Consultazioni al Quirinale, l’intesa per un nuovo governo è ancora lontana

di Redazione | 04/04/2018

consultazioni quirinale

Ad un mese esatto dalle elezioni del 4 marzo sono cominciate al Quirinale le consultazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il capo dello Stato, prima di nominare un presidente del Consiglio, incontra in due giorni presidente della Camera, presidente del Senato, ex capi dello stato e capigruppo delle forze politiche in Parlamento. In mattinata, mercoledì 4 aaprile, sono saliti al Colle Maria Elisabetta Alberti Casellati, Roberto Fico e Giorgio Napolitano. Nel pomeriggio invece i rappresentanti del gruppo parlamentare Per le Autonomie, del gruppo misto (di cui fanno parte anche Liberi e Uguali, Psi, Civica Popolare, +Europa e Noi con l’Italia) e di Fratelli d’Italia. Domani, giovedì 5 aprile, è in programma la seconda giornata del giro di consultazioni con i partiti maggiori protagonisti. Al Quirinale saliranno Pd, Forza Italia e Movimento 5 Stelle.

 

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Il primo giorno di consultazioni del presidente della Repubblica non è bastato a risolvere il nodo dei veti incrociati che ostacolano il raggiungimento di un intesa tra le forza politiche per la costruzione di una maggioranza alla Camera e al Senato e la formazione di un governo. Il Movimento 5 Stelle ha ribadito la linea dei giorni scorsi: Luigi Di Maio premier e intesa solo su un programma, su un patto alla tedesca, senza inciuci o alleanze. I pentastellati hanno ripetuto di non essere disponibili nemmeno ad un confronto con Forza Italia. Il centrodestra non ha però intenzione di rompere il suo asse, quello tra Forza Italia e Lega. Lo ha detto a chiare lettere la leader di Fdi Giorgia Meloni: «L’incarico spetta al centrodestra, abbiamo proposto Salvini premier, no a governicchi per scrivere una legge elettorale». Anche la capogruppo alla Camera di Fi Mariastella Gelmini ha precisato che «si parte da Salvini». La sinistra intanto tende una mano, ma a a partire dalle sue proposte: «Sì ad una sostegno al Movimento 5 Stelle solo se affronta i nostri temi», ha detto l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, esponente di Liberi e Uguali. Di  seguito la diretta live della prima giornata di colloqui.

Consultazioni al Quirinale, la diretta del primo giorno di colloqui

ore 19.50. Consultazioni al Quirinale, il programma della seconda giornata di colloqui. Questo il programma di domani, giovedì 5 aprile, della seconda giornata di colloqui del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’ambito delle consultazioni per la formazione di un nuovo governo:

ore 10.00 – Gruppi ‘Partito Democratico’ di Senato della Repubblica e Camera dei deputati
ore 11.00 – Gruppi ‘Forza Italia – Berlusconi Presidente’ di Senato della Repubblica e Camera dei deputati
ore 12.00 – Gruppi ‘Lega – Salvini Premier’ di Senato della Repubblica e Camera dei deputati
ore 16.30 – Gruppi ‘Movimento 5 Stelle’ di Senato della Repubblica e Camera dei deputati

ore 19.05. Consultazioni al Quirinale, Meloni (Fdi): «No a governicchi per fare la legge elettorale». Si è concluso con l’incontro con Fratelli d’Italia il primo dei due giorni di consultazioni del presidente della Repubblica. Al termine del colloquio con il capo dello Stato Sergio Mattarella la leader Giorgia Meloni ha dichiarato: «Abbiamo ribadito al Presidente della Repubblica che Fdi farà del suo meglio per dare all’Italia un governo in tempi rapidi. Quasi il 40% degli italiani ha scelto di dare la sua fiducia al centrodestra se si vuole rispettare la volontà popolare non si può che partire da noi e che il compito spetti al centrodestra». E ancora: «Le proposte di contratto le deve fare chi è arrivato primo, ed è la coalizione di centrodestra».

Sulle soluzioni per il governo dopo il colloquio con Mattarella Meloni ha precisato anche: «Non siamo disposti a sostenere alcun governicchio che nasca con la scusa dalla legge elettorale». E poi: «Noi non siamo disponibili a parlare di altro che di un governo a trazione centrodestra, a guida centrodestra secondo le regole che ci siamo dati, con l’ incarico a Matteo Salvini». «Noi non siamo neanche disponibili – ha aggiunto la leader di Fdi – a un governo che non tenga compatto il centrodestra. Non accettiamo veti. È normale che chi è arrivato secondo cerchi di dividere chi è arrivato primo, ma confido che non si cada nella trappola».

ore 18.45. Consultazioni al Quirinale, anche la Meloni arriva a piedi. Come aveva fatto in mattinata il presidente della Camera Roberto Fico anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è arrivata a piedi al Quirinale per le consultazioni. Dopo aver salito la scalinata laterale insieme al capogruppo alla Camera Fabio Rampelli, ha scherzato con i cronisti: «Volevo venire in autobus ma la Raggi ha tagliato le corse e non passano».

ore 18.15. Consultazioni al Quirinale, ultimo colloquio del giorno di Mattarella con la delegazione di Fdi. La delegazione del gruppo misto della Camera ha lasciato il Quirinale. Al Colle ora l’ultimo colloquio del primo dei due giorni di consultazioni: incontro con Fratelli d’Italia.

ore 18.10. Consultazioni al Quirinale, Epifani (Leu) ribadisce: «Sì al M5S se si parte dai nostri temi». Al termine dell’incontro della delegazione del gruppo misto della Camera dei Deputati con il capo dello Stato Sergio Mattarella, Guglielmo Epifani, esponente di Leu, ha ribadito la posizione della formazione di sinistra giù espressa pochi minuti prima dall’ex presidente del Senato Pietro Grasso: «disponibile» a sostenere un governo con M5S se la coalizione che verrà costruita partirà dai temi cari a Liberi e Uguali.

ore 18.05. Consultazioni al Quirinale, Lupi (Nci): «Non ci piacciono i veti posti finora». L’ex ministro Lupi, esponente di Noi con l’Italia, la quarta gamba del centrodestra al termine del colloquio del gruppo misto della Camera con il presidente della Repubblica ha affermato: «Il compito è trovare una maggioranza per formare un governo ma senza veti, non ci piacciono i veti posti finora».

ore 17.50. Consultazioni al Quirinale, da Mattarella il gruppo misto della Camera. Dopo l’incontro con la delegazione del gruppo misto del Senato della Repubblica è in corso al Quirinale il colloquio tra il capo dello Stato Sergio Mattarella e il gruppo misto della Camera. Della delegazione fanno parte Federico Fornaro, presidente del gruppo, Guglielmo Epifani, esponente di Leu, Manfred Schullian, Svp, Maurizio Lupi, Noi con l’Italia, Beatrice Lorenzin, Civica Popolare, e Alessandro Fusacchia di +Europa.

ore 17.40. Consultazioni al Quirinale, concluso il summit di Forza Italia a Palazzo Grazioli.  Si è concluso a Palazzo Grazioli il vertice tra Silvio Berlusconi e lo stato maggiore di Forza Italia per fare il punto sulle consultazioni al Quirinale. Il partito si recherà domani al colle per incontrare il capo dello Stato Sergio Mattarella. La riunione dei vertici di Fi è durata oltre tre ore.

ore 17.25. Berlusconi giovedì mattina a capo della delegazione di Fi con Bernini e Gelmini. Come comunicato da Forza Italia in una nota la delegazione del partito, che incontrerà domani mattina il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per le consultazioni al Quirinale sulla formazione del nuovo governo, sarà guidata da Silvio Berlusconi e dalle due capogruppo in Parlamento, la senatrice Anna Maria Bernini e la deputata Maria Stella Gelmini.

 

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(Foto da archivio Ansa: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Pietro Grasso, in occasione delle consultazioni. Credit immagini: ANSA / UFFICIO STAMPA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA QUIRINALE / PAOLO GIANDOTTI)

 

ore 17.20. Consultazioni al Quirinale, Grasso (Leu): «Sì al M5S se affronta i nostri temi». «Se M5s affronta i temi in modo condivisibile avrà il nostro sostegno. In fondo si tratta dei nostri temi, non del M5s», ha aggiunto l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, esponente di Liberi e Uguali, parlando ai giornalisti dopo il colloquio della delegazione del gruppo misto del Senato con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. Grasso ha chiarito sul perimetro delle forze riformiste con le quali auspica il dialogo per la formazione del governo. «È escluso il dialogo con il centrodestra – ha detto – quindi quelle che rimangono… Il problema è il dialogo sui temi non con le forze, quelli sono oggetto di un preciso programma di governo». Il tutto, sottolinea «indipendentemente da qualsiasi partecipazione».

 

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(Foto da archivio Ansa: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Loredana De Petris, Pietro Grasso, Emma Bonino e Riccardo Nencini, in occasione delle consultazioni. Credit immagini: ANSA / UFFICIO STAMPA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA QUIRINALE / PAOLO GIANDOTTI)

 

ore 17.15. Consultazioni al Quirinale, Grasso (Leu): «Sì al dialogo sui temi». L’ex presidente del Senato dopo il colloquio del gruppo misto del Senato con il capo dello Stato ha esplicitato a nome di Leu quelle che sono le «condizioni essenziali per iniziare un dialogo» che porti alla formazione di un governo ma chiarisce, uscito dalle Consultazioni al Quirinale, che il «dialogo è assolutamente escluso con il centrodestra». «Abbiamo manifestato la disponibilità ad aprire dialoghi con quelle forze che possano avere nel loro programma i temi che sono per noi essenziali: un piano di investimenti per lavoro ed occupazioni, il rafforzamento del welfare e del sistema sanitario nazionale, il diritto allo studio e all’ambiente. Queste sono condizioni essenziali per poter iniziare un dialogo, che è nettamente escluso con il centrodestra.

ore 17.05. Consultazioni al Quirinale, De Petris (Leu): «Abbiamo confermato il nostro senso di responsabilità». È durato pochi minuti, l’incontro al Quirinale con il capo dello Stato della delegazione del gruppo misto del Senato, guidata dall’esponente della sinistra Loredana De Petris e della quale fanno parte anche l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, anche lui esponente di Leu, Riccardo Nencini, vicepresidente del gruppo e coordinatore della componente ‘Psi-Maie-Usei’, ed Emma Bonino, coordinatrice della componente +Europa. «Abbiamo rappresentato posizioni diverse ma abbiamo confermato tutti il nostro senso di responsabilità», ha detto al capogruppo De Petris parlando ai giornalisti dopo l’incontro con il presidente della Repubblica.

ore 16.40. Consultazioni al Quirinale, arrivata De Petris (Leu) con Nencini (Psi) e Bonino (+Europa). È giunta al Quirinale per le consultazioni la delegazione del gruppo misto del Senato, guidata da Loredana De Petris, esponente della formazione di sinistra ‘Liberi e Uguali’ e presidente del gruppo di Palazzo Madama. Insieme a lei anche Riccardo Nencini, vicepresidente del gruppo e coordinatore della componente ‘Psi-Maie-Usei’ ed Emma Bonino, coordinatrice della componente ‘Più Europa con Emma Bonino’. Il colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è fissato per le 16.45. Alle 17.30 poi dal capo dello Stato il gruppo misto della Camera. Alle 18.00 Fratelli d’Italia. Domani Pd, Fi, Lega e M5S.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Juliane Unterberger, presidente del Gruppo Parlamentare per le Autonomie del Senato, Dieter Steger, vice presidente Vicario e Albert Laniece, vice presidente, in occasione delle consultazioni. Credit immagine: ANSA / PAOLO GIANDOTTI / UFFICIO STAMPA QUIRINALE)

 

ore 16.20. Consultazioni al Quorinale, gruppo Per le Autonomie: «Il governo condivida i valori europei». Si è concluso nel giro di pochi minuti il colloquio tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il gruppo Per le Autonomie (Svp-Patt, Uv) del Senato. «Per noi sarebbe molto importante un governo che condivide i valori europei e che abbia l’obiettivo di tutelare le minoranze linguistiche e speciali. Confidiamo nella saggezza ed esperienza del presidente affinché dia un incarico per formare un governo che rispetti questi valori», ha detto ai giornalisti Juliane Unterberger, presidente del gruppo parlamentare per le Autonomie accompagnato dal senatore Dieter Steger, vicepresidente vicario (Svp) e Albert Lanièce, vicepresidente (Uv).

 

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(Foto: ANSA / ETTORE FERRARI)

 

ore 16.20. Di Maio rimarca: «No a inciuci o alleanze». Nel suo messaggio sul Blog delle Stelle Di Maio ha dunque ribadito il no ad inciuci rilanciando l’idea lanciata ieri di un contratto con altri partiti, di destra e di sinistra, e non con Forza Italia, su punti di programma. «La soluzione non è fare alleanze, inciuci, accordi tra le forze politiche. Ne abbiamo visti tanti in questi decenni e sappiamo dove ci hanno portato: ci si mette insieme solo per rimanere in vita e per spartirsi poltrone, fregandosene dei cittadini. Noi vogliamo cambiare completamente metodo, proponendo un approccio differente, concreto. Vogliamo mettere al centro i temi, cioè le soluzioni per risolvere i problemi del Paese».

ore 16.15. Di Maio: «Speriamo di contrare Pd e Lega per contratto». Luigi Di Maio conferma il veto rispetto ad un’intesa del Movimento 5 Stelle con Forza Italia. «Speriamo di poter incontrare il prima possibile i due partiti per capire quali siano le loro proposte, e per capire con chi si possa iniziare a scrivere questo contratto. Poi mettiamolo in pratica. Vogliamo metterci subito al lavoro per far partire la Terza Repubblica che deve essere e sarà la Repubblica dei cittadini, una Repubblica che sarà realizzata da un governo che per la prima volta lavora solo ed esclusivamente nell’interesse della gente, per trovare risposte ai loro bisogni», è quanto ha scritto sul Blog delle Stelle il capo politico del M5S, riferendosi a Lega e Pd.

ore 16.05. Consultazioni al Quirinale, dopo le Autonomie da Mattarella il gruppo misto. Secondo il programma del primo dei due giorni di consultazioni al Quirinale dopo il gruppo degli atonomisti del Senato il capo dello Stato Sergio Mattarella incontrerà, alle 16.45, il gruppo misto della Camera dei Deputati, poi alle 17.30 il gruppo misto del Senato e infine alle 18.30 una delegazione di Fratelli d’Italia, della quale farà parte anche la leader Giorgia Meloni. Domani Pd, Forza Italia, Lega e M5S.

ore 16.00. Consultazioni al Quirinale, riprendono i colloqui: arrivata la delegazione delle Autonomie. Dopo gli incontri di stamattina del presidente della Repubblica Sergio Mattarella con presidenti delle Camere ed ex capo dello Stato Giorgio Napolitano sono riprese al Colle, come da programma, le consultazioni sulla formazione di un nuovo goveno. Da Mattarella è salita una delegazione del gruppo delle autonomie del Senato della Repubblica.

ore 15.30. Consultazioni al Quirinale, Fico su Facebook: «Con Mattarella incontro cordiale». Roberto Fico, come la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo il suo colloquio al Quirinale con il capo dello Stato Sergio Mattarella sulla formazione di un nuovo governo non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti. Ha parlato però del suo incontro con un breve messaggio su Facebook. «Questa mattina sono stato ricevuto al Quirinale per le Consultazioni dal Presidente della Repubblica con cui ho avuto un incontro particolarmente cordiale», ha scritto sulla sua bacheca poco dopo le 15 il presidente della Camera.

 

 

ore 15.05. Fedriga (Lega) non esclude un ritorno al voto. Considerata la situazione di stallo politico Massimiliano Fedriga, esponente di primo piano della Lega e candidato per il partito di Salvini alle Regionali in Friuli Venezia Giulia del 29 aprile non esclude un ritorno alle urne dopo il primo giro di consultazioni al Quirinale. «Penso sia una delle ipotesi in campo – dice -: se non c’è il senso di responsabilità di mettere da parte se stessi e di dare risposte ai cittadini, non vedo alternativa, non ci spaventano le urne. Non so se ci guadagniamo o perdiamo» in una nuova tornata elettorale, «credo che sia l’unica via se si continua con il periodo dei veti e dei personalismi».

ore 14.45. Gelmini (Fi) sui veti del M5S: «Si parte da Salvini, non da Di Maio». Gli esponenti di Forza Italia ribadiscono la necessità e l’intenzione di mantenere compatta l’alleanza con la Lega. Per la formazione del nuovo governo «si parte da Salvini, non da Di Maio. Salvini è il leader del centrodestra che ha preso più voti in base ad un accordo precedente. Si parte dal nostro programma che è stato gradito agli elettori: l’emergenza sicurezza, che la sinistra non ha saputo affrontare; l’emergenza lavoro; il tema delle tasse e una stretta all’immigrazione. Quindi, ripartiamo dai nostri temi». Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, arrivando a Palazzo Grazioli per il vertice di FI con Silvio Berlusconi.

ore 13.55. Il M5S insiste ancora su Di Maio premier e patto per il governo alla tedesca. Il Movimento 5 Stelle prova a non arrestrare sulla linea seguita fin dalla campagna elettorale, insiste su Luigi Di Maio presidente del Consiglio. Lo ha ribadito a Montecitorio il presidente dei senatori M5S Danilo Toninelli. «Al Capo dello Stato e alle altre forze politiche proporremo un contratto di governo serio: scritto nero su bianco alla tedesca. E, ovviamente, con Luigi Di Maio premier», ha detto ai giornalisti. Toninelli domani pomeriggio salirà al Colle proprio con Di Maio e Giulia Grillo per l’ultimo incontro del primo giro di consultazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la formazione del nuovo governo. Per il senatore M5S «dovrà essere un accordo che abbia all’interno non solo i temi del nostro programma ma anche dei temi del programma delle altre forze politiche. E che abbia come scopo quello di risolvere i problemi degli italiani, perché questo è il vero cambiamento che gli italiani hanno chiesto con il voto del 4 marzo».

ore 13.20. Consultazioni al Quirinale, chi va da Mattarella nel pomeriggio. La prima giornata di consultazioni per la formazione del nuovo governo riprenderà alle ore 16.oo, quando il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riceverà nello Studio alla Vetrata del Quirinale Juliane Unterberger, presidente del Gruppo parlamentare ‘Per le Autonomie (Svp-Patt, Uv)‘ del Senato, accompagnata da Dieter Steger, vicepresidente vicario (Svp) e da Albert Lanièce, vicepresidente (Uv).

Alle 16.45 toccherà a Loredana De Petris, presidente del Gruppo parlamentare Misto del Senato, insieme a Riccardo Nencini, vicepresidente del Gruppo Misto e coordinatore della componente ‘Psi-Maie-Usei‘, a Pietro Grasso, capo della forza politica ‘Liberi e Uguali‘ e a Emma Bonino, coordinatrice della componente ‘Più Europa con Emma Bonino‘.

Alle 17.30 si proseguirà con Federico Fornaro, presidente del Gruppo parlamentare Misto della Camera, unitamente a Guglielmo Epifani, vicepresidente del Gruppo parlamentare Misto e coordinatore della componente ‘Liberi e Uguali’, a Manfred Schullian, vicepresidente del Gruppo Misto e coordinatore della componente ‘Minoranze Linguistiche‘, a Maurizio Lupi, vicepresidente del Gruppo Misto e coordinatore della componente ‘Noi con l’Italia‘, a Beatrice Lorenzin, vicepresidente del Gruppo Misto e rappresentante della componente ‘Civica Popolare Ap-Psi-Area Civica‘ e ad Alessandro Fusacchia, vicepresidente del Gruppo Misto e rappresentante della componente ‘+Europa-Centro Democratico’.

Infine, alle 18.30 il colloquio del presidente Mattarella con Stefano Bertacco e Fabio Rampelli, rispettivamente presidente del Gruppo parlamentare ‘Fratelli d’Italia‘ del Senato e della Camera. Saranno accompagnati da Giorgia Meloni, capo della forza politica ‘Fratelli d’Italia’ e da Guido Crosetto, che di Fdi è coordinatore nazionale.

ore 13.05. Consultazioni al Quirinale, ripresa dei colloqui alle 16.00: il programma. Dopo i colloqui del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in mattinata con la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il presidente della Camera Roberto Fico e l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il giro di consultazioni riprenderà nel pomeriggio. Allo studio alla Vetrata alle 16.00 sono attese le delegazioni del Gruppo Autonomie del Senato, alle 16.45 il Gruppo Misto della Camera dei Deputati, alle 17.30 il Gruppo Misto del Senato della Repubblica, e infine alle 18.30 una delegazione di Fratelli d’Italia. Domani, seconda giornata di consultazioni al Quirinale, Mattarella vedrà il Partito Democratico, alle 10.00, poi Forza Italia, alle 11.00, la Lega, alle 12.00, e infine nel pomeriggio, alle 16.30, la delegazione del M5S.

 

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(Foto da archivio Ansa: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso dell’incontro con il presidente Emerito Giorgio Napolitano, in occasione delle consultazioni. Credit immagine: ANSA / PAOLO GIANDOTTI / UFFICIO STAMPA QUIRINALE)

 

ore 12.45. Consultazioni al Quirinale, terminato colloquio tra Mattarella e Napolitano. Dopo circa mezz’ora si è concluso il colloquio nello Studio alla Vetrata del Palazzo del Quirinale tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano. Anche il senatore a vita, come fatto dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e dal presidente della Camera Roberto Fico non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa. «Non mostrate sorpresa», si è limitato a dire ai giornalisti.

ore 12.30. Consultazioni al Quirinale, alle 13 summit di Forza Italia a Palazzo Grazioli. Alle ore 13 è in programma alle 13 un pranzo di lavoro a palazzo Grazioli convocato da Silvio Berlusconi per un confronto in vista delle consultazioni di Forza Italia al Quirinale sulla formazione del nuovo governo. La delegazione azzurra salirà al Colle per un colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella domani mattina. A quanto pare al summit dovrebbero partecipare le due capogruppo di Senato e Camera Annamaria Bernini e Maria Stella Gelmini ed il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani.

ore 12.25. Consultazioni al Quirinale, in corso colloquio tra Mattarella e Napolitano. Il colloquio in corso con l’ex presidente della Repubblica e senatore a vita Giorgio Napolitano chiude il giro mattutino di consultazioni del capo dello Stato Sergio Mattarella, che alle 10.30 ha incontrato la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e alle 11.30 il presidente della Camera Roberto Fico. Si riprenderà poi alle 16 con le delegazioni del Gruppo Autonomie del Senato, alle 16.00.

ore 12.15. Consultazioni al Quirinale, arrivato Napolitano. Al Quirinale per il colloquio con il presidente della Repubblica, dopo la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e il presidente della Camera Roberto Fico, è arrivato l’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano. L’incontro tra Sergio Mattarella e il senatore a vita è programmato per le 12.30 e chiude il giro di colloqui della mattina.

ore 12.10. Consultazioni al Quirinale, Fico a piedi verso Montecitorio. Il Presidente della Camera Roberto Fico ha lasciato il Quirinale dopo il colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella accompagnato dal capo del cerimoniale e dal segretario generale della Camera, si sta dirigendo a piedi verso Montecitorio.

 

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(Foto da archivio Ansa: il presidente della Camera, Roberto Fico, al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale. Credit immagine: ANSA / ETTORE FERRARI)

 

ore 11.55. Consultazioni al Quirinale, colloquio breve tra Fico e Mattarella. È stato un colloquio piuttosto breve quello tra Roberto Fico e Sergio Mattarella al Quirinale, iniziato alle 11.30 circa. È durato circa un quarto d’ora. L’incontro del presidente della Repubblica con la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, iniziato alle 10.30, era durato invece circa 40 minuti.

ore 11.50. Consultazioni al Quirinale, nessuna dichiarazione anche da Fico. Si è concluso il colloquio di Roberto Fico con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il presidente della Camera non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa, si è limitato ad augurare «buon lavoro» ai giornalisti.

 

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(Foto da archivio Ansa: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso dell’incontro con il presidente della Camera Roberto Fico. Credit. immagine: ANSA / PAOLO GIANDOTTI / UFFICIO STAMPA QUIRINALE)

 

ore 11.30. Consultazioni al Quirinale, iniziato il colloquio tra Fico e Mattarella. È iniziato il colloquio tra il presidente della Camera Roberto Fico e Sergio Mattarella. La terza carica dello Stato ha riservato ai giornalisti solo una battuta, sulla scelta di muoversi a piedi verso il Palazzo del Quirinale: «È la seconda volta, stiamo facendo allenamento, abbiamo migliorato un po’». Dopo quello con Fico è previsto al Colle l’incontro del capo dello Stato con l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alle 12.30.

 

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(Foto: l’arrivo a piedi al Quirinale del presidente della Camera Roberto Fico. Credit: ANSA / ANGELO CARCONI)

 

ore 11.20. Consultazioni al Quirinale, Fico arriva a piedi da Mattarella. Il presidente della Camera Roberto Fico ha lasciato Palazzo Montecitorio a piedi per raggiungere il Quirinale e incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Fico ha percorso il tratto, della lunghezza di circa un chilometro scarso, al fianco della scorta, del capo cerimoniale e del segretario generale di Montecitorio Lucia Pagano. Fico è stato salutato da alcuni passanti e non ha risposto alle domande dei cronisti.

 

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(Immagine: screenshot da video di SkyTg24)

 

ore 11.15. Consultazioni al Quirinale, Casellati lascia il Quirinale senza rilasciare dichiarazioni. Si è concluso il colloquio del presidente della Repubblica con la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, durato circa 40 minuti. La seconda carica dello Stato ha lasciato il Quirinale senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti.

ore 11.10. Casellati al Messaggero: «È impossibile uno strappo tra Lega e Forza Italia». La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati si è espressa sulle difficoltà per la formazione di un governo in un’intervista pubblicata oggi sul Messaggero,  affermando che «uno strappo tra Lega e Forza Italia è impossibile». «Uno stallo sarebbe una sconfitta per tutti», ha detto. La seconda carica dello Stato si è augurata che anche il prosieguo della legislatura possa essere improntato al metodo e allo spirito che hanno portato all’elezione dei presidenti del Parlamento «a partire dal completamento degli uffici di presidenza e all’istituzione di una Commissione speciale». Tutto ciò conferma che «laddove prevalgano il dialogo e il buon senso istituzionale si posso trovare soluzioni condivise e utili al Paese».

 

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(Foto da archivio Ansa: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso dell’incontro con la presidente del Senato senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati. Credit immagine: ANSA / PAOLO GIANDOTTI / UFFICIO STAMPA QUIRINALE)

 

ore 10.50. Consultazioni al Quirinale, Tajani non farà parte della delegazione di Forza Italia. Il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, esponente di Forza Italia che Silvio Berlusconi alla vigilia del voto aveva indicato come candidato premier non farà parte della delegazione del partito azzurro. Lo ha chiarito lui stesso, stamattina, ai microfoni di Radio Anch’io. «Io do una mano al partito ma domani non andrò al Quirinale. Sarà Silvio Berlusconi con i capigruppo a guidare la delegazione che incontrerà il Presidente della Repubblica», ha detto si Radiouno Rai.

ore 10.40. Consultazioni al Quirinale, dopo Casellati attesi Fico e Napolitano: il calendario. Le consultazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la formazione di un nuovo governo, dopo il colloquio con la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, proseguiranno alle 11.30 con il presidente della Camera Roberto Fico, e alle 12.30 con il Presidente emerito della Repubblica e senatore a vita Giorgio Napolitano. Nel pomeriggio allo studio alla Vetrata sono attese poi le delegazioni del Gruppo Autonomie del Senato, alle 16.00, del Gruppo Misto della Camera dei Deputati, alle 16.45, del Gruppo Misto del Senato della Repubblica, alle 17.30, e infine una delegazione di Fratelli d’Italia, alle 18.30. Domani giornata estremamente importante. Il capo dello Stato vedrà il Pd, alle 10.00, Forza Italia, alle 11.00, la Lega, alle 12.00, e poi nel pomeriggio, alle 16.30, la delegazione del Movimento 5 Stelle.

ore 10.30. Consultazioni al Quirinale, Casellati da Mattarella: iniziati i colloqui. Con l’arrivo al Quirinale della presidente del Senato, la senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, hanno preso il via le consultazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per arrivare alla formazione del nuovo governo.

 

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(Foto: ANSA / ETTORE FERRARI)

 

ore 10.25. Giorgetti (Lega) boccia la richiesta del M5S di staccarsi da Forza Italia.  Le reazioni alla mossa di Luigi Di Maio di chiedere alla Lega di rompere l’alleanza con Forza Italia e al Pd di emanciparsi da Matteo Renzi non si sono fatte attendere. Il capogruppo del Carroccio alla Camera dei deputati, Giancarlo Giorgetti, su Radio Capital stamattina ha dichiarato: «È un metodo sbagliato quello di Di Maio di porre condizioni a destra e a manca. Come se io dicessi che Salvini deve fare il premier oppure niente». «Noi siamo disposti a confrontarci con M5S – ha aggiunto -, a ragionare su punti compatibili dei nostri due programmi, ma siamo arrivati noi primi alle elezioni come coalizione di centrodestra». Nelle consultazioni al Quirinale che si aprono oggi – ha continuato Giorgetti – «diremo a Mattarella quello che vogliamo fare per il Paese. Partiamo dallo sviluppo e dalla creazione di posti di lavoro e su questo siamo pronti a discutere con chiunque».

ore 10.20. Di Maio chiede alla Lega di rompere l’alleanza con Forza Italia. Ieri alla vigilia delle consultazioni al Quirinale il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ha chiesto al Carroccio di staccarsi da Forza Italia e da Silvio Berlusconi e al Pd di emanciparsi da Matteo Renzi per favorire la nascita di un nuovo governo. Questa posizione del leader M5S è immediatamente finita al centro del confronto, ma criticata anche dalla Lega. La sensazione è che, con il protrarsi della fase di stallo, cresca il peso del presidente della Repubblica.

ore 10.10. Consultazioni al Quirinale, ancora molti veti tra partiti: nodi irrisolti. Ad un mese dalle Elezioni Politiche del 4 marzo, che hanno premiato soprattutto Movimento 5 Stelle e Lega, non è ancora sorta un’intesa per la formazione di una maggioranza parlamentare e il sostegno a un governo. Sono ancora troppi infatti i veti tra le principali formazioni. Forza Italia e Lega vogliono mantenere salda la loro alleanza, che alle urne ha raccolto circa il 37% dei voti. Il M5S, che ha ottenuto il 32% dei consensi, dice no ad un accordo con il partito di Silvio Berlusconi. Il leader dei 5 Stelle Luigi Di Maio intanto, a differenza del legista Matteo Salvini, non è disposto a cedere sulla guida del governo. Il Pd per ora resta fuori dalla partita, marcando le distanze sia dai grillini che dal Carroccio.

ore 10.10. Consultazioni al Quirinale, il primo colloquio alle 10.30. La due giorni di consultazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla formazione di un nuovo governo comincia alle 10.30, quando il capo dello Stato incontrerà il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Cosa sono le consultazioni

In Italia la formazione di un nuovo governo è regolata dall’articolo 92 della Costituzione, che recita: «Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri». Prima di affidare l’incarico di governo il capo dello Stato avvia dei colloqui preparatori con le più alte cariche dello Stato e i rappresentanti dei principali partiti. Al Quirinale salgono il presidente del Senato della Repubblica, il presidente della Camera dei Deputati, gli ex presidenti della Repubblica e i capigruppo delle forze politiche presenti in Parlamento. Sergio Mattarella dunque, con le consultazioni del 4 e 5 aprile, incontra la senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, l’onorevole Roberto Fico, il senatore a vita Giorgio Napolitano e i rappresentati del gruppo parlamentare Per le Autonomie (Svp-Patt, Uv), del gruppo misto, di Fratelli d’Italia, del Pd, di Forza Italia, della Lega e del Movimento 5 Stelle.

Il calendario delle consultazioni

Le prime consultazioni del presidente della Repubblica dopo le Elezioni Politiche del 4 marzo 2018 si svolgeranno in due giorni: mercoledì 4 aprile e giovedì 5 aprile. I capigruppo dei principali partiti saliranno al Quirinale nella seconda giornata. Questo il calendario dei colloqui al Colle:

Mercoledì 4 aprile
ore 10.30 – Presidente del Senato della Repubblica, Senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati
ore 11.30 – Presidente della Camera dei deputati, Onorevole Roberto Fico
ore 12.30 – Presidente emerito della Repubblica, senatore di diritto e a vita, Giorgio Napolitano
ore 16.00 – Gruppo ‘Per le Autonomie (Svp-Patt, Uv)’ del Senato della Repubblica
ore 16.45 – Gruppo Misto del Senato della Repubblica
ore 17.30 – Gruppo Misto della Camera dei Deputati
ore 18.30 – Gruppi ‘Fratelli d’Italia’ di Senato della Repubblica e Camera dei Deputati

Giovedì 5 aprile
ore 10.00 – Gruppi ‘Partito Democratico’ di Senato della Repubblica e Camera dei Deputati
ore 11.00 – Gruppi ‘Forza Italia – Berlusconi Presidente’ di Senato della Repubblica e Camera dei deputati
ore 12.00 – Gruppi ‘Lega – Salvini Premier’ di Senato della Repubblica e Camera dei deputati
ore 16.30 – Gruppi ‘Movimento 5 Stelle’ di Senato della Repubblica e Camera dei deputati

(Foto di copertina: ANSA / ANGELO CARCONI)