Vittorio Sgarbi
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Vittorio Sgarbi attacca Andrea Scanzi dopo la rissa a Cartabianca

Vittorio Sgarbi ha di nuovo attaccato Andrea Scanzi dopo la rissa a Cartabianca. Nel programma di Bianca Berlinguer di martedì 6 marzo il neodeputato di Forza Italia si era duramente scontrato con il giornalista del Fatto Quotidiano, con cui si sono scambiati diversi improperi. Molto volgari quelli di Sgarbi, come suo abitudine in TV, tanto che Scanzi ha minacciato di querelarlo.

Vittorio Sgarbi attacca Andrea Scanzi dopo la rissa a Cartabianca

Anche il giornalista del Fatto Quotidiano non si è risparmiato, rimarcando come Vittorio Sgarbi sia una prostituta di basso livello politico, che ha cambiato più partiti che mutande. A questa offesa è arrivata oggi una risposta molto dura da parte del deputato di Forza Italia, nella rubrica che cura per il Giornale.

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Vittorio Sgarbi rimarca di esser rimasto sempre nello stesso schieramento, il centrodestra, da quando è entrato in politica. Non è proprio vero, visto  che al di là della sua militanza nel Pci, nei monarchici da giovane e poi nei Liberali, con cui fu eletto per la prima volta in Parlamento nel 1992, Sgarbi non è sempre stato nel centrodestra nella cosiddetta Seconda Repubblica.

 

 

Nel 2006 si era candidato con l’Unione di Prodi, nella lista Consumatori, mentre nel 2008 era diventato sindaco di Salemi grazie all’appoggio dell’UDC, all’epoca guidata da Casini e distaccatasi dal centrodestra di Bossi e Berlusconi.

 

Vittorio Sgarbi definisce Andrea Scanzi un propaganista salito sul carro del vincitore, mano nella mano con Rocco Casalino, il responsabile comunicazione del M5S. «Lui, temporaneamente, è la fidanzata del più forte. Li vedo bene, così seducenti, Di Maio, Casalino e Scanzi: stesso livello intellettuale. Il più debole (Scanzi), pur sostenuto ogni giorno dal Fatto, vende pochi libri. E i suoi spettacoli hanno un magro successo. Il suo ruolo è ben chiarito da Alessandro Campi: “I fascisti avevano Ansaldo, i grillini Scanzi. Ogni dittatura ha i giornalisti, e i cantori, che si merita».

Sulla sua pagina Facebook Andrea Scanzi aveva già risposto a Sgarbi sul successo delle sue opere, rimarcando come avesse molto più seguito lui.