Astori annulla la rivalità: l’applauso di Firenze all’arrivo della Juventus al funerale | VIDEO

di Gianmichele Laino | 08/03/2018

funerale Astori

L’ultimo miracolo di Davide Astori. Il popolo di Firenze, all’arrivo della delegazione degli storici rivali della Juventus, ha applaudito. Una rivalità cancellata in un momento di profondo dolore. Gianluigi Buffon e Massimiliano Allegri hanno preceduto il resto della squadra, arrivata in città dopo la trasferta di Champions League di ieri sera. Diversi calciatori bianconeri hanno voluto essere presenti in piazza Santa Croce.

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FUNERALE ASTORI, LA FOLLA DI FIRENZE APPLAUDE LA JUVENTUS

La Juventus, allo stesso modo, ha ringraziato profondamente la folla dei tifosi della fiorentina. Buffon, ad esempio, ha salutato le persone presenti in piazza, battendosi anche la mano sul petto. Giorgio Chiellini, invece, si è avvicinato alle prime file per scambiare qualche parola di conforto con la gente. Proprio lui, nel dopo-partita di Tottenham-Juventus aveva commosso il pubblico televisivo, piangendo davanti alle telecamere che hanno proposto la sua intervista post-gara.

FUNERALE ASTORI, LA STORICA RIVALITÀ TRA FIORENTINA E JUVENTUS

La rivalità tra Fiorentina e Juventus è storica e risale a decine di anni fa. Nel corso della storia, sono stati tanti gli episodi controversi che hanno contribuito a separare le due tifoserie. Ad esempio, il trasferimento di Roberto Baggio alla Juventus dopo la sua esperienza alla Fiorentina (tutti ricorderanno la sciarpa raccolta dal Divin Codino al ritorno al Franchi, quando si rifiutò anche di calciare un rigore contro la sua ex squadra) oppure quello molto più recente di Federico Bernardeschi sempre sulla sponda bianconera.

Ma oggi, nel giorno dell’estremo saluto al capitano della Fiorentina scomparso improvvisamente nella notte tra il 3 e il 4 marzo 2018, non c’è rivalità che tenga: l’applauso del pubblico di Firenze alla Juventus è una bellissima prova di civiltà. Un gesto doveroso di rispetto. Ma anche una piccola rivincita per questo calcio sempre più aggressivo.

(FOTO: ANSA/ MAURIZIO DEGL’INNOCENTI)