Giorgia Meloni
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Giorgia Meloni critica Saviano con una bufala su mafia nigeriana e Pamela Mastropietro

Giorgia Meloni ha criticato Roberto Saviano rilanciando una bufala sul collegamento tra la morte di Pamela Mastropietro e la mafia nigeriana. L’autore di Gomorra aveva twittato, in modo polemico, contro Salvini e Meloni in merito ai delitti che sarebbero stati commessi da sette affiliati alla ‘ndrangheta in Slovacchia.

Giorgia Meloni critica Saviano con una bufala su mafia nigeriana e Pamela Mastropietro

«Se Matteo Salvini e Giorgia Meloni fossero politici slovacchi ora probabilmente starebbero chiedendo a gran voce di espellere tutti gli italiani dal Paese. Ma gli slovacchi sapranno riconoscere che le mafie italiane non sono l’Italia».

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Il tweet di Roberto Saviano, uno dei giornalisti e commentatori più seguiti sui social media, è stato notato dalla presidente di Fratelli d’Italia, che è intervenuta in questo modo. «Disse l’esperto di mafia che non si è ancora accorto della mafia nigeriana, nonostante ragazze squartate e fatte a pezzi…».

Giorgia Meloni

Tra tutti i modi che Giorgia Meloni poteva scegliere per attaccare Roberto Saviano, la leader di FdI ha scelto decisamente il peggiore. Meloni ha affermato infatti una palese falsità, smentita dalla procura di Macerata. La presidente di Fratelli d’Italia alludeva infatti al legame tra la mafia nigeriana e l’omicidio  macrabro di Pamela Mastropietro, che però è stato smentito dagli stessi magistrati.

 

Come evidenziato da David Puente, la procura di Macerata un paio di settimane fa aveva escluso che Pamela Mastropietro sia stata uccisa dalla mafia nigeriana, così come aveva ribadito la falsità di bufale giornalistiche quali organi scomparsi, o mangiati, in riti voodoo (che non sarebbero neppure tali in realtà, ma transeat ormai) o cannibalistici. Ecco il comunicato della procura di Macerata ospitato sul sito di debunking di David Puente.

Le autorità competenti smentiscono le teorie riguardanti la scomparsa di organi e legami con mafie:

(ANSA) – MACERATA, 15 FEB – “E’ destituita di ogni fondamento la notizia relativa all’assenza di significative parti del corpo di Pamela Mastropietro, che sono state nella stragrande maggioranza recuperate e ricomposte in occasione degli accertamenti medico-legali eseguiti dal prof. Mariano Cingolani“. Lo precisa il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio. Al momento – aggiunge – sono “da escludere assolutamente” l’ipotesi di “antropofagia” e di “riti voodoo connessi al decesso”. La 18enne romana, “a dire del consulente medico-legale prof. Cingolani – continua il procuratore – è stata ragionevolmente uccisa a seguito di azione criminale dolosa”. E “non risultano, al momento, interferenze di organizzazioni criminali extracomunitarie nella vicenda criminosa“. Le indagini sulla morte di Pamela intanto vanno avanti, in attesa dell’esito degli accertamenti tecnici sui telefoni e quelli scientifici del Ris previsti per la prossima settimana”. Accertamenti anche sul telefono cellulare della compagna italiana di Innocent Oseghale.