Turista violentata in albergo, la chat del branco su Whatsapp per vantarsi dello stupro

di Redazione | 16/05/2018

turista violentata

Due giorni fa in provincia di Napoli sono state arrestate cinque persone, tutti dipendenti ed ex dipendenti di un albergo di Meta, sulla penisola sorrentina, con l’accusa di aver narcotizzato e stuprato una turista inglese. I giovani accusati di violenza sessuale di gruppo si sarebbero anche vantati in chat del loro delitto. Oggi Il Fatto Quotidiano, in un articolo a firma di Vincenzo Iurillo, pubblica il contenuto di una chat di Whatsapp in cui tre ragazzi commentavano l’accaduto scherzando.

Turista stuprata in hotel, commenti del branco in una chat su Whatsapp

I fatti risalgono al 2016. Le indagini della Procura di Torre Annunziata sono scattate dopo la denuncia della vittima fatta alla polizia del Kent, al rientro nel Regno Unito. La turista straniera, cinquantenne, la notte tra il 6 e il 7 ottobre fu stordita con la droga dello stupro e poi violentata da più di 5 persone ma i rilievi resi possibili per la presenza di dna sul corpo della vittima hanno consentito di identificare solo una parte del branco. Mentre tornava in Gran Bretagna, sulla chat ‘Cattive abitudini’ e in altre conversazioni Whatsapp i carnefici ridevano e scherzavano dileggiando anche la sua età. «Ci siamo fatti una nonnina… 40/50 anni… m’agg fatt nu tavolone cu na milf… era nu patanone incredibile… quello che ho visto ieri mai visto in vita mia», scriveva uno degli arrestati. I messaggi furono scambiati nei giorni immediatamente successivi alla notte dello stupro. Le chat sono state ritrovate sui cellulari sequestrati a tre ragazzi nati nel 1995, tre dei cinque finiti in carcere.

Narcotizzata con la ‘droga dello stupro’ e poi violentata

La violenza sulla donna sarebbe stata compiuta in due momenti. Secondo a quanto ricostruito dagli inquirenti la prima violenza sarebbe avvenuta nella piscina coperta dell’albergo. Due barman, di 34 e 25 anni, avrebbero adescato la donna sciogliendo in una bevanda una z-drug, la droga dello stupro, per stordirla. Poi, dopo aver abusato di lei, avrebbero lasciato la donna nelle mani di un altro degli arrestati, uno dei tre della chat, riconosciuto dalla vittima per un tatuaggio sul collo. Il giovane avrebbe portato la donna in una stanza-dormitorio per i dipendenti. Lì c’erano gli altri due arrestati. La donna sarebbe stata stuprata da 6-8 persone.

(Foto di copertina Dpa da archivio Ansa. Credit immagine: Lino Mirgeler / dpa)