Matteo Salvini Flat Tax
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Flat Tax, Salvini ribalta la teoria della progressività. Guadagnano più i ricchi che i poveri? «Spendono e investono di più»

Le dichiarazioni di Matteo Salvini sulla Flat Tax, pronunciate questa mattina alla trasmissione di Radio1 Radio Anch’io, ribaltano completamente la teoria della progressività e smentiscono clamorosamente un mantra che era stato agitato continuamente nel corso della campagna elettorale, ovvero che la tassa con aliquota unica possa essere vantaggiosa per i ceti meno agiati.

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Matteo Salvini Flat Tax, dichiarazioni che sovvertono la progressività

Perché, dunque, è indispensabile la Flat Tax? La risposta di Matteo Salvini alla domanda se è giusto che i ricchi abbiano più benefici dalla Flat Tax è disarmante. «Perché spendono e investono di più. L’importante è che ci guadagnino tutti: se uno fattura di più, risparmia di più, reinveste di più, assume un operaio in più, acquista una macchina in più, e crea lavoro in più. Non siamo in grado di moltiplicare pani e pesci. Il nostro obiettivo è che tutti riescano ad avere qualche lira in più nelle tasche da spendere».

Le parole di Matteo Salvini sono al limite della costituzionalità. All’articolo 53 della nostra legge fondamentale, infatti, si fa presente che «Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività». L’affermazione di Matteo Salvini rovescia del tutto questo principio e svela un po’ quello che è stato il grande spauracchio della Flat Tax fino a questo momento.

Matteo Salvini Flat Tax, l’impegno del governo Conte

La Flat Tax, prevista con due aliquote diverse secondo le formulazioni inserite all’interno del contratto di governo di cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è fatto garante, è già stata ritoccata rispetto alla sua formulazione originaria, pubblicizzata da Silvio Berlusconi nel corso della campagna elettorale. Nel corso del suo intervento al Senato, il presidente del Consiglio ha parlato di un impegno del proprio esecutivo per attuare «misure rivoluzionarie che conducano a una integrale revisione del sistema impositivo dei redditi delle persone fisiche e delle imprese». Una bella rivoluzione, insomma. Con premesse davvero da capogiro.

La precisazione della Lega è arrivata in tarda mattinata. In una nota, il partito di via Bellerio scrive: «Matteo Salvini non ha mai detto, come titolano alcune agenzie e quotidiani online, che “è giusto che chi guadagna di più paghi meno tasse”. Una frase frutto di una forzatura giornalistica, che non corrisponde al suo pensiero e che non è stata pronunciata nel corso della trasmissione Radio anch’io di questa mattina dal ministro dell’interno e vicepremier». Nei fatti, la frase non è stata pronunciata testualmente. Ma il senso delle sue parole, nel contesto del botta e risposta con il giornalista della trasmissione, sembra essere inequivocabile.