Chi è Nicholas Ferrante, il giovane militante Pd che ha dato una lezione a tutti | VIDEO

di Redazione | 19/03/2018

nicholas ferrante

Nicholas Ferrante sta diventando virale. Tutti ne parlano. Il giovane militante di Avellino ha spiegato ai dirigenti del Partito democratico, in cui milita fin da ragazzino, il perché della sconfitta alle ultime elezioni nazionali.

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Il suo è stato uno degli interventi più applauditi all’assemblea di “Sinistra Dem”, la corrente Pd che fa capo a Gianni Cuperlo, che nella sede nazionale del partito a Roma ha riunito militanti e dirigenti, tra cui Andrea Orlando, il neo iscritto Carlo Calenda e il segretario Reggente Maurizio Martina. Ferrante è intervenuto spiegando cosa è successo nella sua Irpinia.

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Nicholas Ferrante: “Gli elettori hanno votato contro il Pd per azzerare tutto”

Il vicesegretario del circolo Pd di Luogosano ha spiegato poi al giornale di Travaglio, che per primo lo riprese in video a quella assemblea, cosa è successo: «Gli elettori hanno votato contro il Pd per azzerare tutto. Nel collegio di De Mita, i 5 Stelle hanno candidato Generoso Maraia, figlio di Giovanni, ex dirigente del Pci che fu il primo a scoperchiare il caso Isochimica. E poi ci dicono che hanno votato il M5s per il reddito di cittadinanza». Ferrante ha sempre spiegato al Fatto come ci sia una netta differenza tra De Mita e De Luca: «Io sono studente universitario e grazie alla Regione seguo le lezioni senza pagare abbonamenti agli autobus, Piero è un giovane competente e non vedo perché debba essergli preclusa la strada politica solo perché è il figlio del Governatore. I De Mita, al contrario, hanno fatto un percorso non coerente con il Pd. Giuseppe è stato all’opposizione nei precedenti governi Letta, Renzi e Gentiloni. La sua candidatura è figlia di un sistema elettorale truffaldino e forse incostituzionale». E su un sostegno a un governo 5 stelle aggiunge quanto, renziamente, si stia sbagliando: «Perché dire no a priori, è contro la Costituzione imporre di stare all’opposizione, la scelta andrebbe rimessa agli iscritti del partito».