George Soros
|

Open Society Foundations lascia l’Ungheria dopo la campagna anti-Soros di Orban

Open Society Foundations, la rete di fondazioni finanziate principalmente dal finanziere George Soros, ha deciso di lasciare l’Ungheria. A Budapest, la città natale di George Soros, era attiva la sede europea di OSF, all’interno della quale lavoravano oltre 100 persone, la maggior parte di origini ungheresi.

OPEN SOCIETY FOUNDATIONS DI GEORGE SOROS LASCIA L’UNGHERIA

Open Society Foundations ha però deciso di trasferire la propria sede europea a Berlino e abbandonare l’Ungheria dopo anni in cui le sue attività, e i progetti finanziati dal suo fondatore George Soros, sono stati al centro di continui attacchi da parte del premier Viktor Orban. Il primo ministro conservatore, capofila della destra nazionalista in Europa, ha spinto molti provvedimenti e organizzati campagne politiche e mediatiche per denigrare Soros, in particolare per il suo supporto ai migranti.

LEGGI ANCHE> DI BATTISTA SULLA COLF IN NERO DI FICO: «DOVREBBE INTERVENIRE SULLA COMPAGNA»

Il presidente della Ong OSF, Patrick Gaspard, ha spiegato così la scelta:«Il governo ungherese ha denigrato e ha fatto apparir in modo negativo il nostro lavoro, oltre che represso la società civile per guadagni politici, con l’utilizzo di tattiche senza precedenti nella storia dell’Unione Europa. Il cosiddetto pacchetto di leggi Stop Soros è solo l’ultimo di una serie di simili misur. Ormai è diventato impossibile tutelare la sicurezza delle nostre attività e del nostro personale dalle interferenze governative in Ungheria».

LA CAMPAGNA CONTRO GEORGE SOROS E OPEN SOCIETY FOUNDATIONS DELL’UNGHERIA DI ORBAN

Nel comunicato stampa in cui Open Society Foundations motiva il suo addio al Paese natale di Budapest sono attaccate le campagne costate oltre 100 milioni di soldi pubblici per diffondere menzogne sulle attività di finanziamento delle fondazioni, con iconografia antisemita simile a quella utilizzata dai nazisti. L’ultima misura legislativa adottata con le norme Stop Soros impone alle Ong di registrarsi presso il governo per poter fornire assistenza, anche legale, ai migranti.

George Soros
Peter Foley/CNP via ZUMA Wire

 

George Soros aveva iniziato le sue attività filantropiche in Ungheria nel 1984, quando c’era ancora il comunismo, e aveva supportato la transizione verso la democrazia così come supportato i ceti più deboli della società magiara con i progetti finanziati da Open Society Foundations.