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Mario Adinolfi contro Ballando con le stelle: no alla coppia uomo-uomo

di Stefania Carboni | 09/03/2018

mario adinolfi

Il Popolo della famiglia di Basilicata (sì Basilicata) ha inviato una lettera di protesta alla sede Rai di Potenza «per protestare contro l’utilizzo dei soldi del canone delle famiglie per la messa in onda in prima serata televisiva della trasmissione ‘Ballando con le stelle‘ che avrà per protagonisti due uomini che balleranno in coppia». «In prima serata davanti alla tv – è scritto nella nota del Popolo della famiglia di Basilicata – ci sono i bambini, e’ una operazione ideologica di una lobby». Cosa sta succedendo? Per spiegarlo occorre tornare indietro, allo status lanciato dal leader di Pdf Mario Adinolfi nella giornata di ieri.

«L’operazione vergognosa compiuta da Raiuno e Ballando con le stelle con la coppia di maschi chiamata a dar scandalo per attirare l’attenzione sul programma, davvero poteva esserci risparmiata con i soldi del canone pagati dalle famiglie italiane e in misura sempre maggiore incassati dalla lobby Lgbt. Che ora ci tratterà da “omofobi” (non lo siamo) e ci lincerà su ogni tribuna, dai settimanali patinati fino alle parole che già possiamo immaginare in diretta tv pronunciate da Milly Carlucci a supporto delle tesi dei Luxuria di turno. Resta un fatto: quella di Ballando è una operazione ideologica che vuole rappresentare come naturale ciò che naturale non è. Sono sposato a una romagnola e in balera mai visti due uomini ballare; conosco il mondo dei tornei di ballo fino ai livelli internazionali e non sono ammesse coppie di soli uomini; nella danza classica, territorio di gloriosi e immortali danzatori omosessuali, mai le figure sono immaginate tra due uomini. Quella di Raiuno e della Carlucci è quel che è: una tassa ideologica pagata alla lobby lgbt che domina i media, propinata in prima serata quando davanti alla tv ci sono milioni di bambini, per offendere la famiglia naturale con la consueta provocazione omosessualista. Davvero qualcosa che con i soldi del canone Mario Orfeo poteva risparmiarsi, prima di dover ingloriosamente lasciare la Rai ai servitori dei prossimi padroni».

Ballando con le stelle ha presentato per la prossima edizione la coppia di concorrenti Giovanni Ciacci e Raimondo Todaro.

Adinolfi aveva già espresso il suo parere su 361magazine: «Io sono sposato con una romagnola, vado in balera a ballare, con la romagnola che è mia moglie. Non ho mai trovato in balera due maschi che ballassero… MAI!!!. Si vede che “Ballando con le Stelle” è troppo avanti per i miei gusti. Questo è solo una tassa pagata alla lobby LGBT».  Intervistato dal settimanale Chi il concorrente Giovanni Ciacci, stylist di Detto Fatto, ha risposto: «Non ti curar di loro ma guarda e passa. Non vorrei scendere al suo livello, ma la tentazione di consigliargli di andare un po’ di più in balera è forte. Io ho già perso 18 chili».

Ma si tratta dello straordinario potere della lobby LGBT?

Spoiler: no.

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In conferenza stampa la conduttrice Milly Carlucci ha spiegato come la ‘same sex dance’ sia una disciplina di ballo specifica dove i due ballerini possono scambiarsi la guida. Carolyn Smith, presidente della giuria di Ballando, non trova la cosa disparitaria. Anzi.  «Io ho già giudicato gare di same sex dance e la insegno anche. Quindi sarò in grado di giudicare se è ben fatta», ha commentato.

(In foto Giovanni Ciacci (S) e Raimondo Todaro durante il photocall del varietà ‘Ballando con le stelle’ in onda su Rai Uno, Roma, 8 marzo 2018. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)