Il candidato M5S in Valle d’Aosta dice «ai cittadini non interessa l’onestà, ma l’autonomia» | AUDIO

di Gianmichele Laino | 15/05/2018

onestà non interessa

Il Movimento 5 Stelle della Val d’Aosta è alle prese con un vero e proprio WhatsApp-gate. In una chat per i candidati pentastellati – guidati da Luciano Mossa che ambisce alla presidenza – verrebbe pronunciata una frase shock: «Onestà non interessa ai cittadini valdostani, preferiscono l’autonomia». Questo assunto sarebbe stato suggerito allo stesso candidato dai vertici di Roma del Movimento 5 Stelle, dopo un incontro il 2 maggio. La sede centrale del partito avrebbe chiesto di correggere i manifesti e gli slogan della campagna elettorale, basati in un primo momento sul concetto di onestà.

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«Onestà non interessa», ascolta qui l’audio integrale pubblicato da Repubblica

«Ciao ragazzi, premetto che siamo usciti ora dalle undici e ci hanno fatto il terzo, il quarto e il quinto grado. Praticamente conoscono tutto quello che succede in Valle d’Aosta – si sente nell’audio attribuito a Luciano Mossa -. Allora, dobbiamo cambiare tutto: dobbiamo cambiare i manifesti e dobbiamo cambiare i volantini». L’esordio del candidato alla presidenza della regione, insomma, è di quelli piuttosto forti.

Ma le motivazioni vengono spiegate in maniera ancora più chiara e netta, in un lungo monologo che dura più di due minuti. «Loro reputano il successo in Molise un loro merito perché hanno appoggiato quelli del Molise e il fallimento in Friuli una loro mancanza. Vogliamo fare esattamente quello che ci chiedono in modo tale che, se sarà un successo, sarà anche merito loro; se sarà un fallimento, allora saranno anche loro responsabili».

Onestà non interessa ai cittadini della Val d’Aosta, il passaggio

La parte più importante della conversazione, che ha risvolti pratici nel modo di condurre la campagna elettorale per le regionali in Valle d’Aosta, arriva a questo punto del messaggio vocale su WhatsApp: «Ci hanno preparato non un programma, perché quello è già stato depositato, ma i volantini che si basano principalmente sull’autonomia e non sull’onestà. Ai cittadini valdostani, in teoria, dell’onestà non è che gliene importa poi tanto altrimenti non sarebbero anni che votano sempre gli stessi. Mentre invece gli interessa molto di più quello che viene fatto con i soldi dell’autonomia. Quindi dobbiamo puntare la nostra campagna elettorale fondamentalmente sull’autonomia».

Il messaggio si chiude anche con un’altra indiscrezione: «Mi hanno detto che valuteranno anche alcuni bilanci – spiega nel presunto audio Luciano Mossa – per proporci una sorta di reddito di cittadinanza regionale». Il candidato, poi, rimanda tutto a un appuntamento con i candidati consiglieri per spiegare nel dettaglio l’esito dell’incontro e spiega perché le pagine social saranno gestite da un addetto alla comunicazione direttamente dalla sede centrale del Movimento 5 Stelle.

L’audio non è stato ufficialmente smentito da Luciano Mossa, che ha preferito concentrarsi sugli altri temi della campagna elettorale. «Mentre i giornali locali sono concentratissimi sui nostri manifesti elettorali e sulla pubblicazione di liste – ha scritto su Facebook il suo staff – per indicare ai cittadini chi devono o non devono votare (alla faccia della democrazia e della par-condicio), io, che giornalista non sono, ho aperto una finestra attraverso la quale l’Italia sta guardando dentro alla nostra Regione con indignazione».