Di Maio ha asfaltato Sgarbi: ad Acerra-Pomigliano M5S al 63%, centrodestra al 20

di Redazione | 05/03/2018

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Era uno dei duelli più attesi delle Elezioni Politiche 2018. L’esito è stato netto, inequivocabile: trionfo per uno e disfatta per l’altro. Parliamo di quanto accaduto nel collegio uninominale di Acerra e Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, dove si sono sfidati il leader e candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio e il critico d’arte Vittorio Sgarbi, in corsa per il centrodestra. Il primo ha raggiunto il 63/64% dei consensi, ottenendo circa il doppio dei consensi rispetto alla media nazionale della sua formazione. Il secondo non è andato oltre il 20/21%, un vero tracollo se si pensa al dato che la coalizione di Forza Italia, Lega e Fdi ha portato a casa su tutto il territorio. Questo è quanto emerge dai dati reali, non definitivi, disponibili sul sito del Ministero dell’Interno a circa 8 ore dalla chiusura dei seggi (242 sezioni scrutinate su 251 alle 7.19).

 

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(Immagine: screenshot dal sito del Ministero dell’Interno. Dati non definitivi relativi a 242 sezioni su complessive 251)

 

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Luigi Di Maio asfalta Vittorio Sgarbi: M5S oltre il 60% ad Acerra-Pomigliano

Il duello tra Sgarbi e Di Maio nel collegio di Acerra e Pomigliano nelle ultime settimane era riuscito ad ottenere anche l’attenzione dei media a livello nazionale. Aprendo la sua campagna elettorale in quella fetta di territorio il critico d’arte, aspirante ministro della Cultura, aveva duramente attaccato l’esponente M5S. «Non ha mai fatto niente, nel lavoro, nello studio, nella proposta. Uno che non ha mai lavorato può solo continuare a non lavorare. Il vero scandalo è lo stipendio di 16mila euro al mese al vicepresidente della Camera che non ha mai fatto un c…», aveva ripetuto Sgarbi in un teatro gremito a Pomigliano, la città di Di Maio. «Lo conosciamo tutti – aveva replicato il leader M5S -, fa quello di mestiere, non consideratelo neppure un candidato, ma spiazzatelo con la nostra proverbiale ospitalità, offritegli un caffè, una pizza, una sfogliatella. Non date peso a ciò che dice, è solo il personaggio che interpreta quello che è stato scritto dal suo regista Berlusconi».

(Foto da archivio Ansa)