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La volata Champions più bella che ci sia

Sette giornate allo stop, volata Champions da brividi e calendario che fa aumentare la febbre. Riepiloghiamo: Roma e Lazio 60, Inter 59. Avremmo considerato il Milan se avesse battuto il Sassuolo perché sarebbe salito a quota 54 e avrebbe potuto approfittare di un calendario non difficilissimo, sfida con il Napoli a parte. Ma un Milan a 52 punti ha possibilità certificate soltanto da discorsi aritmetici.

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La volata Champions più bella che ci sia. Questo è il titolo, a caratteri cubitali. Sommario o catenaccio: per chi resta fuori sarebbe una scottatura enorme. Il riferimento è soprattutto a Roma e Inter, cerchiamo di capire perché. Sulla sponda giallorossa speravano di lottare per il titolo, il gettone terzo o quarto posto sarebbe di consolazione ma va assolutamente incassato. L’Inter era stata addirittura al comando per un pezzo, scivolare fuori dalla manifestazione più ambita porterebbe a processi, critiche e veleni. E le altre due? Alla Lazio l’appetito è venuto banchettando e sarebbe brutto restare senza cibo sul più bello. Il Milan, è vero, ha speso una tombola la scorsa estate, una tombola che avrebbe dovuto comportare almeno il gradino numero quattro della classifica. Ma siamo sinceri quando diciamo che il raccolto lo ha bruciato Montella prima dell’esonero, ora Gattuso sta facendo il possibile – e anche l’impossibile – per rientrare in un giro che lo scorso dicembre sembrava assolutamente proibito. Il pareggio con il Sassuolo gli ha tarpato le ali: la squadra è stanca, spesso hanno giocato gli stessi e non ci sono grosse alternative.

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Champions League – Juventus-Real Madrid (Foto ANSA/ANDREA DI MARCO)

C’è un calendario, quelle delle prossime sette giornate, che spinge all’eccitazione. Subito il derby di Roma, ma la sera prima l’Inter non troverà le margherite sul prato di Bergamo. Come se non bastasse, alla penultima Roma-Juve. E tanto per tenere altissima l’attenzione chiuderemo con un Lazio-Inter che potrebbe essere un mega spareggio da sei punti. Nella speranza, per il calcio italiano, che contemporaneamente la squadra di Inzaghi faccia percorso netto in Europa League. La Lazio è vicina alle semifinali, anche se a Salisburgo dovrà essere solida, attenta e molto competitiva, bel colpo. E sarebbe colpo grosso se riuscisse ad arrivare fino in fondo, ricordando quanto riuscì a Moruinho con il Manchester United: trionfo, bingo, per entrare in Champions dall’entrata secondaria – non meno importante – dopo aver trovato l’uscio sbarrato in Premier. Quindi, è giusto stare attenti a qualsiasi soluzione pur di varcare il portone dorato. E soltanto la Lazio, oggi, può permettersi simile privilegio.

La volata Champions più bella che ci sia, inevitabile che a fare la differenza saranno i particolari. Gli stessi dettagli che Di Francesco, di solito ispirato e illuminato, ha sottovalutato contro la Fiorentina. Doveva schierare i migliori, invece ha risparmiato due-tre pilastri pensando al Barcellona e a una rimonta complicata. Il Barcellona era la Fiorentina, per l’importanza del bottino, anche Di Fra si è incartato tra pensieri e preoccupazioni. I particolari, appunto, e stiamo parlando di allenatori che di solito sono molto attenti: da Spalletti a Simone Inzaghi, gente che ha già dimostrato. Quindi, occhio e coraggio.

Sette all’alba. E per qualcuno sarà un tramonto più burrascoso che triste.