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Di Battista prende in giro Salvini perché spera che il PD non crolli sotto il 22%

Alessandro Di Battista ha preso in giro Matteo Salvini perché il leader della Lega è stato colto in un fuorionda mentre diceva di sperare che il PD non scenda sotto il 22%, la media delle intenzioni di voto nei sondaggi pubblicati prima del blackout.

Di Battista prende in giro Salvini perché spera che il PD non crolli sotto il 22%

Un video dell’agenzia LaPresse, pubblicato dal sito del Corriere della Sera, riprende un dialogo avvenuto tra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Raffaelle Fitto alla conferenza stampa unitaria del centrodestra al Tempio di Adriano di Roma. In questo colloquio, catturato dai microfoni, Fitto rimarca a Salvini come il PD possa completamente sparire al Sud, travolto dal M5S.

Il leader della Lega, scettico sulla previsione di sorpasso su Forza Italia fatta da Giorgia Meloni, risponde con un “pozzettiano” «Eh la madonna» al pronostico di Fitto sulla possibile conquista di tutti i collegi uninominali del Sud da parte dei Cinque Stelle. A questo punto Salvini dice, impaurito per la prospettiva di un crollo del PD al Sud, questa frase: «Spero che il PD prenda il 22%».

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Un auspicio che Alessandro Di Battista attacca comefigura di merda, sul suo profilo Facebook, dove rilancia il suo tweet diretto a Matteo Salvini. «@matteosalvinimi Matteo scusami ho visto il fuori onda. Come fai a sperare che il PD prenda almeno il 22%? Cioè speri in un risultato del PD migliore del previsto? A questo punto votali! Vabbè tanto stare con Berlusconi è come stare con il PD».

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Il video di Salvini è molto condiviso sugli account del M5S, ma l’auspicio del segretario del Carroccio sulla tenuta relativa del PD  in realtà non indica ua rivelazione di inciucio, come sostiene Di Battista quando parla di “figura di merda”. Il leader della Lega è consapevole come, senza un PD relativamente forte, gli elettori delusi di centrosinistra possano votare M5S, favorendo i pentastellati sia con una percentuale alta nel proporzionale sia sopratutto con vittorie in collegi uninominali competitivi per il centrodestra.

 

In questo modo le speranze di maggioranza autonoma del centrodestra crollerebbero, così come un’eventuale conquista della presidenza del Consiglio da parte di Matteo Salvini. Il vero nemico di Forza Italia-Lega-Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia alle elezioni politiche 2018 è il M5S, e nel tripolarismo italiano Salvini spera solo che un crollo del PD non favorisca il maggior avversario della sua coalizione. Per questo il leader della Lega guarda con preoccupazione al Sud, dove i Cinque Stelle, sopratutto se crollasse il PD, potrebbero impedire la vittoria piena del centrodestra.