Omicidio di Laura Petrolito, accoltellata e gettata in un pozzo: il compagno ha confessato

di Redazione | 19/03/2018

laura petrolito

Omicidio di Laura Petrolito. Il compagno Paolo Cugno ha confessato di essere l’autore del delitto. La ventenne è stata accoltellata a morte e buttata in un pozzo a Canicattini Bagni, un paese della provincia di Siracusa. Dopo ore di interrogatorio il giovane, un bracciante agricolo, ha ammesso di avere assassinato la donna con cui otto mesi fa aveva avuto una bimba. Ora si trova in stato di fermo con l’accusa di omicidio.

Omicidio Laura Petrolito, accoltellata e gettata in un pozzo: il compagno ha confessato

A quanto pare Paolo Cugno avrebbe ammazzato Laura Petrolito per gelosia. Il giovane era stato portato in caserma domenica mattina. Era lui l’ultimo ad aver visto la vittima. La coppia da diverso tempo aveva problemi. Sabato sera si era allontanata dalla casa del padre di Laura, lasciando a lui la bambina. Non vendendoli tornare l’uomo ha cominciato a chiamare i cellulari di entrambi senza avere risposta. Preoccupato, ha dato l’allarme e sono scattate le ricerche terminate domenica col macabro ritrovamento del corpo della ventenne. Il compagno, dopo averla accoltellata, l’ha scaraventata in un pozzo artesiano. È stato poi sentito per ore dagli inquirenti, e ha confessato in serata. A quanto pare avrebbe pugnalato Laura diverse volte, prima di buttarla giù. Il corpo però è rimasto intrappolato tra le lamiere che ostruiscono il pozzo artesiano, tanto che il killer avrebbe cercato, invano, di spingerlo in fondo.

Laura Petrolito e il suo compagno avevano da tempo problemi. Lo hanno raccontato alcuni testimoni sentiti dagli inquirenti. Una zia della ragazza ha riferito che la nipote era stata picchiata da Cugno più volte, ma non aveva mai voluto presentare denuncia. La giovane lascia anche un altro bambino avuto in una precedente relazione.

(Foto da Facebook)

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