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Matteo Salvini e la fake news sull’attacco chimico di Douma

Matteo Salvini ha pubblicato sui suoi profili social un articolo che definisce fake news l’attacco chimico di Douma. La fonte del leader della Lega è Analisi Difesa, non esattamente il portale di informazione più credibile sulla Siria. Non lo siamo noi, e non abbiamo la pretesa di esserlo, visto che proviamo a fare un lavoro dignitoso di informazione. E su un tema come la Siria è drammaticamente difficile, per tutti, visto che gli operatori dell’informazione più autorevole, non noi,  hanno più di un problema a raccontare quanto avviene durante una guerra che ha provocato centinaia di migliaia di morti in più di sette anni.

Matteo Salvini e la fake news sull’attacco chimico di Douma

L’articolo di Gianandrea Gaiani, il direttore di Analisi Difesa, contiene elementi di riflessioni condivisibili in alcuni punti, in altri molto meno.  Esiste però una responsabilità politica che Matteo Salvini dovrebbe assumersi quando parla di un argomento così delicato che potrebbe essere alla base di un’azione militare dei principali alleati militari dell’Italia.

 

Non è credibile un aspirante presidente del Consiglio che, nella legittima contrarietà all’attacco, per ora solo annunciato, di Usa, e forse Francia e Regno Unito, contro la Siria per un attacco chimico riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della Sanità, si metta a parlare di fake news senza, sostanzialmente, una prova solida. L’attacco chimico a Douma sembra probabile, mentre la responsabilità è incerta, e una prova definitiva su chi l’ha lanciato sarà difficile da ottenere per la comunità internazionale di cui l’Italia fa parte, specie se la Russia continuerà a proteggere in questo modo Assad.

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Abbiamo trovato inquietanti i retweet del senatore leghista Bagnai, che al confronto sono nulla o quasi rispetto al post di Salvini. Bagnai per fortuna sua e dell’Italia non diventerà presidente del Consiglio, mentre Salvini potrebbe andare a Palazzo Chigi. Ha preso i voti per farlo, anche se gli manca una maggioranza. Il leader della Lega dovrebbe pensare alla ricerca di alleati invece di comportarsi come un logoro influencer sovranista e no euro. Non governerà mai l’Italia così, e non sarà mai preso sul serio. A volte lui e Luca Morisi dovrebbero concentrarsi meno sui big like e sul personaggio social che hanno costruito e un po’ di più a cosa significhi governare il terzo Paese dell’Eurozona per popolazione e ricchezza. Basta e avanza l’incommentabile Trump di oggi.