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Striscia la Notizia smentisce Vittorio Sgarbi sul fuorionda del reddito di cittadinanza

di Redazione | 14/03/2018

Striscia la Notizia

Striscia la Notizia ha smentito attraverso il proprio ufficio stampa la ricostruzione del fuorionda di Vittorio Sgarbi che secondo il programma di Antonio Ricci avrebbe originato la fake news delle code ai Caf delle città meridionali per richiedere informazioni sul reddito di cittadinanza.  Riportiamo il breve comunicato stampa di Striscia.

Striscia la Notizia smentisce Vittorio Sgarbi sul fuorionda del reddito di cittadinanza

«Ieri sera Striscia la notizia ha trasmesso un esclusivo fuorionda (video sotto) in cui il responsabile dell’ufficio stampa di Vittorio Sgarbi sembrava proporgli la fake news delle file al Caf per il reddito di cittadinanza, successivamente ripresa da numerosi organi di stampa e reti televisive. Nel fuorionda andato in onda a Striscia sembra proprio che sia stato Sgarbi a dare il via libera alla diffusione della notizia. Il critico d’arte, però, ieri ha replicato seccato sulla sua pagina Facebook, sostenendo che la telefonata tra lui e il suo ufficio stampa è avvenuta il giorno dopo la pubblicazione della notizia sui giornali.

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Peccato che il fuorionda di Sgarbi sia stato preso durante la registrazione del programma Dalla Vostra Parte di lunedì 5 marzo e che, invece, il primo organo di stampa a parlare delle code al Caf sia stato la Gazzetta del Mezzogiorno di mercoledì 7 marzo. L’Ansa ha ripreso la fake news addirittura il giorno seguente, giovedì 8 marzo. Come faceva Sgarbi a sapere già lunedì sera quello che i giornali avrebbero scritto due-tre giorni dopo? Avrà mica il dono della preveggenza?», scrive l’ufficio stampa del programma di Antonio Ricci.

La smentita, se possibile, peggiora però la situazione per Striscia la Notizia. Sgarbi può anche aver sbagliato la data della telefonata, ma l’attenzione sul reddito di cittadinanza e il successo di questa proposta al Sud non sono stati certo originati dalla storia, vera, raccontata dalla Gazzetta del Mezzogiorno sui Caf di Giovinazzo.

Il clamoroso successo del M5S al Sud è stato interpretato da molti commentatori come un segno del forte successo della proposta del reddito di cittadinanza nella società meridionale, caratterizzata da alti tassi di disoccupazione e maggior povertà rispetto al Nord. Sgarbi è stato letteralmente annichilito da Luigi Di Maio nel collegio di Acerra, conquistato dal capo politico del M5S con oltre il 60%, con un margine di vantaggio sul deputato di Forza Italia di oltre 40 punti percentuali.

Appare scontato, altro che preveggenza, che l’addetto stampa volesse ironizzare su questo aspetto, proponendo a Sgarbi un post in cui si annunciava che nei circoli del M5S sarebbero stati erogati 1000 euro. Nulla a che vedere con la storia di Giovinazzo e le successive ricostruzioni, più o meno esagerate, di persone che sono andate ai Caf per chiedere informazioni sul reddito di cittadinanza. Con la smentita Striscia la Notizia afferma di aver realizzato una bufala, che inizialmente ci era sembrata scherzosa.