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I risultati definitivi delle Elezioni Regionali in Molise: vittoria al centrodestra con il 43%

Centrodestra avanti di 5 punti percentuali sul M5S. Centrosinistra e Pd a picco. È questo il risultato definitivo delle Elezioni Regionali in Molise. Stando ai dati diffusi dal sito della Regione Elezioniregionemolise2018.it (aggiornati alle ore 11.45) a scrutinio concluso in tutti i seggi, 394 sezioni scrutinate su complessive 394, la coalizione di centrodestra guidata da Donato Toma ha vinto con circa il 43% dei consensi davanti al Movimento 5 Stelle e al suo candidato presidente Andrea Greco.

I risultati definitivi delle Elezioni Regionali in Molise: il centrodestra batte M5S e Pd

Nel dettaglio, il candidato presidente Toma ha raggiunto il 43,46% dei voti (circa 73mila voti) contro il 38,50% di Greco (che si è fermato circa 65mila preferenze). Molto indietro la coalizione di centrosinistra. Il candidato alla presidente della Regione Carlo Veneziale ha portato a casa solo il 17,10% dei consensi. Agostino Di Giacomo di Casapound infine ha raccolto pochi decimi di punto (lo 0,42% di voti). Per quanto riguarda le liste, nel centrodestra Forza Italia si è avvicinato al 10% dei voti (9,38%) e ha battuto la Lega, che si è fermata poco oltre l’8% delle preferenze (all’8,23%), e la formazione Orgoglio Molise (8,34%). Toma è stato sostenuto da ben nove simboli. La lista M5S invece ha ottenuto meno voti del candidato presidente pentastellato Greco, di un punto oltre il 30% (31,57%). Numeri estremamente bassi per le formazioni di sinistra e centrosinistra. Il Pd ha raggiunto un deludente 9% (precisamente il 9,03%). Liberi e Uguali ha superato di poco il 3% dei consensi (3,29%). Veneziale è stato appoggiato da 5 liste.

La probabile composizione del consiglio regionale

Il nuovo consiglio regionale del Molise potrebbe assegnare 12 seggi alla maggioranza di centrodestra oltre al governatore Donato Toma e 8 alla minoranza M5S e di centrosinistra. A Palazzo D’Aimmo potrebbero sedere Nicola Cavaliere, Armandino D’Egidio e Roberto Di Baggio per Forza Italia; Vincenzo Cotugno e Gianluca Cefaratti occuperebbero i seggi di Orgoglio Molise; Aida Romagnuolo e Filomena Calenda quelli della Lega; Vincenzo Niro e Andrea Di Lucente entrerebbero in quota Popolari per l’Italia; Salvatore Micone rappresenterebbe l’Udc, Quintino Pallante Fratelli d’Italia e Michele Iorio la lista civica Iorio per il Molise. La minoranza, invece, dovrebbe essere rappresentata nel seguente modo: Patrizia Manzo, Angelo Primiani, Vittorio Nola, Valerio Fontana, Fabio Di Chirico, Marialuisa Angelone rappresenterebbero il Movimento 5 Stelle insieme al candidato governatore Andrea Greco; Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli, invece, entrerebbero in quota Partito Democratico.

I voti ai candidati presidente e alle liste

Nel dettaglio, per quanto riguarda le percentuali di consenso dei candidati presidente:
Donato Toma 43,46% (73.299 voti).
Andrea Greco 38,5% (64.875 voti).
Carlo Valenzale 17,10% (28.818 voti).
Agostino Di Giacomo 0,42% (707 voti).

Le liste invece:
A sostegno di Toma: Forza Italia 9,38% (13,627 voti), Orgoglio Molise 8,34% (12.122), Lega Salvini Molise 8,23% (11.956), Popolari per l’Italia 7,12% (10.351), Unione di Centro 5,11% (7.429), Fratelli d’Italia 4,45% (6.461), Iorio per il Molise 3,58% (5.204), Movimento Nazionale per la Sovranità 2,70% (3.924), Il Popolo della Famiglia 0,41% (603).
A sostegno di Graco: Movimento 5 Stelle 31,57% (45.886).
A sostegno di Veneziale: Partito Democratico 9,03% (13.122), Liberi uguali per il Molise 3,29% (4.784), Molise 2.0 2,38% (3.459), Unione per il Molise 2,22% (3.233), Il Molise di tutti 1,87% (2.716).
A sostegno di Di Giacomo: Casapound Italia 0,33% (477)

Affluenza bassa al 52%

L’affluenza alle urne delle Elezioni Regionali in Molise è stata molto bassa. Nell’intera giornata di domenica 22 aprile si sono recati ai seggi per votare il il 52,16% degli aventi diritto. A Campobasso ha votato il 62,69%, a Isernia il 59,67%. Nel complesso i votanti sono stati 173mila contro i 182mila delle Elezioni Politiche del 4 marzo scorso.

Perché le elezioni in Molise sono importanti

I risultati delle elezioni in Molise, nonostante le piccole dimensioni della Regione, vengono considerati importanti anche a livello nazionale perché arrivano durante la complicata partita per la nascita di un nuovo governo, in un momento di impasse politica. Il successo del centrodestra potrebbe rafforzare le posizioni di Forza Italia e Lega, che hanno finora tentato inutilmente una trattativa e un accordo con il Movimento 5 Stelle per la formazione di una maggioranza in Parlamento. Le reazioni dei vertici dei partiti non si sono fatte attendere

Di Maio (M5S): «Il voto conferma che siamo prima forza del Paese»

Il candidato del M5S sconfitto giudica comunque positivamente il risultato ottenuto, nonostante la sconfitta. Intervenendo ad Agorà, su Raitre, Greco ha parlato di dato «storico» per il partito fondato da Beppe Grillo. «È un risultato – ha affermato – storico a livello regionale. Forse il Movimento Cinque Stelle non aveva mai fatto così bene in un’elezione regionale. Siamo passati da due consiglieri a sei, sei persone che si batteranno per difendere le idee del Movimento e soprattutto per rendere onore ai cittadini che ci hanno votato. Io parlerei di risultato storico, non di fallimento».

Ma si è detto soddisfatto anche il capo politico nazionale Luigi Di Maio. «I partiti che insieme rappresentano il centrodestra a livello nazionale, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, insieme superano appena il 22%. Il nostro Andrea Greco, da solo, supera il 38%», ha detto stamane commentando i risultati del Molise in un post. «Il Movimento 5 Stelle – ha sottolineato ancora Di Maio – si conferma anche in Molise prima forza politica della Regione», «Donato Toma era sostenuto da una coalizione composta da 9 liste, di queste nemmeno una è riuscita a raggiungere il 10% dei voti». E poi: «Questo risultato è la dimostrazione che una larga parte del Paese ci chiede con forza di archiviare la vecchia politica e di far partire un governo del cambiamento. Non intendo lasciare questa richiesta inascoltata. Rimaniamo concentrati su questo obiettivo, fiduciosi di poter arrivare a dare al Paese un governo che finalmente lavori per i cittadini».

 

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Grillo e Toninelli (M5S): «Non ha vinto il centrodestra»

Si tratta di una posizione, quella di Di Maio, ribadita anche dai gruppi parlamentari. I capigruppo M5S di Camera e Senato, Giulia Grillo e Danilo Toninelli, hanno dichiarato: «Non ha vinto il centrodestra ma il centrodestra coalizzato con una miriade di liste come Orgoglio Molise, Popolari per l’Italia, Unione di Centro, Iorio per il Molise, Movimento nazionale per la sovranita’, Il Popolo della Famiglia. Il Cosiddetto centrodestra, alle elezioni del Molise che per sua natura non si possono neanche comparare con elezioni politiche, ha ottenuto circa il 22% dei voti. E sia Fi che la Lega non hanno superato il 10%»

Meloni (Fdi): «Gli italiani ci chiedono di governare»

Esulta intanto il centrodestra. Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia su Facebook ha scritto: «La schiacciante vittoria del centrodestra in Molise con il fondamentale contributo di Fdi, unico partito che cresce rispetto alle politiche, è un’altra indicazione chiara per il presidente Mattarella: gli italiani vogliono un governo guidato dal centrodestra e con un programma di centrodestra. Complimenti e buon lavoro al neo governatore Donato Toma! Ora a testa bassa per strappare anche il Friuli Venezia Giulia alla sinistra».

Salvini (Lega): «Il Pd di Renzi non può tornare al governo»

Commentando i risultati del Molise anche il leader della Lega, Matteo Salvini, ha fatto capire di considerare l’esito del voto regionale come un’opportunità per la sua coalizione per arrivare alla guida del Paese. «Facciamo veloce, noi abbiamo le idee chiare e infine se ognuno scende dal piedistallo in una settimana daremo il governo agli italiani», ha detto stamane il segretario del Carroccio. «Il voto dei molisani, che ringrazio, conferma – ha affermato Salvini nel corso di un comizio a Trieste – che gli italiani hanno le idee chiare: la sinistra, il Pd di Renzi sono bocciati e non possono tornare al Governo, la Lega vuole un governo che risponda al voto degli italiani, quindi la nostra speranza è che il presidente Mattarella dia la possibilità a che nasca un governo fra le prime due forze politiche di questo Paese. Io sono pronto». E ancora, altra dichiarazione: «Il fatto che la Lega per la prima volta nella storia si presenti alle elezioni regionali del Molise e prenda sostanzialmente gli stessi voti del Pd che governava e arrivi a un punto da Forza Italia è una soddisfazione incredibile».

(dati aggiornati alle ore 11.50 del 23 aprile. Foto di copertina: Greco, Toma e Veneziale. Immagine da archivio Ansa)

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