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Governo, Di Maio e Salvini al Colle indicano il nome del premier: Giuseppe Conte

Una giornata decisiva per la nascita di un governo M5S-Lega. Nel pomeriggio, tre giorni dopo la pubblicazione del contratto di programma definitivo, i leader delle due forze politiche, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, sono giunti al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il nome del premier. Il Movimento 5 Stelle al capo dello Stato ha indicato come presidente del Consiglio il giurista Giuseppe Conte, 54 anni, docente universitario di diritto privato a Firenze e alla Luiss, già finito in campagna elettorale nella lista dei ministri dei pentastellati.

«Abbiamo indicato a Mattarella un nome che può portare avanti il contratto di governo», ha annunciato Di Maio subito dopo il colloquio con il capo dello Stato al Colle. «Se il presidente valuta giusto il nome allora sarà un governo politico che mette al centro le questioni politiche». E ancora, qualche minuto dopo: «Conte sarà un premier politico di un governo politico, indicato da due forze politiche, con figure politiche al proprio interno». «È un professionista di altissimo profilo, si è fatto da solo», ha detto il capo politico M5S all’esterno del Quirinale. «Abbiamo fatto il nome e abbiamo ben chiara la squadra», si è limitato a dire Salvini. E sul programma: «Nessuno ha niente da temere, vogliamo ridurre il debito pubblico».

Sia Di Maio che Salvini hanno lanciato messaggi per rassicurare. Ma i mercati finanziari continuano a manifestare preoccupazione per la nascita di un esecutivo giallo-verde. I contratti ‘credit-default swap‘ quinquennali sul debito italiano, che assicurano dal rischio d’insolvenza, oggi sono balzati a 130 punti base da quota 85 registrata il 23 aprile. L’agenzia di rating Fitch ha fatto sapere che il programma di M5S e Lega «aumenta i rischi per il profilo di credito sovrano, in particolare attraverso un allentamento di bilancio e un potenziale danno alla fiducia». Il contratto di governo – è stato spiegato – «è incoerente – è stato spiegato – con l’obiettivo affermato di ridurre il debito pubblico». Lo spread Btp/Bund ha toccato i massimi da giugno 2017. Qui la diretta live sulle consultazioni.

Governo, Di Maio e Salvini indicano il nome: Giuseppe Conte premier

ore 18.52. Governo M5S-Lega, Di Maio: «Conte professionista di altissimo profilo, si è fatto da solo». All’esterno del Quirinale, Di Maio parlando di Conte ha affermato: «Oltre ad essere un professionista di altissimo profilo è una persona che viene dalla periferia di questo Paese. E’ cresciuto a San Giovanni Rotondo, si è fatto da solo. Si è battuto non solo per un rigore dal punto di vista legale ma anche dal punto di vista morale. È uno tosto, lo conoscerete se il presidente riterrà di sciogliere la riserva su di lui».

ore 18.50. Governo M5S-Lega, Salvini: «L’esecutivo non sarà remissivo». Matteo Salvini si è mostrato fiducioso: «Abbiamo consegnato il nostro destino e quello del Paese a Mattarella. Noi siamo pronti per questa bellissima avventura che si basa su radici solide, non c’è niente di campato per aria, guardiamo avanti». E ancora: «Nel piccolissimo, anche il voto della valle d’Aosta ci dice che c’è fiducia e speranza. L’Italia merita molto e qualcuno all’estero cambi prospettiva. Il governo che nasce sarà di speranza, crescita e futuro, non sarà un governo remissivo ma avrà al centro gli italiani».

ore 18.43. Governo M5S-Lega, Salvini: «Vogliamo ridurre il debito pubblico». Matteo Salvini, come fatto da Luigi Di Maio pochi minuti prima, ha parlato anche di contenuti e di programma. Il governo metterà al centro l’interesse nazionale «rispettando tutto e tutti, rispettando tutte le normative e i vincoli, ma facendo crescere il Paese», ha detto il leader della Lega al Quirinale al termine dell’incontro con il capo dello Stato. E ancora, altro passaggio dell’intervento: «Senza un lavoro stabile non c’è prospettiva, famiglia, figli. Non è possibile che il 20% degli italiani usi psicofarmaci, spesso per mancanza di speranza fiducia, prospettive. Contiamo di lasciare ai nostri figli un Paese migliore, con un maggiore indice di sicurezza». E ancora: «Il debito pubblico italiano 5 anni fa era inferiore di trecento miliardi di euro. Nessuno ha niente da temere dalle nostre politiche economiche. Puntiamo a far crescere l’economia italiana per ridurre il debito a fronte di politiche fallimentari».

ore 18.34. Governo M5S-Lega, Salvini: «Nessuno ha niente da temere». Matteo Salvini ha anche risposto alle critiche: «Noi – ha dichiarato al Colle dopo le consultazioni del capo dello Stato – leggiamo con interesse e stupore dichiarazioni che arrivano da ministri e commissari che non hanno nulla di cui preoccuparsi: il governo che vogliamo formare vuole far crescere l’Italia e aumentare il lavoro, renderlo più stabile, e riportare le aziende in Italia». «Nessuno ha niente da temere, anzi. Ovviamente vogliamo un governo che metta l’interesse nazionale italiano al centro. Prima gli italiani».

ore 18.30. Governo M5S-Lega, Salvini: «Abbiamo fatto il nome, abbiamo ben chiara la squadra». Anche Matteo Salvini, come Luigi Di Maio, all’uscita dal colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, conferma di aver indicato al presidente della Repubblica un nome per la presidenza del Consiglio. «Siamo pronti», «Abbiamo fatto il nome al Presidente e abbiamo ben chiara la squadra ed il progetto di Paese. Siamo vogliosi di partire per far crescere l’economia del paese», ha detto il leader della Lega.

ore 18.27. Governo M5S-Lega, Di Maio e le critiche: «Conte non eletto? Era nella mia squadra, votato da 11 milioni di persone». Dopo l’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Colle, Luigi Di Maio respinge le critiche per aver indicato un premier non eletto. «Sono molto orgoglioso di questo nome – ha detto il capo politico M5S pochi minuti dopo le consultazioni – perché è la sintesi del Movimento 5 Stelle. Non vesserà il popolo italiano. Non è stato eletto? Era nella mia squadra, lo hanno votato 11 milioni di italiani».

 

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ore 18.25. Governo M5S-Lega, in corso il colloquio Lega-Mattarella. Dopo il colloquio del presidente della Repubblica con la delegazione del Movimento 5 Stelle è in corso al Quirinale l’incontro tra Sergio Mattarella e vertici del Carroccio.

ore 18.18. Governo M5S-Lega, Di Maio: «Conte sarà premier politico di un esecutivo politico». Luigi Di Maio, all’uscita dal colloquio con il presidente della Repubblica, non ha fatto il nome del giurista Giuseppe Conte, nel corso dell’intervento davanti alle telecamere. Lo ha fatto qualche minuto dopo, parlato ai cronisti, all’estero del Quirinale. «Giuseppe Conte sarà un premier politico di un governo politico, indicato da due forze politiche, con figure politiche al proprio interno. E soprattutto con il sostegno di due forze politiche votate. No ai cambi di casacca, no a persone che vengono dal gruppo Misto e che entrano in altri gruppi. Non era questo lo spirito che volevamo dare al governo».

ore 18.05. Governo M5S-Lega, Di Maio: «Se Mattarella valuta giusto il nome via ad esecutivo politico». Altre dichiarazioni di Di Maio dopo l’incontro della delegazione del Movimento 5 Stelle al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Il nostro governo sarà inaspettato ma votato perché non si basa sui cambi di casacca. Nascerà intorno a una contrattazione al rialzo». Il capo politico pentastellato ha parlato anche del programma comune con la Lega: «Nel contratto di governo ci sono le Cinque stelle, i venti punti indicati in campagna elettorale e tante soluzioni alle sofferenze degli italiani, dal reddito di cittadinanza alla legge Fornero, a più spazi di bilancio in Europa, dalla lotta al gioco d’azzardo, al superamento della buona scuola, alla sanità, con la meritocrazia per chi è a capo degli ospedali. Ci sono le grandi battaglie storiche del Movimento 5 Stelle, come l’acqua pubblica». «Se il presidente Mattarella valuta giusto il nome allora sarà un governo politico che mette al centro le questioni politiche».

ore 18.03. Governo M5S-Lega, Di Maio: «A chi ci critica dico di farci partire prima». Luigi Di Maio al Quirinale ha anche dichiarato: «Come capo politico del Movimento posso dire che abbiamo lavorato notte e giorno per portare a casa questo risultato». E «a chi ci critica dall’estero dico: fateci partire prima. Poi ci criticate, ma almeno fateci partire». E poi: «Siamo pienamente soddisfatti del lavoro nei prossimi giorni speriamo che si possa iniziare questo nuovo percorso per la Repubblica. È valsa la pena prendere tempo perché finalmente nasce la terza Repubblica».

ore 17.55. Governo M5S-Lega, Di Maio: «Abbiamo indicato un nome a Mattarella, nuovo metodo». Dopo il colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, come al solito è stato Luigi Di Maio a prendere la parola a nome della delegazione del Movimento 5 Stelle. «Abbiamo indicato un nome a Mattarella», ha detto il capo politico dei pentastellati. «Credo che oggi possiamo dire che siamo di fronte a un momento storico. Abbiamo indicato il nome al presidente della Repubblica che può portare avanti il contratto di governo». E ancora: «Ovviamente il nostro obiettivo era ed è migliorare la qualità della vita degli italiani e in questi 80 giorni abbiamo imposto un metodo: prima si discuteva di temi e poi di nomi». «Le questioni degli italiani vengono prima di ogni cosa. Sono orgoglioso di aver portato al governo il nostro programma elettorale, ci sono i 5 stelle, ci sono i nostri 20 punti».

ore 17.47. Governo M5S-Lega, Salvini-Centinaio-Giorgetti al Quirinale. Al Colle per le consultazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato anche il leader della Lega Matteo Salvini.  Il segretario federale del Carroccio è arrivato al Quirinale in auto con la delegazione composta dai capigruppo di Senato e Camera, rispettivamente Gianmarco Centinaio e Giancarlo Giorgetti. L’incontro dei leghisti con il capo dello Stato è programmato per le 18, subito dopo il colloquio Mattarella-M5S.

ore 17.45. Governo M5S-Lega, nodi irrisolti sui ministeri: Economia, Infrastrutture e Sanità. Secondo indiscrezioni ci sono dei nodi irrisolti nel confronto sulla squadra dei ministri tra Movimento 5 Stelle e leghisti. Gli interrogativi riguarderebbero tre caselle: quella dell’Economia, dove come favorito al momento viene indicato l’economista Paolo Savona, che non sarebbe gradito al Quirinale per le sue posizioni critiche nei confronti di Europa ed Euro; quella delle Infrastrutture e dei Trasporti, con M5S e Lega che hanno posizioni diverse sulla Tav; e quella della Sanità.

ore 17.34. Governo M5S-Lega, con Di Maio-Toninelli-Grillo anche Casalino. La delegazione del Movimento 5 Stelle è arrivata al Quirinale in taxi. Con Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e Giulia Grillo anche il capo della comunicazione Rocco Casalino.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / ANGELO CARCONI)

 

ore 17.17. Governo M5S-Lega, Di Maio-Toninelli-Grillo verso il Quirinale. La delegazione del Movimento 5 Stelle composta dai capigruppo di Camera e Senato, rispettivamente Giulia Grillo e Danilo Toninelli, e dal leader Luigi Di Maio, ha lasciato Montecitorio per recarsi al Quirinale e incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il colloquio tra gli esponenti pentastellati e il capo dello Stato è in programma alle 17.30. Alle 18 poi i vertici della Lega.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / ANGELO CARCONI)

 

ore 17.13. Governo M5S-Lega, ipotesi Di Maio premier non esclusa. Anche se il Movimento 5 Stelle è intenzionato ad indicare al Quirinale Giuseppe Conte come presidente del Consiglio non è esclusa l’ipotesi che a diventare premier sia poi Luigi Di Maio. Il presidente della Repubblica infatti potrebbe non accettare l’indicazione di un tecnico poco noto e non di alto profilo capace di rassicurare i partner internazionali. I pentastellati e il Carroccio potrebbero in qualche modo essere costretti dal Colle a virare su un nome politico. Magari un esponente di primo piano.

ore 16.53. Governo M5S-Lega, spread Btp/Bund a 181 punti: ai massimi da giugno scorso. Si alza ancora lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra rendimento dei titoli di Stato decennali italiani e omologhi tedeschi ha superato i 180 punti base, toccando quota 181, il livello più alto da giugno scorso. Il rendimento del decennale italiano è ora in rialzo al 2,35%.

ore 16.45. Governo M5S-Lega, i pentastellati e le critiche del Ppe: «Weber ha perso un’occasione per tacere». Anche il Movimento 5 Stelle attacca il leader del Ppe Manfred Weber, che ha duramente criticato il contratto di programma di pentastellati e Carroccio. «Ha perso un’occasione per tacere. Scherza col fuoco chi non rispetta la democrazia e chi vuole calpestare l’esito delle elezioni del 4 marzo cercando di imporre l’ennesimo governo tecnocratico», ha risposto in una nota la delegazione M5S al Parlamento Europeo.

 

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(Il leader del Ppe Weber. Foto Zumapress da archivio Ansa. Credit: Wiktor Dabkowski via ZUMA Wire)

 

ore 16.29. Governo M5S-Lega, Fdi non entra in maggioranza. Fratelli d’Italia non entra in maggioranza. A ribadirlo è il capogruppo alla camera Fabio Rampelli: «Mi sembra di no, non abbiamo partecipato a nulla, né alla stesura del contratto di governo né alla scelta del presidente del Consiglio, che mi pare sia un esterno, di area M5S, non eletto dai cittadini». Sul faccia a faccia tra il leader legista Matteo Salvini e la presidente di Fdi Giorgia Meloni, poi, il deputato ha affermato: «Un incontro interlocutorio. Con la Lega siamo pur sempre alleati sia nelle Regioni che nei Comuni. Bisognerà cominciare a pensare cosa sarà del centrodestra, come ricostruirlo e rilanciarlo».

ore 16.13. Governo M5S-Lega, Salvini e le critiche del Ppe: «Weber pensi alla Germania». Matteo Salvini risponde alle critiche del leader del Ppe. «Dopo i francesi – ha scritto il segretario federale leghista su Twitter – oggi è il turno delle minacce tedesche: ‘State giocando con il fuoco perché l’Italia è pesantemente indebitata’ dice Manfred Weber, leader dei Popolari europei… Lui pensi alla Germania che al bene degli italiani ci pensiamo noi!».

 

 

ore 15.58. Governo M5S-Lega, spread Btp/Bund ai massimi dall’estate 2017. I mercati continuano a manifestare preoccupazione. Lo spread tra Btp e Bund, il differenziale tra rendimento tra i titoli di Stato decennali tedeschi e gli omologhi italiani, vola a 178 punti base, a un soffio da quota 180, segnando i massimi dall’estate 2017. Probabilmente pesa il report dell’agenzia di rating Fitch, che parla di un aumento del rischio-Paese.

ore 15.54. Governo M5S-Lega, l’economista Savona: «Sono disponibile». Paolo Savona, indicato in queste ore come possibile ministro dell’Economia del nascente esecutivo di Movimento 5 Stelle e Carroccio ha confermato la sua disponibilità a far parte della squadra. «Sono disponibile per il Paese, com’è sempre stato, però non entro nei dettagli e nei conflitti. Se la vedano i politici. Io sono un tecnico. Punto e basta», ha dichiarato in un intervista ad Affari Italiani.

ore 15.52. Governo M5S-Lega, alle 19.30 assemblea dei gruppi pentastellati. Dopo le consultazioni al Quirinale, alle 19.30, si terrà un’assemblea dei gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle.

ore 15.42. Governo M5S-Lega, Fitch: programma «incoerente con la riduzione del debito». «L’agenzia di rating Fitch ha definito il contratto di governo di Movimento 5 Stelle e Lega anche «incoerente con l’obiettivo affermato di ridurre il debito pubblico». Secondo Fitch gli effetti espansivi di reddito di cittadinanza, flat tax e revisione della riforma pensionistica Fornero «non sarebbero controbilanciati» dalla riduzione dell’evasione fiscale e dai condoni. «Ci aspettiamo che il deficit di bilancio del prossimo anno sia dunque superiore al 2% del Pil da noi previsto a marzo», ha scritto l’agenzia di rating».

ore 15.29. Governo M5S-Lega, incontro Di Maio-Toninelli-Bonafede-Castelli. Stando a qunto riportato dalle agenzie di stampa a Montecitorio il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio si è riunito con alcuni parlamentari. Dagli uffici dei gruppi sono usciti, tra gli altri, il capogruppo al Senato Danilo Toninelli e i deputati Alfonso Bonafede e Laura Castelli.

ore 15.23. Governo M5S-Lega, Fitch: «Aumenta il rischio Paese». Continuano ad arrivare segnali di preoccupazione dai mercati. L’agenzia di rating Fitch scrive oggi che il contratto di governo siglato da Movimento 5 Stelle e leghisti «aumenta i rischi per il profilo di credito sovrano, in particolare attraverso un allentamento di bilancio e un potenziale danno alla fiducia». Secondo Fitch «è incerto in che misura questi rischi si tradurranno in una valutazione creditizia più debole, dipenderà dalla capacità del governo di realizzare il suo programma».

ore 15.08. Governo M5S-Lega, totoministri continuo: ipotesi Di Maio al Welfare e Salvini all’Interno. Continuano a susseguirsi voci sui possibili ministri del governo sostenuto da Movimento 5 Stelle e Carroccio pronto a nascere. Viene considerato molto probabile la presenza nella squadra dei due leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il primo come titolare di un superministero di Lavoro e Sviluppo Economico e il secondo come ministro dell’Interno. Favorito per l’Economia è il tecnico Paolo Savona. Agli Esteri il diplomatico e presidente di Fincantieri Giampiero Massolo. Il nome per l’incarico di presidente del Consiglio resta quello del giurista Giuseppe Conte.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / ALESSANDRO DI MEO)

 

ore 15.02. Governo M5S-Lega, Salvini in contatto con Meloni. Numerosi incontri per il leader della Lega Matteo Salvini durante la mattinata. Il segretario del Carroccio avrebbe parlato anche con la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Fdi non partecipa al governo giallo-verde.

ore 14.43. Governo M5S-Lega, anche Salvini a Montecitorio. Anche il segretario della Lega Matteo Salvini, come il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, si trova alla Camera dei Deputati. È a Montecitorio dalle 10 circa del mattino.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / MASSIMO PERCOSSI)

 

ore 14.40. Governo M5S-Lega, Di Maio con lo staff a Montecitorio. Il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, il primo dei due leader che salirà al Colle dal capo dello Stato, è al lavoro con il suo staff negli uffici della Camera dei Deputati. Si attendono indicazioni, e conferme, sul nome che le delegazioni di pentastellati e Carroccio indicheranno a Sergio Mattarella. Il favorito resta il giurista Giuseppe Conte.

ore 14.35. Governo M5S-Lega, silenzio dai gruppi. I gruppi parlamentari di Movimento 5 Stelle e Lega risultano in queste ore difficilmente avvicinabili per la stampa parlamentare. I cronisti costretti ad aspettare i parlamentari dei due partiti in un’area di un paio di metri quadrati nel pianerottolo al di sopra e al di sotto degli uffici dei gruppi.

ore 14.35. Governo M5S-Lega, preoccupazione dei mercati finanziari. Si registra ancora una volta preoccupazione sui mercati per la nascita di un governo di Movimento 5 Stelle e Lega. Sale infatti il rischio Italia. I contratti ‘credit-default swap’ quinquennali sul debito italiano, che assicurano dal rischio d’insolvenza, sono balzati a 130 punti base da quota 85 registrata il 23 aprile. Il mercato, in sostanza, questo dicono i numeri, appare preoccupato per i piani di spesa del nuovo eventuale esecutivo e vede una maggiore possibilità di default, rendendo la protezione più costosa. Il livello di 130 punti base è comunque ancora lontano dal massimo da 10 anni di quasi 600 durante la crisi della zona euro nel 2011 e nel 2012.

Il nome del premier

Gli incontri del capo dello Stato Sergio Mattarella con i leader di Movimento 5 Stelle e Lega al Colle sono attesi soprattutto per l’indicazione di un nome per la presidenza del Consiglio. Come favorito per l’incarico di premier a poche ore dai colloqui è il giurista di area M5S Giuseppe Conte, che già in campagna elettorale a febbraio era finito nella lista dei ministri presentata da Di Maio. Nato 54 anni fa in provincia di Foggia, Conte è un avvocato e docente universitario. Insegna diritto privato all’Università e alla Luiss. È uno degli esperti che ha lavorato alla stesura del contratto di governo. Il suo nome è stato l’unico fatto al presidente della Repubblica, dal Movimento 5 Stelle, in occasione delle consultazioni al Quirinale del 14 maggio.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / ALESSANDRO DI MEO)

 

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Se Conte venisse incaricato come premier da Mattarella, sarebbe la sesta volta nella storia repubblicana che a occupare Palazzo Chigi si ritroverebbe un tecnico o un professore non eletto in precedenza dai cittadini come parlamentare. Il primo a essere presidente del Consiglio senza essere stato prima scelto come deputato o senatore dagli elettori fu, nel 1993, l’ex governatore della Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi. Fu nominato dal presidente della Repubblica oscar Luigi Scalfaro in un periodo di forte delegittimazione della politica per gli scandali di Tangentopoli. Ciampi rimase in carica fino al 1994. A succedergli fu poi Silvio Berlusconi, vincitore delle Elezioni Politiche.

Il calendario

Il calendario delle consultazioni del presidente della Repubblica al Quirinale prevede colloqui con le delegazioni di Movimento 5 Stelle e Lega a distanza di soli 30 minuti. Questi gli orari degli incontri del capo dello Stato al Colle:

ore 17.30 – Danilo Toninelli e Giulia Grillo, rispettivamente capogruppo del M5S al Senato e capogruppo alla Camera, accompagnati dal deputato e capo politico Luigi Di Maio.

ore 18.00 – Gian Marco Centinaio e Giancarlo Giorgetti, capogruppo della Lega al Senato e capogruppo alla Camera, accompagnati dal senatore e segretario Matteo Salvini.

 

 

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(Foto: Di Maio durante una puntata di Porta a Porta, il 2 Maggio 2018. Immagine: ANSA / LUIGI MISTRULLI

 

Le critiche

Gli incontri al Colle arrivano dopo giorni di aspre critiche all’intesa di M5S e Lega e soprattutto al contratto sul quale le due forze politiche stanno costruendo il nuovo governo. Molte perplessità sono legate in particolare all’enorme spesa da affrontare per attuare le misure contenute nel programma comune. Secondo autorevoli stime le proposte di pentastellati e Carroccio avrebbero un costo complessivo di oltre 100 miliardi di euro. La sola riduzione delle tasse graverebbe per 50 miliardi di euro. Una cifra che gli esponenti di Movimento 5 Stelle hanno confermato di voler coprire in larga misura nel primo anno con un maxi condono fiscale. Ma critiche arrivano anche dall’Europa. «L’Italia è indebitata, stata giocando con il fuoco», ha detto il leader del Ppe Manfred Weber.

(Foto di copertina da archivio Ansa)