Maria Elisabetta Alberti Casellati, chi è la prima presidente del Senato donna della storia della Repubblica

di Gianmichele Laino | 24/03/2018

Maria Elisabetta Alberti Casellati

La prima presidente del Senato donna della storia della Repubblica italiana è Maria Elisabetta Alberti Casellati. Si tratta di una parlamentare eletta tra le fila di Forza Italia ed è il nome che – nonostante fosse stato proposto già nei giorni scorsi – è stato speso a sorpresa per riunire in extremis il centrodestra messo a dura prova dal colpo di mano della Lega di Matteo Salvini. Il nome di Maria Elisabetta Alberti Casellati è accettato anche dal Movimento 5 Stelle che ha votato per lei. La Casellati è stata eletta presidente del Senato alla terza votazione, quindi.

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MARIA ELISABETTA ALBERTI CASELLATI, CHI È: LA CARRIERA

La senatrice di Forza Italia ha una lunghissima esperienza nelle istituzioni. Nata a Rovigo il 12 agosto 1946, è stata componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Senatrice sin dal 1994 con la XII legislatura (con una pausa nella XIII), Maria Elisabetta Alberti Casellati è stata eletta nel collegio di Venezia (XVIII). Si tratta di una figura di alto profilo istituzionale, laureata in giurisprudenza e diritto canonico alla Pontificia Università Lateranense e ricercatrice presso l’Università di Padova.

Maria Elisabetta Alberti Casellati è una militante storica di Forza Italia, berlusconiana della prima ora. Ha ricoperto diverse cariche all’interno del partito: da segretario di Forza Italia nel 1994, fino a vice capogruppo al Senato in diverse occasioni. Nel corso dell’ultima legislatura, in modo particolare, ha svolto la funzione di segretario del Senato della Repubblica – quando il presidente era Pietro Grasso – fino a quando, poi, è stata eletta (con 489 voti) come componente del Consiglio Superiore della Magistratura nel 2014.

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Nel collegio 1 di Venezia, quello che l’ha eletta, a scrutinio completato delle 528 sezioni che lo componeva, la candidata del centrodestra Maria Elisabetta Alberti Casellati è stata eletta col 40 per cento. Un ampio consenso anche nel suo territorio, dove la Casellati è molto stimata a tutti i livelli.

MARIA ELISABETTA ALBERTI CASELLATI, LA SUA POSIZIONE ALL’INTERNO DEL CSM

Maria Elisabetta Alberti Casellati
Maria Elisabetta Alberti Casellati nell’aula del Senato durante la terza votazione per la presidenza del Senato, Roma 24 marzo 2018. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Maria Elisabetta Alberti Casellati si è da sempre espressa contro le correnti all’interno della magistratura, per assicurare – finalmente – una parità di possibilità tra togati. Si tratta di una delle prime che preferirebbe un metodo di sorteggio per l’elezione dei componenti togati del Consiglio Superiore della Magistratura, in modo tale da evitare – sono parole sue in una intervista al Fatto Quotidiano – «la logica capace di determinare carriere, ruoli e più in generale definire la vita professionale dei magistrati in base a logiche di appartenenzache sviliscono il criterio meritocratico».

Che, secondo Maria Elisabetta Alberti Casellati, dovrebbe essere garantito anche per quanto riguarda i pubblici ministeri molto giovani, a dispetto delle critiche di inesperienza che vengono rivolte loro dai consiglieri più anziani del Csm.

Critica la posizione della Casellati sulle unioni civili e sui diritti delle famiglie arcobaleno e Lgbt. Nel corso di un convegno nel 2016 – intitolato La famiglia è una i diritti sono per tutti, la Casellati affermò tra le polemiche: «La famiglia non è un concetto estensibile – ha affermato -. Lo Stato non può equiparare matrimonio e unioni civili, né far crescere un minore in una coppia che non sia famiglia. Le diversità vanno tutelate ma non possono diventare identità, se identità non sono». Una frase che non manca di sollevare più di una perplessità nei confronti della neo-eletta presidente del Senato da parte di chi crede nei diritti civili.

Secondo quanto riportato da Repubblica, poi, la Casellati sarebbe stata direttamente responsabile dell’assunzione della propria figlia a capo della segreteria del dipartimento della Sanità, quando il ministro del governo Berlusconi era Girolamo Sirchia.

MARIA ELISABETTA ALBERTI CASELLATI, LA FUNZIONE DELLE DONNE NELLE ALTE CARICHE DELLO STATO

Maria Elisabetta Alberti Casellati è il primo presidente del Senato donna della storia della Repubblica italiana. Prima di lei, Nilde Iotti, Irene Pivetti e Laura Boldrini avevano ricoperto la carica di presidente della Camera. Ma mai la seconda carica dello Stato era stata espressa da un volto femminile. Nel caso di supplenza o di impedimento del presidente della Repubblica, infatti, la Casellati sarebbe anche la prima donna a rappresentare il Quirinale.

L’accordo per la presidenza del Senato raggiunto sul nome della Casellati segna, in qualche modo, una sconfitta per Silvio Berlusconi, nonostante la presidente del Senato sia di Forza Italia. Non era il primo nome indicato dal garante della coalizione di centrodestra (prima Paolo Romani, poi Anna Maria Bernini erano le figure indicate). Ora, questa nomina rafforza ancora di più la posizione di Matteo Salvini all’interno della coalizione di centrodestra e potrebbe garantirgli più ampi margini per una trattativa – a livello della formazione del governo – con il Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio.

(FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO)