Giuseppe Conte e Stamina: la difesa legale di una famiglia coinvolta non vuol dire credere a Vannoni

di Redazione | 22/05/2018

mail Conte

In queste ultime ore, stanno sorgendo dubbi anche sul binomio Giuseppe Conte Stamina. Il nome indicato da M5S e Lega come futuro presidente del Consiglio, infatti, è stato accusato anche di essere un convinto promotore del piano di cure approntato da Davide Vannoni per i bambini affetti da malattie neurodegenerative. Il metodo, come dimostrato, non aveva alcuna efficacia scientifica e lo stesso Vannoni condannato, dopo patteggiamento, a un anno e dieci mesi.

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Giuseppe Conte Stamina, quale legame?

Giuseppe Conte è stato chiamato in causa, in quanto difensore di una delle famiglie che si erano viste coinvolte nel piano di cure con le cellule staminali. In modo particolare, nel 2013 Giuseppe Conte ha rivestito il ruolo di legale della famiglia di Caterina Ceccuti, la madre di Sofia, una delle bambine simbolo del metodo Stamina, recentemente scomparsa.

Il suo ruolo nella vicenda è stato senz’altro di primo piano: Giuseppe Conte è comparso in diversi servizi del programma Mediaset Le Iene che, all’epoca, aveva dato ampia copertura al metodo Stamina e alle rivendicazioni delle famiglie che si rivolgevano a Davide Vannoni. In modo particolare, Giuseppe Conte era riuscito a presentare un ricorso al tribunale di Livorno per consentire alla piccola Sofia di continuare a sottoporsi alle cure di Davide Vannoni.

Giuseppe Conte Stamina e il ruolo in Voa Voa

Tuttavia, questo rientra nelle mansioni di un professionista assunto da una delle parti in causa, che svolge semplicemente il suo lavoro. Non c’è alcuna prova concreta, infatti, dell’adesione di Conte al metodo Stamina: in base al principio con cui si vuole instaurare questo legame, tutti gli avvocati penalisti difensori di persone imputate per omicidio dovrebbero essere sostenitori dell’omicidio stesso. E anche il ruolo di primo piano svolto da Giuseppe Conte nell’associazione Voa Voa, fondata da Gina Lollobrigida, non è indicativo della sua adesione al metodo Stamina.

Voa Voa, infatti, si occupa di fare delle campagne generiche per l’accesso alle cure compassionevoli da parte di persone affette da malattie rare. E se è stato evidente il suo collegamento con Stamina in passato, non può essere in maniera pregiudizievole essere accostata alle controversie giudiziarie del metono Vannoni.

Insomma, al momento il problema di Giuseppe Conte è quello di smentire la New York University che ha affermato al NY Times di non avere avuto nelle sue liste di studenti o di associati nessuna persona con questo nome, nonostante l’indicazione nel curriculum del futuro presidente del Consiglio della sua presunta attività svolta presso l’ateneo americano per due anni. Ma riguardo alla sua «adesione» al metodo Stamina, la situazione sembra essere completamente diversa.