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Governo, Mattarella ha affidato l’incarico a Giuseppe Conte. Domani le consultazioni

Il governo M5S-Lega si avvicina. Ad 80 giorni dalle Elezioni Politiche e una settimana dopo la pubblicazione del contratto di programma, l’Italia ha un premier incaricatoAl Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito l’incarico di formare il governo al professore Giuseppe Conte, nei giorni scorsi indicato al capo dello Stato dai leader di Movimento 5 Stelle e Lega. «Ho accettato con riserva. Se riuscirò a portare a compimento l’incarico esporrò alle Camere un programma basato sulle intese intervorse tra le forze politiche di maggioranza», ha detto il giurista dopo il colloquio al Colle. Nel suo intervento di quattro minuti il docente universitario ha parlato anche di «governo del cambiamento», espressione cara ai partiti che sosterranno il suo esecutivo. «Quello che si appresta a nascere sarà il governo del cambiamento», ha affermato. Conte ha parlato anche della sua professione: «Sono professore e avvocato, ho perorato cause di varie persone e ora difendo l’interesse degli italiani in tutte le sedi. Mi propongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano».

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / ETTORE FERRARI)

 

In mattinata, su espressa domanda della presidenza della Repubblica, Di Maio e Salvini avevano confermato la proposta di affidare la guida dell’esecutivo a Conte smentendo le voci di un passo indietro. Poco dopo le 13 è poi arrivata la convocazione del giurista al Quirinale. «Sarà un premier politico», hanno ripetuto i 5 Stelle nel corso della giornata. Salvini: «Sarà indipendente». Ci sarà il giuramento del nuovo premier forse nel fine settimana. La fiducia invece tra martedì e mercoledì. Da domani alle 8 le consultazioni con i partiti. Da Fratelli d’Italia no alla fiducia. Qui la diretta live. (Ultimo aggiornamento alle 20.45)

Governo, Mattarella ha affidato l’incarico a Giuseppe Conte

ore 20.45. Salvini: «Bene, ora speriamo che nessuno metta ostacoli». I commenti dei leader di M5S e Lega non sono tardati ad arrivare. Il segretario del Carroccio Matteo Salvini ha parlato ai cronisti di «soddisfazione e voglia di cominciare a lavorare con la speranza che nessuno metta altri ostacoli alla nascita di un governo che gli italiani stanno aspettando».

ore 20.45. Di Maio: «Non sarà facile, Conte avrà la possibilità di far volare l’Italia». Luigi Di Maio ha parlato invece con una diretta su Facebook. «Non dico . ha affaermato il capo politico dei pentastellati – che sarà tutto facile, abbiamo assistito a un livello di attacco inimmaginabile, si voleva trasformare in un sol giorno Conte nel male di questo Paese ma abbiamo resistito e Mattarella è stato pienamente rispettoso della nostra Costituzione e per questo lo ringraziamo per ciò che ha fatto». E ancora: «Conte avrà la possibilità di far volare questo paese, renderlo più leggero, più snello e con più diritti. E Conte deve sapere che tutto il Movimento è con lui».

ore 20.13. Domani dalle 8 le consultazioni: Fdi dice no alla fiducia. Le consultazioni del premier incaricato avranno inizio subito, domani, giovedì, alle 8, a Montecitorio. I primi ad essere sentiti dal professore Giuseppe Conte saranno i gruppi misti di Camera e Senato. A seguire le rappresentanze parlamentari di maggioranza ed opposizione, dalle più piccole alle più grandi. Alle 11.15 i primi ad essere sentiti saranno i deputati di Liberi e Uguali e gli iscritti al gruppo misto del Senato di Leu, per poi proseguire con deputati e senatori di Fratelli d’Italia, ore 11,45, Partito Democratico, alle 12,15, Forza Italia, alle 14, Lega, alle 14.30, ed in chiusura deputati e senatori del Movimento 5 Stelle, alle 15. Fonti di Fratelli d’Italia hanno confermato il no alla fiducia.

Renzi: «Buon lavoro a Conte, noi saremo parte civile». A pochi minuti dall’intervento di Conte sono arrivate le prime reazioni. L’ex premier Matteo Renzi su Twitter ha scritto: «Buon lavoro al presidente incaricato Conte. Egli si è proposto come l’avvocato difensore del popolo italiano: noi ci costituiamo parte civile. Parte civile per verificare se realizzeranno le promesse della campagna elettorale. E parte civile nel modo di fare opposizione»

ore 19.44. Conte: «Nei prossimi giorni tornerò dal presidente per sciogliere la riserva». Giuseppe Conte nel suo intervento al Quirinale dopo il conferimento dell’incarico di formare un governo ha promesso «massimo impegno e responsabilità». Ha poi concluso affermando: «Nei prossimi giorni tornerò dal presidente della Repubblica per sciogliere la riserva e in caso di esito positivo per sottoporgli le proposte sui ministri».

ore 19.43. Conte: «Mi propongo di essere l’avvocato del popolo italiano». Giuseppe Conte dopo l’incontro con il capo dello Stato ha manifestato anche l’intenzione di essere «avvocato difensore del popolo italiano». «Sono professore e avvocato, ho perorato cause di varie persone e ora difendo l’interesse degli italiani in tutte le sedi Ue e internazionali dialogando con le istituzioni Ue e con gli altri Paesi mi propongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano».

ore 19.42. Conte: «Sta per nascere un governo del cambiamento». Altro passaggio dell’intervento del professore Giuseppe Conte dopo aver ricevuto l’incarico: «Il Paese giustamente attende la nascita di un esecutivo e attende delle risposte. Quello che si appresta a nascere è un governo del cambiamento».

ore 19.40. Conte: «Il contratto è lo specchio della voglia di cambiamento».  «Il contratto su cui si fonda questa esperienza rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento degli italiani. Lo porrò a fondamento dell’esperienza di governo nel pieno rispetto delle prerogative del presidente della Repubblica e della Costituzione. Voglio dar vita a un governo dalla parte dei cittadini».

ore 19.38. Conte: «Sono consapevole di confermare la collocazione internazionale ed europea dell’Italia».  Giuseppe Conte: «Con il presidente della Repubblica abbiamo parlato della fase impegnativa e delicata e delle sfide che ci attendono e di cui sono consapevole così come sono consapevole di confermare la collocazione internazionale ed europea dell’Italia»

ore 19.35. Conte: «Ho accettato con riserva». Al termine del colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier incaricato Giuseppe Conte ha comunicato: «Il presidente della Repubblica mi ha conferito l’incarico che ho accettato con riserva. Se riuscirò a portare a compimento l’incarico esporrò alle Camere un programma basato sulle intese tra le forze politiche di maggioranza».

ore 19.30. Presto la prima dichiarazione di Conte. Il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti al termine dell’incontro tra Sergio Mattarella e Giuseppe Conte ha comunicato che il professore ha accettato con riserva l’incarico di formare il governo e ha poi aggiunto che il presidente del Consiglio incaricato a breve rilascerà una dichiarazione alla stampa.

ore 19.20. Mattarella ha conferito a Giuseppe Conte l’incarico di formare il governo. Come reso noto al termine del colloquio tra capo dello Stato e Giuseppe Conte dal segretario generale del Quirinale, Ugo Zampetti, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato al professore l’incarico di formare il governo. Conte ha accettato l’incarico con riserva.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / QUIRINAL PRESS OFFICE – PAOLO GIANDOTTI)

 

ore 19.10. Lega: no a Giorgetti all’Economia. Per quanto riguarda il totonoministri fonti della Lega chiariscono che il partito di Matteo Salvini non sostiene per il Ministero dell’Economia il capogruppo alla Camera Giancarlo Giorgetti. In pole resta l’economista Paolo Savona, d’intesa con il M5S.

ore 19.04. Meloni: «Salvini non ha chiesto consenso a Fdi». Ancora frecciate di Giorgia Meloni a Matteo Salvini. «Non è vero» – ha detto la presidente di Fratelli d’Italia a Siena – che Matteo Salvini «mi ha chiesto il consenso per andare a trattare con il M5S». «Non è vero semplicemente perché Salvini non me lo ha mai chiesto. L’unico via libera lo ha chiesto a Berlusconi. Io invece gli ho sempre detto di chiedere con forza, insieme, al Presidente Mattarella l’incarico per lui per andare in Parlamento e dar vita a un governo di centrodestra».

ore 18.50. Di Maio: «Ottimismo per l’Italia». A colloquio tra Giuseppe Conte e Sergio Mattarella ancora in corso ha parlato anche Luigi Di Maio. «C’è ottimismo per l’Italia, non per noi», ha detto il leader M5S ai cronisti rientrando a Montecitorio. «Vediamo cosa succede al Quirinale adesso». E poi: «Ho parlato con Conte, ci siamo sentiti per farci un in bocca al lupo per l’Italia, non per noi». Lo vedra’ dopo? »No, immagino che lui abbia tutta la trafila istituzionale da seguire».

ore 18.30. Conte da oggi su Facebook. Da qualche ora anche il premier designato da M5S e Lega Giuseppe Conte ha un suo profilo Facebook. Il giurista è approdato solo oggi sul social network, nonostante i numerosi fake con il suo nome spuntati negli ultimi giorni. La sua bacheca ha come immagine di copertina una bandiera italiana e una sua foto come profilo. La sua prima diretta trasmette le immagini dalla loggia del Quirinale dove le telecamere inquadrano la porta dalla quale tra pochi minuti dovrebbe uscire come presidente del consiglio incaricato.

 

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ore 18.25. Borsa in calo. La giornata in Borsa si è conclusa con il segno negativo. Piazza Affari ha chiuso in calo. Preciamente l’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,31% a 22.911 punti, sotto la soglia dei 23.000, oltre la quale si è mosso da un mese a mezzo a questa parte.

ore 18.11. Salvini: «Conte sarà indipendente». Mentre Giuseppe Conte è al Quirinale da Mattarella, parla il leader della Lega Matteo Salvini. A proposito di Paolo Savona, possibile ministro dell’Economia, il segretario federale dice: «Non mi risulta che ci siano veti su nessuno, se è una colpa aver detto che alcune scelte dell’Ue sono contro l’interesse nazionale quello è un merito. Aspettiamo, ma ciò che mi interessa è che non ci possono essere veti su persone che mettono al centro gli interessi degli italiani». E sul premier designato: «Non ci sono meri esecutori. Giuseppe Conte dovrà essere indipendente, anche se ovviamente siamo davanti a una maggioranza politica. Noi rispondiamo ai cittadini italiani».

ore 17.57. I tempi per le consultazioni e la fiducia. Gli esponenti del Movimento 5 Stelle sperano che i tempi siano brevi per la nascita del nuovo governo sostenuto con la Lega. «Deciderà il presidente del consiglio incaricato ma non vedo perché aspettare», ha detto il capogruppo al Senato Danilo Toninelli rispondendo a chi gli chiedeva se sia possibile che già domani Giuseppe Conte tenga le consultazioni con i partiti politici. Intanto, le date possibili per il voto di fiducia sono il 30 e il 31 maggio.

ore 17.46. Mozione di fiducia. Si pensa già alla mozione di fiducia al governo Conte. «A differenza di altre volte la mozione di fiducia al governo non sarà una cambiale in bianco ma sarà motivata con una serie di tematiche pertinenti e presenti anche nel contratto», ha dichiarato il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Danilo Toninelli.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / FABIO FRUSTACI)

 

ore 17.23. Conte al Quirinale in taxi. Il professore Giuseppe Conte è arrivato al Quirinale, in taxi.  Il docente universitario designato da M5S e Lega è sceso dall’auto bianca e da solo si è incamminato all’ingresso, salutando i cronisti e alcuni cittadini. A breve il colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, programmato per le 17.30.

ore 17.22. Turisti e curiosi al Colle. Nei pressi del Quirinale, in piazza, si alternano, ci sono numerosi romani e turisti incuriositi dalla presenza di giornalisti, fotografi e teleoperatori, anche di testate estere.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / FABIO FRUSTACI)

 

ore 17.08. Sisto (Fi): «Conte ennesimo tecnico a Palazzo Chigi». Frecciate al nascente governo M5S-Lega arrivano anche da Forza Italia, non solo da Fdi. «Conte – ha detto a Tagadà, su L7, il deputato Francesco Paolo Sisto – è l’ennesimo tecnico che arriva a Palazzo Chigi senza passare dal voto dei cittadini. Nessun artificio linguistico può offuscare questo dato che è in chiara contraddizione con quanto sostenuto nel tempo da 5 Stelle e Lega. Anche il buonismo con cui si è cercato di coprire la vicenda del curriculum di Conte è in controtendenza rispetto all’agonismo con cui sono state trattate in passato vicende analoghe che riguardavano altri».

ore 16.50. Salvini: «Contento? Sì, per gli italiani». Si è conclusa l’assemblea, in un’aula del Palazzo dei Gruppi, di deputati e senatori della Lega. Lasciando Montecitorio il leader Matteo Salvini ai giornalisti ha detto: «Parlo dopo, per rispetto del presidente della Repubblica». Contento? «Sì, per gli italiani».

ore 16.33. Rampelli (Fdi): «Salvini ha voltato le spalle al centrodestra». Non ci fermano le critiche di Fratelli d’Italia alla Lega per la scelta di siglare un’intesa di governo con il M5S. A TgCom24 il capogruppo alla Camera Fabio Rampelli ha dichiarato: «Giorgia Meloni ha ricevuto ufficiosamente da parte di Di Maio la proposta di sostenere la sua premiership in cambio dell’ingresso nel governo. È paradossale che i sostenitori della trasparenza facciano le cose di nascosto. Noi abbiamo ritenuto di restare fedeli alla coalizione e abbiamo scelto di non tradire Salvini. Non siamo stati ripagati visto che dopo essere stati giudicati troppo di destra da Di Maio nessun leghista ha preso le nostre difese». E ancora: «Salvini traditore? È un’espressione forte, ma la realtà è che ha voltato le spalle al centrodestra. Sarebbe stato meglio Di Maio premier piuttosto che l’ennesimo tecnocrate con il cuore che batte a sinistra, che non ha preso nemmeno il voto di sua moglie».

ore 16.08. Istituto Cattaneo: contratto di governo più vicino al M5S che alla Lega. Stando a quanto comunicato dall’Istituto Cattaneo il contratto di governo stipulato fra Movimento 5 Stelle e Lega è più vicino al programma dei pentastellati che a quello del Carroccio. Il documento sarebbe meno euroscettico rispetto a quanto entrambi hanno detto in campagna elettorale e non prefigura il governo più di destra degli ultimi anni. L’Istituto Cattaneo ha misurato i contenuti del testo sugli assi destra/sinistra, integrazione europea, progressismo/conservatorismo. Sull’asse destra/sinistra (sulla base delle procedure di ricerca internazionale suggerite dal Comparative Manifesto Project), il programma si colloca quasi al centro dello spazio politico, molto più vicino alle posizioni del M5S che a quelle della Lega.

 

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ore 15.40. Lega, in corso assemblea dei parlamentari. È in corso, in un’aula del Palazzo dei gruppi, l’assemblea dei deputati e senatori della Lega, alla presenza del segretario federale Matteo Salvini.

ore 15.23. Totoministri, nodo Economia. La convocazione di Giuseppe Conte al Quirinale da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella non interrompe il valzer dei nomi della squadra di ministri che il professore potrebbe trovarsi a guidare, se riceverà l’incarico di governo dal capo dello Stato. La casella più discussa è quella del Ministero dell’Economia, che M5S e Lega vorrebbero affidare all’economista, molto gradito al Carroccio, Paolo Savona. «Non mi pare che Salvini abbia detto questo», ha detto oggi Di Maio lasciando Montecitorio ai giornalisti che gli chiedevano se durante l’incontro con Salvini si sia parlato del fatto che Giuseppe Conte premier e Paolo Savona al ministero dell’Economia siano vincolanti per la nascita esecutivo.

ore 15.03. Toninelli: «I ministri li scelgono Conte e Mattarella». A Radio Radicale il capogruppo del Movimento Danilo Toninelli ha affermato: «Ora stiamo zitti, Giuseppe Conte dovrà, insieme al presidente della Repubblica, scegliere i ministri ne parleranno ovviamente in punta di Costituzione solamente loro due. Tra oggi e domani immagino, se il presidente Mattarella gli darà l’incarico il presidente incaricato vedrà Luigi Di Maio e Matteo Salvini».

Di Maio: «Giuseppe Conte premier politico e cittadino onesto»

ore 14.32. Di Maio: «Questo è un governo votato». Luigi Di Maio respinge ancora una volta anche l’accusa di aver scelto per Palazzo Chigi una personalità non eletta dai cittadini, sconosciuta ai più. «Questo – ha detto il capo politico del Movimento 5 Stelle – è il governo più politico che ci sia, incaricato da due forze politiche. Questo è un governo votato dagli italiani non un governo che si fonda sui voltagabbana».

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit: ANSA / ANGELO CARCONI)

 

ore 14.23. Di Maio: «Conte è un cittadino onesto». Luigi Di Maio parlando ai giornalisti mentre lasciava Montecitorio ha anche detto: «Voi scrivete che ci stiamo ripensando e poi si confonde pure il Quirinale…». Poi, sulle critiche al curriculum del probabile premier Giuseppe Conte, il leader M5S ha risposto: «Non sanno più che inventarsi contro un cittadino onesto e per bene». In mattinata era stato il giornalista Emilio Carelli ad alimentare il sospetto di un passo indietro sul nome del premier. Interpellato nel corso del programma di Raitre Agorà, il neodeputato pentastellato sulla possibile esclusione di Conte aveva detto: «Non escludo questo, perché non sappiamo cosa succederà oggi».

 

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ore 14.00. Di Maio: «Conte è un premier politico». Il capo politico del M5S Luigi Di Maio ancora una volta ha definito Giuseppe Conte un possibile premier «politico» e non tecnico. «Un passo avanti lo fanno i cittadini un passo indietro i politici: ma Giuseppe Conte sarà un presidente del Consiglio incaricato politico», ha affermato l’ex vicepresidente della Camera dei Deputati lasciando Montecitorio.

Il vertice tra Di Maio e Salvini su Giuseppe Conte premier

Come riferito fa fonti del Quirinale nel corso della mattinata il leader delle due forze politiche che sosterranno il nuovo governo, il capo politico del M5S Luigi Di Maio e il segretario federale della Lega Matteo Salvini, su espressa domanda della Presidenza della Repubblica, hanno confermato la proposta di conferimento dell’incarico per la formazione dell’esecutivo al professor Conte. «Oggi comincia la terza Repubblica, ve l’avevo detto, l’avevo promesso», ha poi dichiarato Di Maio commentando la convocazione al Colle. «Ovviamente il presidente decide ma se è stato convocato…». «Soddisfazione in casa Lega per la convocazione di Conte dal presidente della Repubblica. Pronti a partire», ha fatto sapere invece la Lega in una nota. Prima della chiamata di Conte da parte di Mattarella, in mattinata, c’è stato anche un nuovo vertice Di Maio-Salvini.

 

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(Foto da archivio Ansa: Giuseppe Conte. Credit immagine: ANSA / ANGELO CARCONI)

 

Le polemiche per il curriculum di Giuseppe Conte

La convocazione di Conte al Quirinale è arrivata dopo due giornate di forti critiche per inesattezze contenute nel curriculum vitae del professore, disponibile online, scoperte dal New York Times. Il professore ha affermato che «dall’anno 2008 al 2012 ha soggiornato, per ogni estate e per periodi non inferiori a un mese, presso la New York University, per perfezionare e aggiornare i suoi studi». Ma la Nyu ha fatto sapere che dall’esame dei propri registri non risulta che Conte abbia frequentato l’ateneo come studente o che sia stato nominato membro della facoltà.

 

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Il quotidiano Le Monde oggi parla di «coalizione antisistema alla mercé di un cv taroccato». «Le disavventure del professor Conte – è il commento del giornale francese – illustrano alla perfezione l’impressione di dilettantismo emerse dalle trattative degli ultimi giorni. Mettono in luce un’altra difficoltà maggiore: quella di individuare un leader credibile che accetterebbe di occupare un incarico cui gran parte delle prerogative sono state erose e che si accontenti di applicare un programma alla concezione del quale non è stato associato». Altre polemiche nei confronti di Conte negli ultimi due giorni si sono alzate per una casa ipotecata da Equitalia, e una conseguente multa da 26mila euro, e per il sostegno ad un comitato attivo per l’accesso alle cure compassionevoli, noto per l’appoggio al Metodo Stamina, il trattamento che si è poi rivelato fraudolento.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / ALESSANDRO DI MEO)

 

Chi è Giuseppe Conte

Giuseppe Conte, nato 53 anni fa a Volturara Appula, in provincia di Foggia, è un giuristaavvocato e docente universitario. Insegna diritto privato all’Università di Firenze e alla Luiss di Roma. Nel 2013 è stato eletto dalla Camera dei Deputati componente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. A febbraio scorso, in campagna elettorale, era stato indicato dal Movimento 5 Stelle nella lista dei ministri per un eventuale esecutivo guidato da Di Maio come titolare del dicastero della Pubblica Amministrazione. Poi è finito nella rosa dei possibili premier, in quota Lega, dopo la rinuncia del leader M5S a Palazzo Chigi. Il suo nome era spuntato insieme a quello dell’economista Giulio Sapelli, gradito alla Lega. Nelle ultime settimane ha collaborato anche alla stesura del contratto di governo sottoscritto dai vertici pentastellati e leghisti, che rappresenta ora il programma comune delle due forze.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / ALESSANDRO DI MEO)

 

(Foto di copertina da archivio Ansa)