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L’assemblea dei deputati M5S con critiche e proteste per il nuovo statuto

Ci sono state critiche e proteste durante l’assemblea del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati sul nuovo statuto del gruppo parlamentare. Stando a quanto ricostruito dall’Ansa a criticare l’impostazione definitiva, definita eccessivamente verticistica, sarebbero stati sia i nuovi eletti sia portavoce già eletti a Montecitorio la scorsa legislatura. Una decina di deputati al secondo mandato si sarebbero anche rifiutati di votare lo statuto, altri invece avrebbero chiesto un rinvio per studiare meglio le nuove norme.

M5S, assemblea dei deputati sul nuovo statuto del gruppo con critiche e proteste

Tra le nuove norme lo statuto prevede che il presidente del gruppo parlamentare della Camera concerti la propria azione politica con il capo politico del Movimento 5 Stelle, con il presidente del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle del Senato della Repubblica e con gli eventuali membri del governo. Inoltre «il presidente rappresenta il Gruppo nelle sedi politiche ed istituzionali e detiene l’esclusiva titolarità ad esprimere la posizione ufficiale del Gruppo sulle questioni politiche e istituzionali. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e, d’intesa con il Comitato Direttivo, ne attua le deliberazioni, tiene i necessari collegamenti con gli organi della Camera e gli altri Gruppi Parlamentari, promuove l’azione del Gruppo e cura che essa si svolga in modo unitario in tutta l’attività parlamentare, tiene i rapporti con il Capo del gruppo comunicazione adottando le eventuali iniziative necessarie per il coordinamento con l’attività politica del Movimento 5 Stelle».

(Foto da archivio Ansa: deputati M5S alla Camera. Credit: ANSA / ETTORE FERRARI)

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