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Il Wsj racconta i guai di Roma e il M5S «adatto più alla protesta che al governo»

«Le elezioni nazionali hanno reso il M5S il più grande partito italiano con il 32% dei consensi, che ora ha la possibilità di governare l’intero Paese. Questa prospettiva ha però messo in luce l’esperienza nella politica locale, con giudizi non sempre lusinghieri». Si legge così in un articolo del Wall Street Journal che racconta le difficoltà della città di Roma, alle prese con l’inefficienza del sistema dei trasporti, della viabilità e dello smaltimento dei rifiuti, e rimarca gli interrogativi sul Movimento 5 Stelle, sulla capacità di amministrare la Capitale o di prendere addirittura la guida del Paese. Il quotidiano americano parla di una «partito anti-establishment» che nella Capitale in due anni dopo il successo elettorale di Virginia Raggi ha peggiorato la sua reputazione di «movimento più adatto alla protesta che al governo» viste le promesse fatte e non mantenute, al momento.

Il Wsj racconta le difficoltà di Roma e le opinioni non lusinghiere sul M5S

Il Wsj ricorda ad esempio la promessa di rivoluzionare il trasporto pubblico locale con nuovi autobus e un radicale rinnovamento dell’azienda pubblica. Ma il sistema è andato «di male in peggio», dice il giornale statunitense, con il 40% di autobus guasti e che non rispettano gli orari e un debito dell’Atac salito a 1,4 miliardi di euro. Il Wall Street Journal evidenzia che la prima cittadina, che attribuisce colpe ai suoi predecessori, ha comunque annunciato che arriveranno 600 nuovi mezzi e aumenteranno i controlli dei biglietti a bordo. Sul fronte rifiuti, la situazione non è meno preoccupante. «Se un solo impianto si ferma, i camion interrompono la raccolta. I cumuli di immondizia non raccolti nella periferia lo scorso anno hanno anche attirato cinghiali selvatici, uno dei quali ha causato un incidente motociclistico», si racconta. Poi, il problema delle strade, con il piano da 17 milioni di euro per riparare più di 1.500 buche al giorno, o 50mila al mese.

(Foto: ANSA / ETTORE FERRARI)