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L’esultanza di Salvini per l’addio della Boldrini alla presidenza della Camera

Questo inizio di nuova legislatura, per Matteo Salvini, sembra coincidere con un’unica «liberazione»: l’assenza di Laura Boldrini sul seggio più alto di Montecitorio. Curioso che, con tutti i problemi che si stanno verificando dopo le elezioni del 4 marzo (con le camere in stallo persino per l’elezione dei rispettivi presidenti, figuriamoci per la formazione di un governo), il leader della Lega – così come i principali organi di stampa di destra – abbia come scopo quello di promuovere sui social network i più calorosi e ironici saluti alla ex presidente della Camera.

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ESULTANZA SALVINI PER LA FINE DELLA PRESIDENZA DELLA BOLDRINI

Il livore di Salvini, oltre a una sistematica campagna denigratoria nei confronti della ex presidente della Camera, si porta dietro anche lo strascico di quanto accaduto – nel corso della campagna elettorale – a Cartabianca. Durante un confronto con Laura Boldrini, Matteo Salvini era stato accusato dalla stessa esponente di LeU di non avere i «rudimenti» in una intervista che ebbe molto successo sui social network e che resta uno dei pochi passaggi a vuoto di Salvini nei giorni che hanno precedeuto il 4 marzo.

Non si è fatta attendere la replica dell’ex presidente della Camera. In calce al tweet di Matteo Salvini, la Boldrini ha prontamente risposto con una punta di malizia, legata alla incerta situazione nella formazione di un governo: «Ancora tu? – ha scritto – Ma le trame per andare al governo non ti impegnano già abbastanza? Attento che mentre scrivi tweet su di me ti sfilano la poltrona. #TuChiamaleSeVuoiOssessioni»

ESULTANZA SALVINI, LE PRIME PAGINE DEI GIORNALI DI DESTRA

Ma il leader della Lega non è l’unico a esultare per l’avvicendamento (che ancora si deve verificare) sul seggio più alto di palazzo Montecitorio. I giornali di area centro-destra, questa mattina, davano molto spazio al «sollievo» per la fine della presidenza Boldrini: Il Giornale ha parlato di «giorno della Liberazione» e di fine dell’era Grasso-Boldrini; Il Tempo, invece, ha affermato di essere con orgoglio dall’altra parte degli antifascisti rispetto a Laura Boldrini.

Il «femminismo» è stato anche lo spettro per il giornalista Nicola Porro che ha fatto un po’ di confusione in questo inizio concitato di legislatura. Porro, in un tweet, ha criticato la «presidenza per qualche ora di Giachetti» proprio per il suo discorso in cui ha dato molto spazio al problema dei femminicidi. Ovviamente, lungi dall’essere una presidenza effettiva, quella di Giachetti è solo una reggenza temporanea che poco ha a che fare con l’esercizio pieno della carica di presidente della Camera. Ma lo spettro della Boldrini – e delle tematiche che in questi anni ha portato all’attenzione dell’agenda politica – continua a dare fastidio a molti. Inspiegabilmente.