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Consultazioni per il governo, Mattarella: «Governo neutrale o voto entro l’autunno»

Il terzo giro di consultazioni per un nuovo governo al Quirinale (dopo quello del 4 e 5 aprile e quello del 12 e 13 aprile) si è concluso senza un’intesa tra i principali partiti o coalizioni. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non ha potuto far altro che prendere atto ancora una volta delle distanze tra schieramenti e dell’impossibilità di uscire dallo stallo che dura da oltre due mesi. Dopo la tornata di colloqui al Colle di oggi, il capo dello Stato è stato chiaro: vuole la fiducia per un governo neutrale, in attesa che in Parlamento si formi una maggioranza politica. Nel caso ciò non dovesse accadere, diventerebbe concreta l’ipotesi di elezioni entro l’autunno, con la possibilità di recarsi alle urne già in estate, a fine luglio. Le parole del presidente non sono piaciute a Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle, che si era detto disponibile a trovare un’intesa con Matteo Salvini anche rinunciando alla premiership. «Nessuna fiducia a un governo neutrale, sinonimo di governo tecnico. Si vada al voto a luglio», ha scritto su Twitter. Gli fa eco in queste ore lo stesso leader della Lega, che afferma: «O governo di centrodestra o voto in estate. Non c’è tempo da perdere, non esistono governi tecnici alla Monti, contiamo che Berlusconi mantenga la parola data e abbia la nostra stessa coerenza, poi gli italiani ci daranno la maggioranza assoluta e cambieremo l’Italia da soli». Qui diretta live della giornata dei colloqui al Quirinale.

Consultazioni per il governo, nessuna intesa, esecutivo di tregua o voto: la diretta

ore 18.35. Consultazioni per il governo, Mattarella: «Alle elezioni con un esecutivo non di parte». Queste le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine delle consultazioni: «Nel corso delle settimane scorse ho svolto una verifica concreta e attenta di tutte le possibili soluzioni in un Parlamento contrassegnato da tre schieramenti, ognuno senza maggioranza. Due di essi dovevano trovare un’intesa. Tentativi non riusciti per una serie di indisponibilità, confermate questa mattina. Nel corso dei colloqui di oggi ho chiesto se vi fossero altre possibilità. Ma non vi è alcuna possibilità di una maggioranza nata da un accordo politico. Esclusa la possibilità di un governo politico di minoranza. Credo che sia più rispettoso del voto degli italiani che a portare alle elezioni sia un governo non di parte. Ringrazio comunque il premier del governo dimissionario Gentiloni. Il suo governo ha esaurito la sua funzione e non può essere ulteriormente prorogato, in quanto espresso da una maggioranza parlamentare che non c’è più».

ore 17.39. Consultazioni per il governo, al Quirinale i presidenti delle due camere. Roberto Fico arriva in auto al Quirinale, poi sarà la volta di Maria Elisabetta Alberti Casellati: al termine delle consultazioni, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella riferirà circa l’esito degli incontri con le parti politiche e istituzionali.

ore 16.25. Consultazioni per il governo, Grasso: «I nostri voti non a disposizione del centrodestra». «Noi di Liberi e Uguali – ha dichiarato il leader di Leu Pietro Grasso all’uscita dall’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – abbiamo ribadito la stessa posizione di sempre: i nostri voti, per quanto non dirimenti ai fini delle maggioranza parlamentari, non sono, come è ovvio a disposizione di alcuna maggioranza che coinvolga le forze di centrodestra».

ore 16.13. Consultazioni per il governo, Salvini in diretta su Facebook. «Io ho fatto tutti i passi indietro, ma niente, ancora litigi – ha detto Matteo Salvini su Facebook, dopo le consultazioni di questa mattina -. Allora ho detto a Mattarella che ci metto la faccia, ci provo con tutti. Tranne con il Pd. Io non amo i due forni, non mi piace chi ama i tre forni. Ho un panettiere di fiducia: i secondi arrivati non facciano i difficili e Berlusconi la smetta di offendere il M5S».

 

 

ore 15.55. Consultazioni per il governo, Leu al Quirinale. La delegazione di Leu è arrivata al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per le consultazioni per la nascita del governo. In auto è arrivato l’ex presidente del Senato e attuale senatore Pietro Grasso, leader del partito. A piedi, invece, sono arrivati la capogruppo al Senato Loredana De Petris e quello alla Camera Federico Fornaro.

ore 15.55. Governo, Martina: «Centrodestra e M5S irresponsabili e irrispettosi». Il segretario reggente del Pd Maurizio Martina boccia la linea di centrodestra e Movimento 5 Stelle, con Matteo Salvini e Luigi Di Maio contrari a sostenere esecutivi tecnici o istituzionali. «Ancora adesso – ha dett ai cronisti al Nazareno – leggo dichiarazioni totalmente irresponsabili e superficiali da parte delle altre forze politiche, persino irrispettose verso il lavoro del Colle di queste ore. Qui c’è da dare certezze al Paese con un governo che blocchi l’aumento Iva e loro continuano a giocare al gatto e al topo. È davvero incredibile, il Paese non si merita tutto questo». E ancora: «Qualsiasi sia l’iniziativa che indicherà il presidente Mattarella noi lo supporteremo. Punto. Non come altri. Il Paese per noi viene prima di tutto davvero».

ore 15.50. Governo, Berlusconi: «Governo del centrodestra o voto». «Le strade sono due: un governo a guida centrodestra che in Parlamento trovi i numeri mancanti oppure l’altra soluzione è il ritorno alle urne». È quanto avrebbe detto ai suoi il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ieri sera agli alleati e anche questa mattina nel vertice prima di salire al Quirinale dal capo dello Stato per le consultazioni. L’ex capo del governo ha inoltre chiarito che Forza Italia non darà sostegno ad altre soluzioni prospettate dal Quirinale: «Non sono così folle – è stato il ragionamento di Berlusconi – da votare un governo che non avrebbe i numeri, perdendo consenso».

ore 15.30. Governo, Di Maio: «Il 40% è a portata di mano». «Per noi – ha detto Luigi Di Maio nel video su Facebook – si può andare a votare subito, la prima data utile può essere l’8 luglio. Sono sicuro che questa volta gli italiani daranno un segnale fortissimo per farci governare da soli. Ora ci danno al 35%, il 40% è a portata di mano, andiamo a governare da soli».

ore 15.25. Governo, Di Maio: «Siamo in campagna elettorale». Luigi Di Maio, dopo aver suggerito con Salvini una data per il voto parla già di campagna elettorale. «Alle elezioni – ha affermato in un diretta Facebook – sono sicuro che ancora una volta gli italiani ci sorprenderanno, ma tutti i partiti si dovranno assumere la responsabilità di aver pensato ai loro interessi. Noi da oggi ci mettiamo in campagna elettorale e andiamo a raccontare questi due mesi di bugie». «Vi chiedo un grande sacrificio ad andare a votare ma io chiedo ai cittadini di mandare il M5S al governo visto che i partiti non lo hanno voluto».

ore 15.00. Governo, Di Maio come Salvini: «Senza esecutivo politico al voto l’8 luglio». A Montecitorio anche Luigi Di Maio al termine del colloquio con i vertici della Lega indica la data dell’8 luglio. «Senza un governo politico la possibile data per votare e’ l’8 luglio», ha affermato il leader del Movimento 5 Stelle.

ore 14.50. Governo, Salvini propone: «Senza esecutivo politico elezioni l’8 luglio». «Senza governo politico si vota l’8 luglio», ha affermato il segretario della Lega Matteo Salvini incontrando i giornalisti a Montecitorio. «Come Lega e personalmente – ha affermato il leader del Carroccio – sto provando a dare un governo a questo Paese ascoltando tutti, incontrando tutti cercando di togliere veti e litigi fra tutti. Se ci riesco ne sono felice e si parte con il lavoro, altrimenti l’unica opzione credibile è tornare al voto per chiedere la fiducia direttamente agli italiani. Governi tecnici alla Monti non sono possibili e per evitare che gli italiani perdano ancora 3-4 mesi di tempo sentendo parlare solo di legge elettorale, penso che la data dell’8 luglio sia quella più netta, più vicina, più efficace per dare finalmente un governo a questo Paese». «Noi ci siamo, e fino all’ultima ora mi spendo perché ci sia un incarico e perché io possa passare dalle parole ai fatti. Se tutti gli altri rimarranno fermi sui loro no e sulle loro posizioni l’unica via è tornare dagli italiani», ha aggiunto.

ore 14.45. Governo, incontro Salvini-Di Maio-Giorgetti. È in corso al gruppo della Lega alla Camera dei Deputati un incontro a tre tra il leader del Carroccio Matteo Salvini, il capogruppo a Montecitorio Giancarlo Giorgetti e il capo politico M5S Luigi Di Maio. Al centro, stando a quanto riferito dalle agenzie di stampa, le valutazioni sulla data delle prossime elezioni.

ore 14.40. Governo, gli scenari: esecutivo di tregua, esecutivo elettorale, elezioni a luglio o ottobre. Esecutivo di tregua, esecutivo elettorale, elezioni subito, da svolgersi a luglio o dopo l’estate. Sono questi gli scenari possibili a consultazioni ancora in corso. I colloqui al Quirinale di stamattina hanno confermato lo stallo e le distanze tra coalizioni. Ora il presidente della Repubblica non esclude l’ipotesi delle elezioni subito. È da considerarsi escluso l’incarico per il centrodestra alla ricerca di voti in Parlamento (senza una maggioranza chiara fin da subito). Il governo politico è al momento da escludere per mancanza di intesa. Rimane vivo lo scenario di un governo di tregua con un premier indicato dal capo dello Stato che cerchi di guidare il Paese fino a fine anno, assicurando il varo della manovra finanziaria in autunno in modo da evitare l’aumento dell’Iva. Con una conferma dei veti reciproci tra M5S e Lega servirebbe comunque un governo elettorale, capace di traghettare l’Italia verso il voto, che potrebbe essere a luglio o ottobre. Si esclude la possibilità che possa essere Paolo Gentiloni a guidare un esecutivo di tregua o elettorale: non sarebbe il caso di far gestire un passaggio cosi’ delicato da un governo dimissionario e Gentiloni potrebbe essere il candidato premier del Partito Democratico.

ore 14.10. Governo, Giorgetti (Lega): «Di Maio non conta più un c… Incarico a Salvini». Le nuove consultazioni non sembrano contribuire a rasserenare il confronto tra partiti. «Di Maio non conta più un c…. L’incarico l’avrà Salvini», ha affermato alla Camera il capogruppo della Lega Giancarlo Giorgetti lasciando il ristorante per andare ai gruppi. Al cronista che gli chiedeva se il Quirinale sia d’accordo con un incarico al buio, Giorgetti ha risposto: «Accenderemo la luce».

ore 14.05. Consultazioni per il governo, nel pomeriggio Fico e Casellati da Mattarella: il calendario. Il programma del terzo giro di consultazioni, che si svolgono in una sola giornata, prevede per il pomeriggio al Quirinale incontri tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e i rappresentanti di Leu, minoranze linguistiche, gruppo misto di Camera e Senato, presidenti delle due Camere. Questo il programma degli incontri al Colle:

ore 16.00 – Liberi e Uguali
ore 16.20 – Gruppo Parlamentare per le Autonomie (Svp-Patt, Uv) del Senato della Repubblica, Svp (Südtiroler Volkspartei) e Uv (Union Valdôtain)
ore 16.40 – Gruppo Misto del Senato della Repubblica
ore 17.00 – Gruppo Misto della Camera dei Deputati
ore 17.30 – Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico
ore 18.00 – Presidente del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti Casellati

ore 13.50. Consultazioni per il governo, per l’esecutivo di tregua in pole Cottarelli. In questi giorni sono circolati, e circolano ancora, molti nomi di possibili presidenti del Consiglio incaricati da porre a capo di un governo di tregua, la soluzione del Colle per provare ad uscire dall’impasse. In queste ore però in pole sembra essere l’economica Carlo Cottarelli, 64 anni, economista, diventato noto ai più per l’incarico di l commissario alla spending review (revisione della spesa pubblica) affidatogli dal governo Letta nel 2013.

ore 13.45. Consultazioni per il governo, esecutivo di tregua o voto. Il governo di tregua, dopo i primi colloqui del capo dello Stato nell’ambito del terzo giro di consultazioni, resta ipotesi molto probabile. Non è escluso il voto. Se anche l’esecutivo istituzionale non dovesse trovare sostegno in Parlamento potrebbe poi essere deciso il ritorno alle urne in estate.

ore 13.35. Consultazioni per il governo, la situazione: nessuna possibile intesa tra centrodestra, Pd e M5S. L’ultimo tentativo di Luigi Di Maio di aprire una trattativa per un governo con la Lega rinunciando anche alla premiership non ha spaccato il centrodestra. La coalizione di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia si è presentata compatta dal presidente della Repubblica per il terzo giro di consultazioni confermando la linea già espressa nei precedenti incontri al Quirinale. «Siamo disponibili a un governo di centrodestra», ha fatto sapere il leader del Carroccio Matteo Salvini dopo il colloquio con Sergio Mattarella. In mattinata i vertici dello schieramento si erano riunioni a Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi. Di Maio, che in queste ore ha confermato il veto sull’ex premier, ha ribadito intanto il no del M5S ad esecutivi tecnici. «Governo politico o voto», è stato il suo messaggio. In altre parole: accordo con la Lega o elezioni subito. Il Pd, attraverso il segretario reggente Maurizio Martina, infine, dice «no a incarichi al buio, no a trasformismi, no a soluzioni politiche raffazzonate, sì a uno sforzo super partes».

ore 12.55. Consultazioni per il governo, Martina: «No a soluzioni abbozzate». Il segretario reggente Maurizio Martina ha confermato di preferire soluzioni super partes e detto no a soluzioni approssimative. «Noi – ha detto subito dopo il colloquio con Sergio Mattarella – siamo per evitare l’aumento dell’Iva in autunno e quindi siamo contrari ad abbozzare soluzioni che non servono per aggredire questo nodo, così per noi è fondamentale lavorare ad un’agenda economica del Paese ,questo Paese ha fatto enormi sacrifici e non può retrocedere ora e non può buttare al mare il risultato ottenuto».

ore 12.45. Consultazioni per il governo, Martina: «No al trasformismo, sì a soluzioni super partes». Nel suo intervento dopo l’incontro con il capo dello Stato il segretario Dem Maurizio Martina ha evidenziato un «no a incarichi al buio, no a trasformismi, no a soluzioni politiche raffazzonate, sì a uno sforzo super partes». E ancora: « Siamo impegnati a mantenere la barra» dopo i «sacrifici» e l’impegno dei governi degli ultimi anni, «noi ci siamo e seguiremo le indicazioni del presidente della Repubblica perché prima di tutto il Paese»

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit: ANSA / ETTORE FERRARI)

 

ore 12.40. Consultazioni per il governo, Martina: «Basta gioco dell’oca, basta prendere tempo». Al termine del colloquio con il presidente della Repubblica al Quirinale il segretario reggente del Partito Democratico Maurizio Martina ha espresso piena fiducia nelle iniziative del capo dello Stato Sergio Mattarella. «Come Pd – ha affermato – pensiamo che a questo punto sia urgente dare una soluzione alla crisi, superare lo stallo, risolvere una situazione come quella che abbiamo vissuto. Basta prendere tempo e traccheggiare, basta esasperare alcune logiche di parte. Basta con il gioco dell’oca, perché ancora in queste ore ci pare di vivere il gioco di tornare al punto di partenza da parte di chi ha prevalso il quattro marzo e si è proclamato vincitore senza avere i numeri per governare».

ore 12.35. Consultazioni per il governo, terminato colloquio Mattarella-Pd. Si è conculso l’incontro al Quirinale tra la delegazione del Partito Democratico e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / PAOLO GIANDOTTI / UFFICIO STAMPA QUIRINALE)

 

ore 12.20. Consultazioni per il governo, Pd a colloquio da Mattarella. È in corso l’incontro al Quirinale tra gli esponenti del Partito Democratico e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il colloquio tra Dem e capo dello Stato è l’ultimo della mattinata, dopo quelli di M5S e centrodestra unito. Le consultazioni riprenderanno poi nel pomeriggio. La delegazione Pd è composta dai Capigruppo Graziano Delrio e Andrea Marcucci, dal segretario Maurizio Martina e dal presidente Matteo Orfini.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / PAOLO GIANDOTTI / UFFICIO STAMPA QUIRINALE)

 

ore 11.55. Consultazioni per il governo, Salvini: «Noi disponibili a un governo di centrodestra». «Contiamo che sia l’ultima volta che cerchiamo una maggioranza. Abbiamo offerto al presidente della Repubblica, consci del fatto che il Paese non può aspettare, la disponibilità mia a nome della coalizione a formare un governo». È questa la posizione espressa dal leader della Lega Matteo Salvini al termine del colloquio con il presidente della Repubblica nell’ambito del terzo giro di consultazioni al Quirinale per la formazione di un nuovo esecutivo. «Confidiamo – sono state le parole del segretario del Carroccio – che il presidente della Repubblica ci dia modo di trovare una maggioranza, che contiamo di poter trovare mettendoci in campo personalmente perché stanti così le cose la nostra coalizione rappresenta l’ambizione e la speranza di 60 milioni italiani. Confidiamo di poterci mettere nelle prossime ore finalmente a lavoro».

 

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(Foto da archivio Ansa)

 

ore 11.50. Consultazioni per il governo, Pd al Quirinale. Al colle per il terzo giro di consultazioni del capo dello Stato è arrivata anche la delegazione Pd, composta dai due capigruppo di Camera e Senato, Graziano Delrio e Andrea Marcucci, dal segretario reggente Maurizio Martina e dal presidente Matteo Orfini. È però ancora in corso l’incontro con il centrodestra composto da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit: ANSA / RICCARDO ANTIMIANI)

 

ore 11.35. Consultazioni per il governo, al Colle i capigruppo di Fi-Lega-Fdi con Berlusconi, Salvini e Meloni. La delegazione del centrodestra unito che in questi minuti sta incontrando al Colle il presidente dell Repubblica Sergio Mattarella è piuttosto numerosa. È composta dai capigruppo della Lega al Senato e alla Camera, rispettivamente Gian Marco Centinaio e Giancarlo Giorgetti, accompagnati dal segretario Matteo Salvini, da Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini, capigruppo di Forza Italia al Senato e alla Camera, accompagnate da Silvio Berlusconi, da Stefano Bertacco e Fabio Rampelli, capigruppo di Fratelli d’Italia al Senato e alla Camera, accompagnati dal capo della forza politica Giorgia Meloni.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / PAOLO GIANDOTTI / UFFICIO STAMPA QUIRINALE)

 

ore 11.20. Governo, il grido a Di Maio: «Fallo con Salvini!». Come riportato dalle agenzie di stampa , alla delegazione del Movimento 5 Stelle, che ha lasciato in auto il Quirinale, un gruppetto di persone in attesa ai margini della piazza ha urlato più volte: «Con Salvini, fallo con Salvini il governo!».

ore 11.10. Consultazioni per il governo, centrodestra al Quirinale. Anche Silvio Berlusconi, come gli altri leader del centrodestra, è arrivato al Quirinale per il colloquio con il capo dello Stato Sergio Mattarella. Quello con la coalizione di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia è il secondo incontro del terzo giro di consultazioni.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit: ANSA / MASSIMO PERCOSSI)

 

ore 11.05. Consultazioni per il governo, terminato vertice Forza Italia-Lega-Fdi a Palazzo Grazioli. Si è concluso pochi minuti prima delle 11 il vertice dei partiti di centrodestra a Palazzo Grazioli per mettere a punto una linea comune sulla formazione di un nuovo governo. Ora la delegazione della coalizione è attesa al Quirinale dal presidente della Repubblica. Il colloquio con il presidente della Repubblica era programmato per le 11.

ore 10.55. Consultazioni per il governo, Di Maio: «Fico e Casellati restino presidenti delle Camera». Parlando ai giornalisti al Colle il leader M5S Luigi Di Maio ha chiarito che non immagina il presidente della Camera Roberto Fico e la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati a capo di un governo. «Quando dico vogliamo fare un contratto con la Lega – ha affermato il capo politico del Movimento – stiamo considerando una forza politica: la novità è che siamo disposti a trovare un presidente del Consiglio insieme. Se abbiamo eletto delle cariche istituzionali è bene che continuino a fare le cariche istituzionali».

ore 10.50. Consultazioni per il governo, Di Maio: «Senza governo politico si torni al voto». Dopo il colloquio con il capo dello Stato Luigi Di Maio ha anche ripetuto di essere pronto a tornare al voto in caso di mancata intesa su un governo: «Se non ci sono condizioni per governo politico, consapevole dei problemi degli italiani e che non faccia solo quadrare i conti, allora per noi si deve tornare al voto nella consapevolezza che sarà un ballottaggio: ora è chiaro che ci sono due realtà politiche che competono per governo di questo Paese e gli italiani sceglieranno».

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / ANGELO CARCONI)

 

ore 10.45. Consultazioni per il governo, Di Maio ribadisce: «Sì a un premier terzo scelto con Salvini». Nel suo intervento dopo l’incontro con Sergio Mattarella Luigi Di Maio ha ripetuto quanto detto in tv ieri, l’invito a Matteo Salvini per un governo politico M5S-Lega. «Oggi siamo in un’altra fase e io ho detto, ma su questo punto la Lega lo sapeva già, che io sono disponibile a scegliere con Salvini un premier terzo che possa rappresentare un contratto di governo con reddito cittadinanza, abolizione Fornero, e una serie di misure anti-corruzione».

ore 10.40. Consultazioni per il governo, Di Maio: «No ai tecnici». Al termine del colloquio con il capo dello Stato Sergio Mattarella, davanti alle telecamere il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha dichiarato: «Abbiamo ringraziato il presidente della Repubblica per il lavoro che sta facendo e per la pazienza che sta avendo nei confronti delle forze politiche». Poi il leader di Pomigliano d’Arco ha ricordato le proposte a Lega e a Pd per un contratto di governo e anche il suo passo indietro sulla premiership e il no del M5S a governi tecnici. «Non siamo disponibili – ha affermato – a votare governi tecnici e per scongiurare un altro 2011, anche se le condizioni sono differenti, abbiamo provato a fare governo politico. Se c’è ancora buona volontà si può ancora fare».

ore 10.30. Consultazioni per il governo, terminato il colloquio Mattarella-M5S. Si è concuso al Quirinale l’incontro tra presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la delegazione del Movimento 5 Stelle che ha aperto il terzo giro di consultazioni al Colle per la formazione di un governo. Si attende ora una dichiarazione alla stampa del leader Luigi Di Maio.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / PAOLO GIANDOTTI / UFFICIO STAMPA QUIRINALE)

 

ore 10.20. Governo, telefonate Salvini-Di Maio. Stando alle informazioni raccolte dai cronisti delle agenzie di stampa a margine del vertice di centrodestra in corso a Palazzo Grazioli ci sarebbero stati contatti telefonici tra il leader della Lega Matteo Salvini e il capo politico del M5s Luigi Di Maio, sia in nottata, sia in mattinata.

ore 10.15. Consultazioni per il governo, con Di Maio e Toninelli anche Casalino. La delegazione M5S attesa alle 10 al Quirinale dal capo dello Stato, è arrivata al Colle in auto, guidata da Luigi Di Maio. Con il capo politico e con i due capogruppo Danilo Toninelli e Giulia Grillo c’era anche il capo della comunicazione Rocco Casalino.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / PAOLO GIANDOTTI / UFFICIO STAMPA QUIRINALE)

 

ore 10.05. Consultazioni per il governo, M5S al Quirinale. La delegazione del Movimento 5 Stelle composta dal capo politico Luigi Di Maio e dai capigruppo di Senato e Camera, rispettivamente Danilo Toninelli e Giulia Grillo, è arrivata al Colle. Comincia dunque il nuovo giro di consultazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la formazione di un governo. È la terza tornata di colloqui al Colle.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit: ANSA / RICCARDO ANTIMIANI)

 

ore 09.55. Governo, voci di un litigio tra Salvini e Berlusconi. Secondo indiscrezioni Matteo Salvini e Silvio Berlusconi avrebbero avuto ieri una lite, una discussione molto accesa, sulla proposta di un governo M5S-Lega avanzata dal leader dei pentastellati Luigi Di Maio.

ore 9.45. Consultazioni per il governo, M5S da Mattarella il giorno dopo il passo indietro di Di Maio. L’intervento del Movimento 5 Stelle al Quirinale dopo il colloquio con il presidente della Repubblica è particolarmente atteso perché arriva il giorno dopo il passo indietro del capo politico Luigi Di Maio. Il leader di Pomigliano d’Arco ieri in tv rivolgendosi al leader della Lega Matteo Salvini si è detto disponibile a rinunciare alla candidatura a premier per favorire la nascita di un governo politico con il Carroccio. Ha però conservato il veto su Silvio Berlusconi.

ore 9.35. Consultazioni per il governo, vertice Forza Italia-Lega-Fdi a Palazzo Grazioli. È in corso un vertice dei leader dei partiti di centrodestra a Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi. Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia fanno il punto prima di salire al Quirinale per il terzo giro di consultazioni del capo dello Stato. È presente anche il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. Il colloquio con Sergio Mattarella al Colle è programmato per le 11.

ore 09.25. Consultazioni per il governo, centrodestra unito. Il passo indietro del leader M5S Luigi Di Maio, che ieri al segretario della Lega Matteo Salvini ha fatto sapere di essere disponibile a rinunciare alla premiership, sembra non aver spaccato il centrodestra. La senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli, vicina a Silvio Berlusconi, a Radio Capital ha affermato: «Il centrodestra è unito, tra Berlusconi e Salvini c’è affetto e il centrodestra è unito anche nel dire no a un governo del presidente». E ancora: «Oggi andremo al Quirinale a chiedere l’incarico per Salvini o per chi lui deciderà».

ore 9.15. Governo, perché un esecutivo di tregua. Al momento il governo di tregua sembra la soluzione probabile perché nei due mesi trascorsi dalle elezioni coalizioni e partiti non sono stati in grado di accordarsi per formare una maggioranza parlamentare chiara. Il presidente della Repubblica ha lasciato intendere di cercare un’intesa chiara che né a destra né a sinistra è stata raggiunta. Finora anche Lega e Movimento 5 Stelle, le due forze politiche che sono state più vicine per una trattativa, non hanno dato garanzie. L’esecutivo di tregua dovrebbe cercare i voti in Parlamento sulla base dell’autorevolezza del presidente del Consiglio indicato dal capo dello Stato.

ore 9.05. Consultazioni per il governo, alle 10 Movimento 5 Stelle al Quirinale. La prima delegazione che salirà al Quirinale per il terzo giro di consultazioni del presidente della Repubblica, come da calendario, sarà quella del M5S. A colloquio con il capo dello Stato Sergio Mattarella andranno, come nelle precedenti occasioni, il capo politico Luigi Di Maio e i due capigruppo pentastellati alla Camera e al Senato, rispettivamente Giulia Grillo e Danilo Toninelli.

ore 9.05. Governo, verso un esecutivo di tregua. L’ipotesi sulla nascita del governo più probabile dopo i primi due giri di consultazioni al Quirinale e dopo i due mandati esplorativi affidati dal presidente della Repubblica a presidente del Senato prima e a presidente della Camera poi, sembra essere quella dell’esecutivo di tregua. Considerate le distanze tra i principali partiti e le principali coalizioni in campo, e considerati i veti incrociati, il capo dello Stato dovrebbe affidare l’incarico ad una figura non politica. Una soluzione istituzionale.

Cosa sono le consultazioni

In Italia la formazione di un governo è regolata dall’articolo 92 della Costituzione, che recita: «Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri». Il presidente della Repubblica prima di affidare un incarico avvia dei colloqui preparatori con i partiti e le più alte cariche dello Stato. Precisamente al Quirinale salgono il presidente del Senato, il presidente della Camera, gli ex presidenti della Repubblica e poi i capigruppo ed altri esponenti delle forze politiche presenti in Parlamento. Dopo le consultazioni il capo dello Stato decide poi a chi affidare l’incarico di governo. Se il presidente del Consiglio incaricato dal Quirinale accetta, deve indicare la lista dei ministri e poi presentarsi alle Camere per chiedere la fiducia. Di solito il presidente del Consiglio incaricato accetta con riserva per testare la fattibilità dell’eventuale governo. Non è detto, proprio come accaduto stavolta, che basti un solo giro di consultazioni al Colle per affidare un incarico.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit: ANSA / RICCARDO ANTIMIANI)

 

Il calendario

Il calendario del terzo giro di consultazioni per la formazione di un nuovo governo prevede colloqui del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una sola giornata, lunedì 7 maggio, a partire dalle forze politiche con maggior numero di parlamentari. Il primo incontro del capo dello Stato è programmato per le 10, con la delegazione M5S. L’ultimo alle 18, con la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Questo il dettaglio con gli orari:

ore 10.00 – Movimento 5 Stelle
ore 11.00 – Centrodestra unito (Fratelli d’ItaliaForza Italia Berlusconi PresidenteLega Salvini Premier)
ore 12.00 – Partito Democratico
ore 16.00 – Liberi e Uguali
ore 16.20 – Gruppo Parlamentare per le Autonomie (Svp-Patt, Uv) del Senato della Repubblica, Svp (Südtiroler Volkspartei) e Uv (Union Valdôtain)
ore 16.40 – Gruppo Misto del Senato della Repubblica
ore 17.00 – Gruppo Misto della Camera dei Deputati
ore 17.30 – Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico
ore 18.00 – Presidente del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti Casellati

(Foto di copertina da archivio Ansa)