Matteo Salvini
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Matteo Salvini rivendica di non sapere risolvere una disequazione

Matteo Salvini ha rivendicato di non sapere fare una disequazione, una formula che in algebra corrisponde a una relazione di disuguaglianza, solitamente contrapposta alle equazioni. Nel suo abituale dialogo con gli oltre due milioni di persone che lo seguono sui suoi canali social il leader della Lega ha scritto questo post per chiudere la giornata di ieri: «Mio figlio mi dice che ha preso 9 nel compito di matematica sulle disequazioni (non ci ho mai capito niente!) e la giornata si chiude bene».

Matteo Salvini rivendica di non sapere risolvere una disequazione

Matteo Salvini parla di suo figlio Federico, che ora ha 15 anni, e frequenta il primo anno di un istituto superiore. Facendo i complimenti al ragazzo per l’ottimo voto, non possiamo non condividere questa riflessione della pagina W la Fisica, che vi invitiamo a seguire, sul messaggio piuttosto pericoloso che Salvini implicitamente ha scritto. Risolvere una disequazione è una operazione piuttosto elementare, paragonabile a individuare un Paese estero su un mappamondo oppure a collocare in un arco temporale corretto un determinato fatto storico.

 

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«Scopriamo che Salvini non sa fare le disequazioni! La cosa assurda è che quasi si schernisce della sua ignoranza ammettendola pubblicamente. Non prova nemmeno un po’ di vergogna nel dire che non sa fare operazioni elementari come le disequazioni. In sottofondo sembra di sentire quel diffuso sentimento di orgoglio (mascherato da ammissione di ignoranza) di non capire nulla di matematica. Secondo voi avrebbe scritto “non ho mai capito niente di storia, geografia o italiano”? No, perché gli avrebbero dato tutti in coro dell’ignorante. Con la matematica sì invece, puoi tranquillamente dire che non capisci niente di matematica senza alcuna vergogna. L’ignoranza matematica è accettata socialmente, anzi fa quasi “fico”», scrive W la Fisica! in modo ampiamente condivisibile.

 

Non sapere nozioni fondamentali di matematica è una lacuna molto grave, che andrebbe stigmatizzata come gli errori sui congiuntivi. Purtroppo però in Italia non succede così, come spiega W la Fisica! 

 

«È necessario che l’ignoranza matematica sia percepita come gravissima al pari dell’ignoranza delle altre discipline. Talmente grave che se uno si rende conto di essere ignorante in matematica non lo scrive giulivo su Facebook, ma corre a studiare. Salvini, il consiglio vale anche per te: se non capisci niente di matematica invece di scriverlo su Facebook prendi un libro (magari quello di tuo figlio) e studia. Possibilmente prima di arrivare a Palazzo Chigi e decidere quante tasse pagheranno i contribuenti. Grazie», rimarca la pagina Facebook. Un messaggio corretto, anche perché l’Italia ha davvero bisogno di più laureati in matematica, fisica, chimica, farmacia e così via, per poter sostenere la competizione internazionale e salvaguardare occupazione e benessere. Una considerazione che sembra sfuggire a Matteo Salvini nel suo post su Facebook, ma che dovebbe stare a cuore a un aspirante presidente del Consiglio.