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Vuole ospitare 7 migranti nel suo b&b in Trentino, ignoti gli bruciano casa

Nel piccolo paese di San Lorenzo Dorsino, 1.600 anime in provincia di Trento, avere a che fare con 7 migranti ha causato l’indignazione dei cittadini del posto che si sono fermamente opposti a questa possibilità.

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Non solo. Gabriele Buscaini, il proprietario del b&b che ha ricevuto l’ok dal Cinformi (il centro informativo per l’immigrazione che attraverso la Provincia si occupa dei rifugiati e dei richiedenti asilo), ha subito il tentativo di incendio di una delle sue abitazioni adiacente alla struttura.

Si tratta di un’abitazione ceduta alla mia compagna. È tutto sbagliato: la casa per i migranti si trova dall’altro lato. Quella parte non c’entra niente, è stata danneggiata la casa di una persona terza”, ha commentato il proprietario a Radio popolare.

Buscaini ha anche ripercorso tutto l’iter che ha portato all’abilitazione del b&b e all’approvazione del Comune di San Lorenzo Dorsino. Oltre alla popolazione locale, che ha ricoperto di insulti l’assessore Luca Zeni, anche Casapound (con uno striscione) e la Lega (con dei presidi da parte di 3 o 4 esponenti del partito) hanno manifestato la loro indignazione per una soluzione ritenuta dannosa e non praticabile.

Inoltre, il falso mito dei 35 euro al giorno per i migranti ha giocato un ruolo di primo piano: “Pensano che io prenda 35 euro a persona, ma il contratto che ho firmato è di 900 euro al mese“.

Nonostante il 4 marzo sia alle spalle, la campagna elettorale sembra non finire mai.

(Foto credits: Twitter)