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Omicidio a Vieste, ragazzo di 25 anni ucciso a colpi di kalashnikov e pistola

Omicidio a Vieste. Un ragazzo di 25 anni, Antonio Fabbiano, è stato ucciso con alcuni colpi di arma da fuoco da persone non ancora identificate. Il giovane è stato vittima di un agguato, avvenuto sotto la sua abitazione, in via Tripoli, nella zona del porto, a tarda ora, intorno alle 23. Fabbiano, che, a quanto si è saputo, era legato al clan di Marco Raduano, è stato raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco all’inguine e al torace.

Omicidio a Veiste, ucciso un ragazzo 25enne legato a un clan

A cause delle condizioni, apparse subito gravi, il 25enne è stato trasportato presso la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove è deceduto poche ore dopo. Secondo gli investigatori l’agguato sarebbe avvenuto nell’ambito della sanguinosa guerra di mafia che da anni si sta consumando tra due clan il lotta per il controllo del traffico di droga. Una lunga scia di sangue attraversa Vieste dal gennaio 2015, dall’omicidio del boss locale Angelo Notarangelo. Sull’omicidio indagano i carabinieri del Comando provinciale di Foggia. Nella zona del delitto non vi sono telecamere di sorveglianza, vi è quindi una difficoltà da parte dei carabinieri di acquisire valide informazioni da potenziali testimoni.

La vittima attesa da due killer al rientro a casa

Sul suolo dell’agguato sono stati trovati dai carabinieri una ventina di bossoli. Sono stati utilizzati un kalashnikov e una pistola per uccidere Fabbiano. Il ragazzo aveva precedenti penali per rapina e droga. Ad agire sarebbero stati due killer che hanno atteso il ragazzo mentre faceva ritorno a casa. I militari hanno sentito una decina di persone tra amici e conoscenti. A Vieste dal gennaio 2015 si sono verificati otto omicidi, quattro agguati sono falliti e c’è stata una lupara bianca.

(Foto generica da archivio Ansa)