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La Nato richiama il governo Conte sulle sanzioni contro la Russia

La Nato ha richiamo il presidente del Consiglio Conte il governo M5S-Lega sull’importanza delle sanzioni contro la Russia. Il segretario generale dell’Alleanza atlantica, l’ex premier norvegese Jens Stoltenberg , ha ribadito come «con la Russia dobbiamo mantenere il dialogo politico, ma le sanzioni economiche sono importanti».

La Nato spiega a Conte l’importanza delle sanzioni contro la Russia

Stoltenberg ha anche fatto, come prassi, i complimenti a Giuseppe Conte per il suo nuovo incarico di presidente del Consiglio, felicitandosi per l’importanza della Nato sottolineata nel suo discorso al Senato della Repubblica in occasione del dibattito sulla fiducia al suo governo. Normalmente questo tipo di messaggi da parte di leader di Stati o organizzazioni internazionali come la Nato si limitano solo alle formule di rito, come gli auguri di buon lavoro e la promessa di incontrarsi presto. Stoltenberg però ha voluto immediatamente comunicare come la linea nei confronti della Russia non cambi, nonostante gli annunci di Conte.

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ANSA/GIUSEPPE LAMI

 

Nel suo discorso di ieri, il presidente del Consiglio era stato particolarmente esplicito nel suo auspicio di porre fine alle sanzioni contro Mosca. «In materia di scenari internazionali, mercati e sicurezza, intendiamo preliminarmente ribadire la convinta appartenenza del nostro Paese all’Alleanza atlantica con gli Stati Uniti d’America quale alleato privilegiato, tradizionalmente privilegiato. Ma attenzione! Saremo fautori di una apertura verso la Russia .Una Russia che ha consolidato, negli ultimi anni, il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche. Ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni, a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa», aveva detto Conte.

 

L’Italia non può far nulla contro le sanzioni economiche alla Russia

Le dichiarazioni della Nato, organizzazione di cui fanno parte la maggior parte degli Stati membri dell’UE, evidenziano però come l’impegno del governo italiano per ora non abbia alleati in Europa. Le misure restrittive dell’UE in risposta alla crisi dell’Ucraina sono state adottate nell’estate del 2014 in base all’articolo 215 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Per superarle serve che il Consiglio a maggioranza dei 2/3 le cancelli, e al momento non si vedono Stati interessati a rimuovere le sanzioni economiche contro la Russia. Anche il cancelliere austriaco Kurz, che guida un governo di cui fanno parte i nazionalisti di Strache alleati di Salvini, ha ribadito ieri nel suo incontro con Putin a Vienna come il suo Paese non intenda promuovere il superamento delle misure restrittive dell’UE.