Siria. La Russia farà entrare gli ispettori delle armi chimiche a Douma

di Matteo Garavoglia | 17/04/2018

Siria

La Russia ha approvato l’ingresso degli ispettori dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opcw) a Douma, località vicino a Damasco in Siria.

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Gli Stati Uniti e i suoi alleati temono tuttavia che il sito vittima del presunto attacco chimico del 7 aprile scorso possa essere stato “manomesso” da Mosca, che è entrata a Douma prima della sua controparte occidentale.

In un incontro di lunedì 16 aprile dell’Opcw, il responsabile dell’Organizzazione Ahmet Üzümcü ha dichiarato che un team di 9 volontari aveva raggiunto Damasco, senza però riuscire a raggiungere la zona attaccata.

La Russia e la Siria hanno parlato di “importanti questioni securitarie da risolvere” prima di garantire l’accesso. Dopo l’approvazione del Cremlino, il regime di Bashar al-Assad ha offerto 22 civili da intervistare.

Ken Ward, l’ambasciatore Usa all’Opcw, ha affermato: “La Russia ha già visitato il sito e potrebbe avere inquinato le prove con l’intento di depistare il lavoro dell’Organizzazione”. La replica del Cremlino è toccata al ministro degli Esteri Sergei Lavrov: “Posso garantire che questo non è mai successo”.

Nel frattempo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto marcia indietro sulle sanzioni paventate domenica 15 aprile dalla rappresentante di Washington alle Nazioni Unite Nikki Haley, mentre il regime di Damasco ha dichiarato di avere intercettato un missile diretto nella provincia centrale di Homs contro una base aerea.

La prima smentita è arrivata dalle parole della portavoce del Pentagono Heather Babb: “In quell’area non ci sono operazioni americane”.

(Credits foto: Ansa)