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Silvio Berlusconi sostiene di aver inventato la ferrovia ad alta velocità

Silvio Berlusconi ha sostenuto di aver inventato il treno ad alta velocità durante una delle sue ultime interviste in TV della campagna elettorale 2018. A Bersaglio Mobile, durante il collloquio con il direttore del Tg La7 Enrico Mentana, il leader di Forza Italia ha rivendicato di aver ideato l’alta velocità ferroviaria nel 1994, durante la sua prima esperienza alla presidenza del Consiglio.

Silvio Berlusconi sostiene di aver inventato la ferrovia ad alta velocità

Su Twitter la giornalista Luisella Costamagna ha tagliato un video, condiviso da molti utenti vista l’ilarità suscitata dalle affermazioni di Silvio Berlusconi. Enrico Mentana ha dato una grande prova di autocontrollo riuscendo a non scoppiare a ridere per la falsità clamorosa affermata dall’ex presidente del Consiglio, facendo anche una meravigliosa battuta sulla linea che si deve fermare prima della Sicilia visto che c’è l’acqua.

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In realtà, come riportiamo dal sito della Camera dei Deputati, non solo la linea ferroviaria ad alta velocità non è mai stata progettata, ma Berlusconi non c’entra davvero poco con la sua realizzazione.

La realizzazione di una rete europea di treni ad alta velocità – che rappresenta una delle linee guida della politica comunitaria dei trasporti[1] – è stata individuata già dal primo Piano Generale dei Trasporti del 1986 come intervento in grado di rilanciare il ruolo della ferrovia, riequilibrare il sistema di trasporto e facilitare il processo di integrazione europea.

Il contratto di programma 1991-1992 tra Ministero dei trasporti e FS spa ha stabilito che il finanziamento della realizzazione del sistema Alta Velocità dovesse essere ripartito tra Stato e privati, nella misura rispettiva del 40% e 60%, lasciando allo Stato il pagamento dei costi, più gli oneri per gli interessi, relativi alle fasi di costruzione delle opere, di avviamento e di pre-esercizio.

In data 19 luglio 1991 è stata costituita la società TAV (Treno Alta velocità s.p.a.), avente per oggetto sociale la progettazione esecutiva e la costruzione delle linee e delle infrastrutture e di quant’altro occorra ai fini del Sistema Alta Velocità, nonché lo sfruttamento economico delle stesse, finalizzato al recupero ed alla remunerazione del capitale investito da parte della società stessa. L’esercizio dell’attività di trasporto ferroviario è stato escluso dall’oggetto sociale e riservato alla gestione unitaria di Ferrovie dello Stato. Al capitale sociale della società hanno partecipato per il 55,5 % istituti di credito italiani ed esteri, e per il restante 45,5% FS.

Con atto di concessione del 7 agosto 1991 e successiva convenzione attuativa del 24 settembre 1991, Ferrovie dello Stato ha trasferito alla società TAV spa la progettazione, la costruzione e lo sfruttamento economico del sistema Alta Velocità Milano-Napoli e Torino-Venezia, prevedendo, inoltre, che all’adempimento delle prestazioni la società concessionaria provvedesse “avvalendosi di general contractor che dovranno essere – o dovranno essere interamente garantiti da – uno dei principali gruppi industriali italiani”[2] e che i rapporti tra la TAV spa e i general contractor fossero regolati da apposite convenzioni.

Foto copertina: ANSA/ ANGELO CARCONI