Andrea Scanzi
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Andrea Scanzi prendeva in giro i «disadattati neuronali» che parlavano dell’impossibile governo tra Di Maio e Salvini

Andrea Scanzi prendeva in giro  i «disadattati neuronali» che parlavano dell’impossibile governo tra Di Maio e Salvini, prevedendo in realtà che sarebbe nato un nuovo “Renzusconi” con l’appoggio della Lega. Il post della firma del Fatto Quotidiano era stato scritto a commento di un articolo di retroscena del Corriere della Sera il 3 maggio. Una settimana dopo però sembra sempre più vicino il governo formato da Di Maio e Salvini con la partecipazione, esterna o meno, di Berlusconi, uno scenario che sette giorni fa Scanzi riteneva implausibile tanto da deridere chi lo teorizzava.

Andrea Scanzi prendeva in giro i «disadattati neuronali» che parlavano dell’impossibile governo tra Di Maio e Salvini

«Mentre i disadattati neuronali gridavano in questi mesi “Ecco Grillusconi, ecco Salvimaio”, non capendoci come sempre una sgarbi, si profilava all’orizzonte lo scenario di sempre, da me e non solo da me raccontato prima del voto: Renzusconi. Se possibile peggio ancora, perché adesso è divenuto un Renzusconi in salsa salviniana: quindi una sorta di obbrobrio al quadrato», scriveva Andrea Scanzi sulla sua pagina Facebook il 3 maggio 2018.

 

Andrea Scanzi

Scanzi proseguiva poi il suo post con un lungo attacco a Renzi.  «Il Corriere della Sera riporta stamani il “sogno” a cui sta lavorando la Sciagura Indomita di Rignano con Letta (Gianni): Giorgetti (Lega) Presidente del Consiglio, per far finta che la Lega non sia quella estremista di Salvini. Governo di centrodestra. E i renziani (cioè quasi tutto il Pd in Parlamento) che danno l’appoggio esterno. È uno scenario cosi vomitevole che ha ottime possibilità di realizzarsi. Oltretutto è anche uno scenario pienamente idiota (del resto l’ha pensato quello lì), perché regalerebbe ulteriore consenso al M5S, che potrebbe fare opposizione con numeri monstre e ripetere di essere stato fatto fuori nonostante il 32.5% (che diventerebbe 40). E finalmente anche i “dissidenti” del Pd si leverebbero dai gasparri e viceversa, formando un partito tutto loro, perché i Cuperlo e i Orlando non possono votare la Lega (mentre gli andrearomano e bonifazi sì)».

 

Andrea Scanzi
Andrea Scanzi partecipa al convegno “SUM #02 Capire il Futuro” organizzato da M5S presso l’associazione Gianroberto Casaleggio a Ivrea, 07 aprile 2018.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Alla fine del post su Facebook Andrea Scanzi ironizzava sul fatto che potesse portare a teatro una nuova edizione del suo lavoro Renzusconi senza neanche cambiarla neppure nel titoloNon solo: potrei continuare serenamente a fare a teatro Renzusconi senza cambiare titolo, con la seconda parte non meno venduta della prima. Ottimo. Nel frattempo, però, ci sarebbe giusto una piccola controindicazione: il paese morirebbe del tutto. Ma del resto, se ti ostini a votare Renzi e Berlusconi, e se fai parte di un popolo che scende in piazza solo se non ti danno un rigore, te lo meriti. Il problema è che non se lo meritano gli altri.Buona catastrofe».