Conte ha promesso a Mattarella che l’Italia non uscirà dall’euro

di Redazione | 25/05/2018

Conte

Giuseppe Conte, durante il colloquio col presidente della Repubblica per il conferimento dell’incarico di presidente della Repubblica, ha detto a Sergio Mattarella che non ha alcuna intenzione di portare l’Italia fuori dall’euro. Lo scrive oggi sul Corriere della Sera Marzio Breda, uno dei giornalisti italiani più informati sulle vicende del Quirinale, che segue da molti anni.

CONTE HA SPIEGATO A MATTARELLA CHE NON INTENDE PORTARE L’ITALIA FUORI DALL’EURO

«Mattarella aveva parlato — senza fare nomi, comunque — con Lega e 5 Stelle. Fino alle ultime consultazioni ha spiegato che avrebbe vigilato in particolare su quattro ministeri «sensibili» (Interni, Difesa, Esteri, Economia), e loro si erano adeguati sulla linea della prudenza. Di più: dopo esser stati informati che lassù nessuno avrebbe ostacolato incarichi ministeriali rivendicati per sé dai due leader (gli Interni a Salvini, lo Sviluppo economico e il Lavoro a Di Maio) avevano promesso di non fare forzature. E pure Conte, prima di ricevere l’incarico, nel faccia a faccia dell’altro ieri si era detto d’accordo con parole di questo tenore: giusto, presidente, è anche mio interesse non mettere in squadra delle mine vaganti. Non ho intenzione di portare l’Italia fuori dall’euro», rimarca Breda sul Corriere.

IL NO DI MATTARELLA E I DUBBI DI CONTE SU SAVONA MINISTRO DELL’ECONOMA

La rivelazione sulle parole del presidente del Consiglio incaricato spiega le tensioni crescenti tra la presidenza della Repubblica e i partiti di maggioranza, M5S ma sopratutto Lega, sul nome del ministro dell’Economia. Salvini vuole al governo Paolo Savona, ex ministro dell’Industria ora diventato critico dell’euro, per dare autorità alla sua battaglia contro l’UE, che non si può rimangiare una volta arrivato all’esecutivo. Il presidente della Repubblica Mattarella ritiene però Savona non adatto a svolgere un incarico così adatto, visto che ha assunto posizioni che mettono in contrasto il rispetto dei vincoli dell’ordinamento comunitario fissati dall’articolo 117 della Costituzione, oltre al pareggio strutturale di bilancio incastonato dall’articolo 81.

 

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ANSA/ QUIRINAL PRESS OFFICE – PAOLO GIANDOTTI

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Oltre alla rivelazione del Corriere della Sera sulle parole di Conte, La Stampa ha rimarcato come il M5S abbia suggerito a Paolo Savona di fare una intervista in cui avrebbe garantito la permanenza dell’Italia sull’euro per tranquillizare Mattarella. Il professore universitario ha però rifiutato una simile mossa mediatica che avrebbe contraddetto le sue posizioni assai scettiche sull’unione monetaria, mentre il presidente della Repubblica ha ribadito come intenda rispettare le sue prerogative costituzionali sulla nomina dei ministri.