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I risultati delle Elezioni 2018, Renzi si dimette: «Pd andrà all’opposizione» | LIVE

Il 4 marzo 2018 verrà ricordato come il giorno del grande exploit del Movimento 5 Stelle e della rinascita del centrodestra, trainato però non più da Forza Italia e da Silvio Berlusconi ma dalla Lega di Matteo Salvini. Ma verrà ricordato soprattutto come il giorno del tracollo della sinistra, con il Partito Democratico piombato sotto il 20% dei consensi, e per il giorno delle dimissioni di Matteo Renzi da segretario del partito. Qui i risultati definitivi delle Elezioni Politiche 2018 con i principali numeri su voti e seggi di Camera e Senato e partiti e coalizioni.

ore 18.33 – Matteo Renzi ha preso la decisione più attesa: ha lasciato la segreteria del Partito Democratico. «Non faremo accordi con nessuno, non saremo il partito dei caminetti. Chi ha la forza per governare lo faccia, ma noi saremo all’opposizione. Tifiamo per l’Italia: sapremo dire dei sì e sapremo dire dei no».

Risultati definitivi Elezioni Politiche 2018: trionfo di M5S e Lega

ore 17.36 Elezioni, Tajani “Ci affidiamo a Mattarella”.“Io non ho parlato di politica nazionale durante la campagna elettorale e non lo farò adesso: ci affidiamo tutti quanti al capo dello Stato (Sergio Mattarella) e alla sua saggezza per trovare un governo stabile, che è quello di cui ha bisogno il Paese”. Lo ha affermato il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che era stato candidato alla carica di premier dal leader di Forza Italia Berlusconi in prossimità del voto. “Domani sarò a Bruxelles”, ha aggiunto nel suoi intervento al congresso della Fabi a Roma.

ore 16.59 Zingaretti confermato nel Lazio. In base alla II proiezione Swg per La7, relativa alle elezioni regionali del Lazio Nicola Zingaretti (Pd-Insieme Zingaretti-Centro Solidale-Liberi e Uguali-Civica Zingaretti-+Europa) è al 31,1% Roberta Lombardi (M5) è al 29,5% Stefano Parisi (Forza Italia-Lega-Fratelli d’Italia-Energie per l’Italia-Noi con l’Italia) è al 28,5% Sergio Pirozzi (Civica Sergio Pirozzi-Lista Nathan) è al 6% La proiezione ha una copertura del campione del 50% con margine di errore dell’1,39%.

ore 16.49, Elezioni regionali Lombardia Aumenta il distacco fra Attilio Fontana e Giorgio Gori secondo la terza proiezione La7 sulle elezioni regionali lombarde, sul 70% dei seggi campionati: Fontana è al 46,2% (+1% rispetto alla precedente), Gori al 28% (-3% rispetto alla precedente), Dario Violi è al 21,3% (al 19,6% nella seconda proiezione), Onorio Rosati al 2,3%.

ore 16.22, Elezioni regionali Lazio, sfida ancora calda. Tallonato Zingaretti
Continua il testa a testa nel Lazio.  La seconda proiezione sulle elezioni regionali nel Lazio effettuata da Swg per La7, con una copertura del campione pari al 50% e un margine d’errore dell’1,39, vede in testa Nicola Zingaretti (csx) con il 31,1%, seguito da Roberta Lombardi (M5s) con il 29,50%. Poi: Stefano Parisi (cdx) al 28,50% e Sergio Pirozzi al 6%.

ore 15.58, Elezioni, Brunetta su Salvini Premier
“I patti sono patti si rispettano”, questa la risposta di Brunetta a Mentana. “Se la Lega ha preso più seggi di Forza Italia alla Lega spetterà indicazione premier. Mattarella permettendo”.

ore 15.52 Elezioni il day after: Meloni sostiene premierato di Salvini “Ci siamo dati un metodo e penso sia necessario esser leali a questo metodo”. Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia spiega a La7 che sosterrà il mandato esplorativo per Matteo Salvini. Il leader del Carroccio infatti non molla e, avendo preso più voti dei forzisti, vuole Palazzo Chigi. Una linea che stride con l’indicazione, fatta prima del 4 marzo, da parte di Silvio Berlusconi per avere Tajani premier.

ore 15.47 Seconde proiezioni Lombardia: non c’è partita. Vince la Lega
Questa la seconda proiezione Rai con il 13% di copertura del campione per le regionali lombarde: Fontana 40,4%; Gori 33,3%; Violi 20%; Rosati 2,6%. Sulla stessa linea è anche Swg per La7

risultati elezioni politiche 2018

ore 15.43 Seconde proiezioni Lazio: Lombardi tallona Zingaretti
Questa la seconda proiezione Rai per le regionali del Lazio: Nicola Zingaretti 34,4, Roberta Lombardi 31,9, Stefano Parisi 26,8 Sergio Pirozzi 4,8. Copertura campione 11%

ore 15.38 Prime proiezioni Lazio: Swg fornisce proiezioni differenti rispetto alla Rai
Per la Regione Lazio Zingaretti è in testa con 34,4% secondo i dati Rai ma il dato non è ancora chiaro se stia stabile. Basta guardare i suoi rivali. In base alla I proiezione Consorzio Opinio Italia per Rai (riproduzione riservata) relativa alle regionali del Lazio e ai voti per i candidati presidenti Nicola Zingaretti (Pd-Insieme Zingaretti-Centro Solidale-Liberi e Uguali-Civica Zingaretti-+Europa) è al 34,4% Roberta Lombardi (M5S) è al 32% Stefano Parisi (Forza Italia-Lega-Fratelli d’Italia-Energie per l’Italia-Noi con l’Italia) è al 27% Sergio Pirozzi (Civica Sergio Pirozzi-Lista Nathan) è al 4,7% La proiezione delle ore 15.12 ha una copertura del campione del 5% con margine di errore del 4%. Swg dà Parisi al 30, Lombardi 27, Pirozzi al 6 percento. Anche qui il dem è in testa con però il 32 per cento. Swg dà proiezioni differenti rispetto alla Rai

ore 15.03 Prime proiezioni Lombardia: il leghista Fontana batte Giorgio Gori. Le primissime proiezioni sull’esito delle elezioni regionali in Lombardia, fornite dalla Rai, vedono in vantaggio il leghista Attilio Fontana al 39,1%, seguito dal sindaco pd di Bergamo Giorgio Gori al 34,3%. Il candidato del Movimento Cinque Stelle Dario Violi e’ al 24,1% e Onorio Rosati in corsa per Liberi e Uguali e’ al 3,2%. Lo spoglio delle schede elettorali e’ iniziato da circa un’ora, e il campione e’ solo del 5%.

Le primissime proiezioni sull'esito delle elezioni regionali in Lombardia, fornite dalla Rai, vedono in vantaggio il leghista Attilio Fontana al 39,1%, seguito dal sindaco pd di Bergamo Giorgio Gori al 34,3%. Il candidato del Movimento Cinque Stelle Dario Violi e' al 24,1% e Onorio Rosati in corsa per Liberi e Uguali e' al 3,2%. Lo spoglio delle schede elettorali e' iniziato da circa un'ora, e il campione e' solo del 5%.

ore 14.50. Grasso: «Siamo disponibili a tutti i confronti». «Noi non abbiamo problemi con qualcuno, non c’è una questione persone. La nostra pretesa è quella di vedere le politiche vengono perseguite dal Pd». Lo ha detto il leader di Leu Pietro Grasso rispondendo alle domande dei giornalisti su una eventuale collaborazione con il Pd. «Siamo una forza limitata ma saremo disponibili a tutti i confronti in Parlamento, il luogo deputato», ha ribadito.

ore 14.45. Grasso: «Crediamo nel progetto, andiamo avanti». «Continueremo con il nostro progetto a cui crediamo, come promesso ai nostri elettori», «Continueremo a essere alfieri, con orgoglio, dei valori della sinistra, in Parlamento». È quanto dichiarato in conferenza stampa dal candidato di Liberi e Uguali Pietro Grasso. «C’è delusione per il mancato successo della nostra forza e per non saper saputo intercettare il consenso travolto dall’onda del successo della destra e del M5S».

ore 14.10. La proiezione di Quorum/YouTrend sui seggi alla Camera: per il M5S 227 deputati. A 12 ore dalla chiusura dei seggi c’è bisogno ancora delle proiezioni (non bastano i dati reali del Ministero dell’Interno) per avere un quadro sull’esito del voto e sulla composizione delle Camere che ne conseguirà. Stando ad una proiezione di Quorum/YouTrend diffusa da SkyTg24 al Movimento 5 Stelle dovrebbero andare alla Camera 227 seggi contro i 122 della Lega, i 104 di Forza Italia, i 103 del Pd, i 32 di Fratelli d’Italia, i 14 di Leu, 7 per Noi con l’Italia e i 9 di altre formazioni di centrosinistra. Né centrodestra, né Movimento 5 Stelle hanno i numeri per raggiungere la soglia della maggioranza assoluta che a Montecitorio è fissata a quota 316 seggi.

ore 13.25. Presunti brogli in Canada, la Procura di Roma apre un’indagine. La Procura di Roma ha avviato un’indagine in relazione a presunti brogli avvenuti nel voto in Canada. Il procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, è al momento senza ipotesi di reato. Nel fascicolo potrebbero finire una serie di segnalazioni giunte a piazzale Clodio da diversa sedi diplomatiche su presunte irregolarità. Non è escluso che nel procedimento possa confluire anche la vicenda, denunciata in tv dalle Iene, su presunti brogli a Colonia e in Germania. La Digos acquisirà nelle prossime ore i filmati tv e depositerà a piazzale Clodio una prima informativa.

Di Maio garantisce che i 5 stelle sono «aperti al confronto con tutte le forze politiche»

ore 13.05. Di Maio: «Inizia la Terza Repubblica». «Oggi inizia la Terza Repubblica e sarà una Repubblica dei cittadini italiani», ha detto ancora Luigi Di Maio in conferenza stampa commentando il risulato del voto delle Politiche. E poi: «Questo è un risultato post-ideologico, che va al di là degli schemi di destra e sinistra: riguarda i grandi temi irrisolti della nazione. Insomma temi, non ideologie». «Il M5s triplica il numero dei parlamentari eletti», ha affermato ancora Di Maio sottolineando che «ci sono intere regioni che sono andate al Movimento Cinquestelle». «Sentiamo la responsabilità di dare un governo al Paese. Lo diciamo soprattutto agli investitori: noi questa responsabilità la sentiamo». E ha ricorda to: «Oggi le coalizioni non hanno i numeri per governare».

ore 13.00. Di Maio: «Confido nel ruolo del capo dello Stato». «Sono fiducioso che il presidente della Repubblica saprà guidare questo momento con autorevolezza e responsabilità», ha detto ancora il candidato premier e leader del Movimento 5 Stelle parlando ai giornalisti all’hotel Parco dei Principi a Roma commentando lo straordinario risultato del suo partito.

ore 12.55. Di Maio: «Siamo aperti al confronto con tutte le forze politiche». Dopo il clamoroso risultato elettorale parla il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio. «Per il M5S queste elezioni sono state un trionfo: grazie a circa gli 11 milioni Di italiani che ci hanno votato e dato la loro fiducia», «Siamo aperti al confronto con tutte le forze politiche a partire dalle figure di garanzie che vorremo individuare per le presidenze delle due camere ma soprattutto per i temi che dovranno riguardare il programma di lavori», ha affermato il candidato premier dall’hotel Parco dei Principi.

I risultati (quasi) definitivi delle Elezioni Politiche 2018 al Senato: Pd al 19% e Lega al 18%

ore 12.40. I risultati quasi definitivi del Senato, centrodestra al 37% e M5S al 32%. A scrutinio concluso per il Senato in 60.016 sezioni su totali 61.4011 nei collegi uninominali la coalizione di centrodestra guidata da Lega e Forza Italia è al 37,48%, i candidati del M5S invece al 32,10%, quelli del centrosinistra al 23,10%, quelli di Leu (Liberi e Uguali) al 3,29%. Per quanto riguarda invece i partiti la Lega al Senato è al 17,79%, Forza Italia al 14,46%, Fratelli d’Italia al 4,26%, Noi con l’Italia all’1,19%, il Movimento 5 Stelle al 31,95%, il Pd al 19,21%, +Europa al 2,38%, Insieme allo 0,54%, Civica Popolare allo 0,50%, Svp allo 0,43%, Leu al 3,26%, Potere al Popolo all’1,05%, Casapound allo 0,84%, Il Popolo della Famiglia allo 0,69%, Italia agli Italiani (Forza Nuova) allo 0,49%.

 

risultati definitivi elezioni politiche 2018
(Immagine: screenshot dal sito del Ministero dell’Interno)

 

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Il giallo delle presunte dimissioni di Renzi

ore 12.25. Renzi parlerà alle 17. «Renzi, segretario del partito democratico, commenterà il risultato delle elezioni alle 17». È quanto scrive su Twitter il portavoce dell’ex premier, Marco Agnoletti.

ore 12.20. Il portavoce di Renzi: «Dimissioni? A noi non risulta». La notizia delle dimissioni possibili di Matteo Renzi non viene confermata dal portavoce del segretario del Partito Democratico. «A noi non risulta», è il tweet del portavoce di Renzi Marco Agnoletti in merito alla notizia di questi minuti.

ore 12.10. Ansa: «Renzi ha deciso di dimettersi». Dopo la pesante sconfitta elettorale il segretario Pd Matteo Renzi ha deciso di dimettersi. È quanto riferiscono le agenzie di stampa (la prima a dare notizia è stata l’Ansa). Il Partito Democratico, dopo il 40,8% delle Europee del 2014, è finito sotto la soglia del 20% sia alla Camera che al Senato. È il risultato peggiore nella storia della sinistra e del centrosinistra italiano.

Salvini dice no a «governi di scopo a tempo o istituzionali» e a «coalizioni strane»

ore 11.50. Salvini: «No a governi di scopo». Il leader della Lega Matteo Salvini in conferenza stampa in via Bellerio a Milano ha escluso la possibilità di sostenere un governo di larghe intese. «Escludo governi di scopo, a tempo, istituzionali. Non partecipiamo a governi minestrone», ha ribadito.

ore 11.35. Salvini. «No a coalizioni strane». «Sono e rimarrò populista: chi ascolta il popolo fa il suo dovere. Di ‘radical-chic’ gli italiani non ne hanno più voglia», ha detto ancora Matteo Salvini dal quartier generale della Lega in via Bellerio a Milano, in conferenza stampa, commentando i risultati delle lezioni politiche 2018. Il voto, aggiunge, ha «punito l’arroganza di Renzi e dei suoi». «All’interno del centrodestra credo che tutti debbano essere contenti, il centrodestra ha vinto e può governare», ha poi ribadito Salvini, aggiungendo che lui è «uso mantenere la parola data» e negando «coalizioni strane». «Ho detto che avrei parlato con tutti ma non siamo usi a cambiare idea ogni quarto d’ora – ha sottolineato -. La lega ha vinto nel centrodestra e resterà alla guida del centrodestra».

ore 11.30. Salvini: «La squadra con cui governare è di centrodestra». «È una vittoria straordinaria, che ci carica di orgoglio, gioia e responsabilità», ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini in via Bellerio a Milano per commentare i risultati definitivi delle Elezioni Politiche 2018. «Lo vedo come un voto di futuro. Gli italiani hanno premiato il futuro», ha aggiunto il leader del Carroccio, che ha ringraziato la Lega. E ancora: «Ora comincia un bellissimo percorso insieme». «La squadra con cui ragionare e governare è quella di centrodestra», ha detto poi rispondendo alle voci di un accordo con il M5S. «Sono uno che mantiene la parola data – ha aggiunto – e l’impegno preso riguarda la coalizione di centrodestra, che ha vinto e che può governare».

ore 11.05. Seggi, nessuna maggioranza a Camera e Senato. Come anticipato dalle proiezioni di alcuni istituti demoscopici nella notte, è ormai certo che nessuno dei due principali schieramenti in campo, né Movimento 5 Stelle né il centrodestra di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, riuscirà ad ottenere la maggioranza assoluta dei seggi nei due rami del Parlamento. I dati definitivi non sono ancora disponibili. Lo scrutinio, stando ai dati del Ministero dell’Interno, può dirsi concluso del tutto in 104 dei 231 collegi uninominali della Camera e in 47 collegi su 115 al Senato. Ormai chiare le percentuali dei partiti al proporzionale.

ore 10.55. M5S, il primo messaggio di Di Maio: «Ringraziamo tutti». «Ringraziamo tutti quelli che ci hanno sostenuto e ci sono stati vicini», è questo il primo commento post elettorale che il leader del Movimento 5 Stelle e candidato premier Luigi Di Maio ha scritto su Facebook dopo il voto. Di Maio ha postato anche il link all’articolo pubblicato stanotte sul sito del movimento dal titolo ‘Il MoVimento 5 Stelle pilastro della legislatura’.

 

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(Immagine: screenshot dalla pagina fan Facebook di Luigi Di Maio)

 

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ore 10.30. Senato, Lega al 18% e Forza Italia al 14%. Sono oramai quasi definitive le cifre percentuali del Viminale. Mancano infatti i risultati definitivi delle Elezioni Politiche 2018 di poche migliaia di sezioni. Al Senato a scrutinio concluso in 57.527 sezioni sulle complessive 61.4011 nei collegi uninominali la coalizione di centrodestra guidata da Lega e Forza Italia è al 37,46%, i candidati del M5S invece al 31,97%, quelli del centrosinistra al 23,21%, quelli di Leu (Liberi e Uguali) al 3,31%. Per quanto riguarda invece le singole liste la Lega al Senato è al momento al 17,96%, Forza Italia al 14,41%, Fratelli d’Italia al 4,27%, Noi con l’Italia all’1,19%, il Movimento 5 Stelle al 31,75%, il Pd al 19,29%, +Europa al 2,38%, Insieme allo 0,53%, Civica Popolare allo 0,50%, Svp allo 0,45%, Leu al 3,24%, Potere al Popolo all’1,05%, Casapound allo 0,84%, Il Popolo della Famiglia allo 0,68%, Italia agli Italiani (Forza Nuova) allo 0,49%.

 

risultati definitivi elezioni politiche 2018
(Immagine: screenshot dal sito del Ministero dell’Interno)

 

ore 10.15. Estero, Pd avanti alla Camera. Il Partito Democratico è in vantaggio nella circoscrizione Estero anche alla Camera. Il dato relativo allo scrutinio dei voti degli italiani all’estero indica per ora al Senato (le cifre del Ministero dell’Interno sono relative a 543 sezioni su 1.858) il Pd al 25,60%, la lista di centrodestra Lega-Forza Italia-Fdi al 20,90%, il M5S al 16,85%, il Maie (Movimento Italiani all’Estero) al 10,75%.

 

risultati definitivi elezioni politiche 2018
(Immagine: screenshot dal sito del Ministero dell’Interno)

 

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I risultati delle Elezioni Politiche 2018 all’estero: avanti il Pd

ore 10.00. Estero, Pd avanti al Senato. Il dato relativo allo scrutinio dei voti degli italiani all’estero indica per ora al Senato (le cifre del Ministero dell’Interno sono relative a 670 sezioni sulle complessive 1.858) il Partito Democratico al 26,73%, la lista di centrodestra Lega-Forza Italia-Fdi al 21,39%, il Movimento 5 Stelle al 16,86%, il Maie (Movimento Italiani all’Estero) al 12,19%.

 

risultati definitivi elezioni politiche 2018
(Immagine: screenshot dal sito del Ministero dell’Interno)

 

ore 9.45. Camera, Pd al 19% e Lega al 18%. Alla Camera dei deputati a scrutinio concluso in 53.881 sezioni su 61.4011 nei collegi uninominali la coalizione di centrodestra ottiene il 37,14% dei consensi, i candidati del Movimento 5 Stelle il 32,09%, quelli del centrosinistra il 23,24% e quelli di Liberi e Uguali il 3,43%. Per quanto riguarda invece i singoli partiti la Lega di Matteo Salvini è al 18,01%, Forza Italia al 13,92%, Fratelli d’Italia al 4,35%, Noi con l’Italia all’1,30%, il M5S al 31,90%, il Pd al 18,99%, +Europa al 2,60%, Insieme allo 0,58%, Civica Popolare allo 0,51%, Svp allo 0,43%, Liberi e Uguali al 3,34%, Potere al Popolo all’1,12%, Casapound allo 0,92%, Il Popolo della Famiglia allo 0,66%, Italia agli Italiani allo 0,37%.

 

risultati definitivi elezioni politiche 2018
(Immagine: screenshot dal sito del Ministero dell’Interno)

 

ore 9.30. Senato, centrodestra al 37% e M5S al 32%. Al Senato della Repubblica a scrutinio concluso in 54.360 sezioni su 61.4011 totali nei collegi uninominali la coalizione di centrodestra guidata da Lega e Forza Italia è al 37,46%, i candidati del M5S invece al 31,77%, quelli del centrosinistra al 23,38% e quelli di Liberi e Uguali infine al 3,34%. Per quanto riguarda invece le singole liste la Lega al Senato è al 18,10%, Forza Italia al 14,35%, Fratelli d’Italia al 4,27%, Noi con l’Italia all’1,19%, il Movimento 5 Stelle al 31,77%, il Pd al 19,41%, +Europa al 2,41%, Insieme allo 0,54%, Civica Popolare allo 0,50%, Svp allo 0,45%, Liberi e Uguali al 3,25%, Potere al Popolo all’1,05%, Casapound allo 0,83%, Il Popolo della Famiglia allo 0,68%, Italia agli Italiani (Forza Nuova) allo 0,49%.

 

risultati definitivi elezioni politiche 2018
(Immagine: screenshot dal sito del Ministero dell’Interno)

 

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ore 9.20. Scrutinio a rilento per i collegi uninominali. Sono ormai chiari i rapporti di forza a livello nazionale tra i vari partiti e le coalizioni ma lo scrutinio procede a rilento. Al momento, in base ai dati del Ministero dell’Interno, alla Camera risultano chiuse del tutto le operazioni per 17 collegi uninominali su complessivi 231 e al Senato per soli 7 collegi su totali 115.

ore 9.15. Scenario incerto, sale lo spread Btp/Bund. La prima reazione dei mercati finanziari all’esito del voto in Italia denota una certa preoccupazione per l’incertezza del nuovo quadro politico. Lo spread tra Btp e Bund ha aperto oggi in deciso rialzo a 143 punti base, dopo la chiusura a 131 punti base di venerdì scorso. Il rendimento del decennale italiano è salito al 2,02%.

ore 9.10. Senato, proiezione Sky: centrodestra sotto la soglia della maggioranza. Secondo una proiezione sui seggi relativa al Senato diffusa da SkyTg24 alla Lega andrebbero 56 seggi, 54 a Forza Italia, 20 a Fratelli d’Italia, 3 a Noi con l’Italia, 113 al Movimento 5 Stelle, 50 al Pd, 5 ad altri del centrosinistra e infine 8 alla lista di sinistra Leu. A Palazzo Madama la soglia della maggioranza assoluta viene indicata in quota 158.

ore 9.00. Senato, M5S al 32% e Pd al 19%. A scrutinio concluso per il Senato in 52.932 sezioni su totali 61.4011 nei collegi uninominali la coalizione di centrodestra guidata da Lega e Forza Italia è al 37,51%, i candidati del Movimento 5 Stelle invece al 31,77%, quelli del centrosinistra al 23,36% e quelli di Liberi e Uguali al 3,31%. Per quanto riguarda i partiti al Senato la Lega è al 18,20%, Forza Italia al 14,37%, Fratelli d’Italia al 4,28%, Noi con l’Italia all’1,19%, il Movimento 5 Stelle al 31,48%, il Pd al 19,40%, +Europa al 2,40%, Insieme allo 0,53%, Civica Popolare allo 0,50%, Svp allo 0,44%, Liberi e Uguali al 3,21%, Potere al Popolo all’1,04, Casapound allo 0,83%, Il Popolo della Famiglia allo 0,68%, Italia agli Italiani allo 0,48%.

 

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ore 8.50. Seggi, centrodestra non raggiunge la maggioranza al Senato. Le proiezioni degli istituti demoscopici sulla composizione del Parlamento confermano quanto sia improbabile il raggiungimento di una maggioranza assoluta a Palazzo Madama. Secondo la seconda proiezione del Consorzio Opinio Italia realizzata per la Rai (campione del 56%) al Senato, la coalizione di centrodestra guadagnerebbe tra i 128 e i 140 seggi mentre al Movimento 5 Stelle ne andrebbero tra 109 e 119 e alla coalizione di centrosinistra tra 47 e 55. A Liberi e uguali invece andrebbero tra i 7 e gli 11 seggi. Agli altri un numero compreso tra 0 e 2.

ore 8.40. Seggi, Camera e Senato (per ora) senza maggioranza. I risultati definitivi delle Elezioni Politiche ci consegnano un quadro politico chiaro, con il tracollo della sinistra e un’Italia divisa in due tra centrodestra e Movimento 5 Stelle, con la coalizione di Forza Italia e Lega estremamente forte al Nord e i pentastellati in netto vantaggio al Sud e nelle isole. Emerge però anche quanto sarà difficile formare una maggioranza di governo in Parlamento. Né il centrodestra né il M5S si avvicinano alla soglia di 316 deputati, soglia della maggioranza assoluta alla Camera.

 

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Il dato definitivo dell’affluenza alle 23: ai seggi il 72,9% degli aventi diritto

ore 8.35. Affluenza, manca il dato di un comune. Per quanto riguarda il dato definitivo dell’affluenza alle Elezioni Politiche 2018 a quasi 9 ore e mezza dalla chiusura dei seggi mancano ancora al Viminale le cifre sui votanti di un Comune della provincia di Roma. La quota di votanti sugli aventi diritto relativa a 7.957 comuni su complessivi 7.958 è comunque del 72.91% contro il 75,24% delle Elezioni Politiche del 2013.

ore 8.30. Camera, centrodestra al 37% e M5S al 32%. A scrutinio concluso in 49.901 sezioni su complessive 61.4011 alla Camera nei collegi uninominali la coalizione di centrodestra è al 37,07%, i candidati del Movimento 5 Stelle al 31,86%, quelli del centrosinistra al 23,48% e quelli di Liberi e Uguali al 3,47%. Per quanto riguarda invece i singoli partiti la Lega è al 18,19%, Forza Italia al 13,84%, Fratelli d’Italia al 4,32%, Noi con l’Italia all’1,28%, il Movimento 5 Stelle al 31,61%, il Pd al 19,17%, +Europa al 2,66%, Insieme allo 0,57%, Civica Popolare allo 0,49%, Svp allo 0,44%, Liberi e Uguali al 3,35%, Potere al Popolo all’1,13, Casapound allo 0,92%, Il Popolo della Famiglia allo 0,66%, Italia agli Italiani allo 0,37%.

 

risultati definitivi elezioni politiche 2018
(Immagine: screenshot dal sito del Ministero dell’Interno)

 

ore 8.30. Senato, Lega al 18% e Forza Italia al 14%. A scrutinio concluso in 51.633 sezioni su complessive 61.4011 al Senato nei collegi uninominali la coalizione di centrodestra è al 37,52%, i candidati del Movimento 5 Stelle al 31,65%, quelli del centrosinistra al 23,45% e quelli di Liberi e Uguali al 3,31%. Per quanto riguarda i partiti la Lega è al 18,26%, Forza Italia al 14,32%, Fratelli d’Italia al 4,28%, Noi con l’Italia all’1,19%, il Movimento 5 Stelle al 31,36%, il Pd al 19,47%, +Europa al 2,41%, Insieme allo 0,53%, Civica Popolare allo 0,49%, Svp allo 0,45%, Liberi e Uguali al 3,21%, Potere al Popolo all’1,04, Casapound allo 0,83%, Il Popolo della Famiglia allo 0,69%, Italia agli Italiani allo 0,49%.

(Foto di copertina: ANSA / MASSIMO PERCOSSI)