Giorgetti, il più moderato dei leghisti, afferma: «Di Maio non conta un c***o»

di Gianmichele Laino | 07/05/2018

Giorgetti

Doveva essere l’uomo che costruisce i ponti per cercare un accordo di governo, rischia di trasformarsi nel punto di rottura definitivo tra Lega e Movimento 5 Stelle. Giancarlo Giorgetti, il leghista moderato, ha affermato – secondo quanto riportato dall’agenzia Dire – che «Di Maio non conta un cazzo». Così, senza alcun omissis e senza indorare la pillola.

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Giorgetti offende Di Maio: «Non conta più un cazzo»

La dichiarazione di Giorgetti, arrivata nel bel mezzo di una nuova giornata di tensione per la formazione del governo, sono da inserirsi nel contesto relativo al post-dichiarazioni del Movimento 5 Stelle e della coalizione di centro-destra dopo le consultazioni di questa mattina con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Le parole di Giorgetti sono state pronunciate all’uscita del ristorante, prima della riunione dei gruppi in Parlamento e dopo che Matteo Salvini aveva dato la sua disponibilità per cercare i numeri alla Camera e al Senato per la formazione di un nuovo governo, su base centro-destra.

Giorgetti, incontro Lega-M5S: «Ce lo ha chiesto il Quirinale»

«Di Maio non conta più un cazzo. L’incarico l’avrà Salvini – ha affermato Giorgetti -. Sarà un incarico al buio? Accenderemo la luce». Raggiunto successivamente da diversi giornalisti, il capogruppo della Lega alla Camera ha provato a sminuire quanto accaduto: «Era soltanto una battuta in ascensore» – si è difeso.

Nel pomeriggio, in ogni caso, la Lega ha incontrato il Movimento 5 Stelle, nonostante le parole al vetriolo dello stesso Giorgetti. È proprio quest’ultimo a commentare: «Ci siamo visti con Di Maio, abbiamo avviato un confronto, come ci ha chiesto il Quirinale». Questa circostanza, poi, è stata smentita direttamente dall’ufficio stampa della presidenza della Repubblica che ha precisato: «la circostanza che il Presidente Mattarella abbia invitato la Lega Nord e il Movimento 5 Stelle – o altri partiti – a incontrarsi non corrisponde a verità».

Il nulla di fatto, in ogni caso, sembra già scontato, con i leader del Movimento 5 Stelle e della Lega che si mostrano già d’accordo sulla data per nuove elezioni, il prossimo 8 luglio.

(FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI)