dellinterno e vicepremier Matteo Salvini (D) durante il dibattito in aula al senato sul voto di fiducia, Roma, 05 giugno 2018. ANSA/ANGELO CARCONI

A differenza di quanto affermi Salvini, i centri in cui sono trattenuti i richiedenti asilo la cui domanda è stata respinta sono sempre state strutture nelle quali le persone erano detenute come se fossero carcerati, sin dalla loro istituzione effettuata dalla legge Turco-Napolitano.  Il problema, per i politici che vogliono espellere mezzo milione di migranti irregolari come Salvini, è rappresentato dal fatto che i Cie o Cpr sono pochi, ospitano poche migliaia di persone, la maggior parte degli amministratori locali si oppone alla costruzione di simili strutture sul loro territorio, e i periodi di detenzione debbono essere limitati.