donne in Parlamento
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Buon 8 marzo: le donne elette in parlamento sono meno del 30%

Volete sentirla una bella notizia, proprio nella giornata della donna? La rappresentanza femminile in Parlamento – dopo una prima analisi successiva al voto del 4 marzo 2018 – si attesta soltanto a meno del 30%. Una beffa, visto che il Rosatellum – la legge elettorale con cui ci siamo recati alle urne – prevedeva delle quote rosa (che, all’epoca della loro introduzione, furono anche piuttosto dibattute). In modo particolare, quando ancora non abbiamo i risultati definitivi delle elezioni, ma siamo molto prossimi al 100%, possiamo attestare che la percentuale di donne alla Camera dei Deputati è del 29% (dovrebbero essere, in definitiva, 185 su 630), mentre quella al Senato è del 27% (86 su 315).

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DONNE IN PARLAMENTO, COSA È SUCCESSO AL ROSATELLUM

Il Rosatellum, per garantire una rappresentanza femminile più sostanziosa, prevedeva che i partiti non candidassero più del 60% dei propri esponenti dello stesso sesso, che almeno il 40% delle donne dovesse essere capolista e che nei listini del proporzionale ci dovesse essere una alternanza tra uomo e donna.

Fatta la legge, trovato l’inganno: il sistema delle candidature multiple in più collegi (e anche la presenza delle stesse candidate nell’uninominale in molti listini proporzionali) ha fatto sì che le donne subissero anche un leggero calo della rappresentanza rispetto alla legislatura precedente.

DONNE IN PARLAMENTO, LA FLESSIONE RISPETTO AL 2013

Sostanzialmente invariato, dunque, il numero delle senatrici mentre, per quanto riguarda le deputate, c’è addirittura da registrare una flessione (dopo le elezioni del 2013, le elette alla Camera furono 198 contro le 185 di oggi). Insomma, un vero e proprio fallimento della rappresentanza femminile per una parità di genere che, a conti fatti, sembra ancora molto distante dall’essere raggiunta. Anche se, lo ricordiamo, rispetto al 2008 resta comunque un balzo del 10% in più. Ma sembra assurdo che questa rivoluzione annunciata sembra essersi già arrestata. Impigliata in un cavillo del Rosatellum, una legge che – a questo punto – sembra aver fallito su ogni fronte.

(Foto: ANSA / GIUSEPPE LAMI)