Claudio Messora (ex comunicazione M5S): «Ha vinto la coalizione di centrodestra» | AUDIO

di Gianmichele Laino | 05/03/2018

Claudio Messora

«Una volta Casaleggio mi disse: ‘vedi Claudio, gli italiani quando votano per un partito tendono a riconfermarlo la volta successiva, a meno di grandi disastri’». Sembrano quasi profetiche le parole riportate da Claudio Messora, blogger ed ex dello staff della comunicazione del Movimento 5 Stelle Europa. La citazione è del guru pentastellato Gianroberto Casaleggio. Ora, il figlio Davide ha traghettato quella sua idea – messa in piedi insieme a Beppe Grillo – verso un grande successo alle elezioni 2018.

LEGGI ANCHE > Risultato elezioni politiche 2018: boom M5S, la Lega supera Forza Italia | LIVEBLOG

CLAUDIO MESSORA, L’ANALISI DELLE ELEZIONI PER IL M5S

«Non è una sorpresa – ha riferito Claudio Messora -. Il Movimento 5 Stelle ha fatto una campagna elettorale cercando di prendere voti a destra e a manca: qualcuno l’ha definito una nuova Democrazia Cristiana grazie alla nuova linea moderata di Luigi Di Maio».

Tuttavia, secondo Messora, da qui a parlare di una vittoria del Movimento 5 Stelle ce ne passa. «Si tratta senz’altro del primo partito, ma è falso che il Movimento abbia vinto le elezioni: in queste ultime trionfano chi riesce a esprimere una forza di governo. Al momento, sembra molto più vicino ad esprimerla il centro-destra. A quel punto, il Movimento 5 Stelle dovrebbe andare all’opposizione».

CLAUDIO MESSORA: «IL CENTRO DESTRA HA POSSIBILITÀ DI FARE IL GOVERNO»

Il focus della questione, quindi, si sposta sulla tenuta della coalizione di centro-destra: il fatto che la Lega sia il primo partito, farà stare tranquillo Silvio Berlusconi? «Non so se questa unione pre-elettorale si concretizzerà, perché i due partiti hanno anime diverse, specialmente sulla loro visione di Europa. Se le due forze si dovessero dividere, allora il Movimento 5 Stelle potrebbe avere buon gioco ad andare dal Capo dello Stato e chiedere di provare a mettere insieme un governo di responsabilità».