Elisa Isoardi usa le parole di Gio Evan per Salvini: il cantante risponde con la dedica a un migrante

di Gianmichele Laino | 01/06/2018

Elisa Isoardi Gio Evan

Nella giornata di ieri ha fatto il giro dei social network il post Instagram di Elisa Isoardi che, citando un verso del cantante e autore Gio Evan, ha voluto fare una dedica al compagno Matteo Salvini, in una giornata cruciale dal punto di vista politico, con il varo definitivo del governo Lega-M5S guidato da Giuseppe Conte. La conduttrice televisiva ha messo insieme le bellissime parole di Gio Evan («è da quando muoio dalla voglia di rivederti che penso che qui c’è di mezzo l’amore») e un hashtag decisamente più nazionalpopolare #ioetecomenellefavole (ritornello di un celebre successo di Vasco Rossi).

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Elisa Isoardi Gio Evan, la dedica su Instagram a Matteo Salvini

#ioete #ioetecomenellefavole❤️

Un post condiviso da Elisa Isoardi (@elisaisoardi) in data:

Questa mattina, Gio Evan ha voluto – senza intenzioni polemiche – rispondere indirettamente a Elisa Isoardi, ribadendo la sua posizione e il suo pensiero su determinate tematiche politiche. In un post su Facebook, intitolato «La mia dedica», Gio Evan ha raccontato il suo incontro sul treno con un migrante. Il post risale a un anno fa, ma è stato ripreso e riproposto ai followers su Facebook per l’occasione.

Elisa Isoardi Gio Evan, la risposta del cantante

La storia, toccante, raccontata da Gio Evan riguarda un suo incontro con un uomo di colore che, su un treno verso Brescia, occupa tutto lo spazio del vagone con i suoi tanti bagagli. «Mi chiede scusa per il casino, dico che fa niente, sono magro, c’entro – scrive Gio Evan -. Ha un calzino diverso dall’altro, come se nei suoi piedi ci fossero ancora due strade da prendere, un bivio sulla quale riflettere, e in quella valigia gigante ci entrerebbe la mia casa, ora che ci penso, quella valigia lì, è casa sua».

Nel frattempo, sul treno sale una signora «pelle chiara e profumo di una vaniglia finta». Con un certo fastidio fa riferimento ai tanti bagagli dell’uomo e al poco spazio che le resta a disposizione. La riflessione di Gio Evan è inevitabile: «Torno seduto al mio posto, scosso, e penso che è colpa dei treni, se in tutti questi anni di viaggio, non sono ancora in grado di accogliere le valigie giganti di un uomo in cerca del suo posto nel mondo».

Elisa Isoardi Gio Evan, la scelta di campo

Insomma, l’autore ha voluto precisare – con questo riferimento esplicito alla «dedica» – la sua scelta di campo. Pazienza se le sue parole sono state utilizzate per una innamoratissima dedica a quel futuro ministro dell’Interno che fa fatica a capire l’importanza di quegli uomini in giro per il mondo e dei loro bagagli.