Idy Diene
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Dario Nardella contestato nella manifestazione di ricordo di Idy Diene

Dario Nardella è stato contestato con insulti e sputi alla manifestazione in ricordo di Idy Diene, il senegalese di 54 anni ucciso sul ponte Vespucci di Firenze da Roberto Pirrone.

Dario Nardella contestato nella manifestazione di ricordo di Idy Diene

Il sindaco del capoluogo toscano era andato al momento di ricordo organizzato dalla comunità senegalese e dai centri sociali nel luogo in cui è stato ucciso il 54enne, compagno di Rokhaya Mbengue, vedova di Modou Samb, uno dei due africani uccisi dall’attivista di CasaPound Gianluca Casseri. Il delitto di Idy Diene non sembra avere una matrice razzista, almeno secondo gli inquirenti, visto che le prime dichiarazioni di Roberto Pirrone sembrano indicare un omicidio generato dalla follia dell’uomo.

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L’uccisione barbara e immotivata di Idy Diene, in un clima politico e sociale sempre più ostile ai migranti, ha però generato fortissima tensione nella comunità senegalese di Firenze, particolarmente segnata, comprensibilmente, dalla caccia all’uomo nero di Casseri.

 

Dario Nardella ha fatto la scelta giusta andando al ponte Vespucci, ma la sua visita ha però suscitato più tensioni che apprezzamento. Un antagonista dei centri sociali ha sputato in faccia a Nardella, ed è stato immediatamente denunciato dopo l’identificazione per oltraggio a pubblico ufficiale e ingiuria.

Il sindaco di Firenze, dopo la contestazione, ha preferito lasciare il ponte Vespucci, dichiarando queste parole come riporta la Nazione: «Mi allontano perché non voglio diventare elemento di provocazioni, non possiamo accettare la violenza e gli insulti, la città ha il dovere di difendere i principi della democrazia e della convivenza civile. Capiamo la rabbia per la morte di un amico, subito la città ha espresso il proprio cordoglio per l’accaduto ma non possiamo accettare la violenza».

 

Foto copertina: Claudio Giovannini