I 12 personaggi che hanno rovinato l’Italia secondo Politico

di Gianmichele Laino | 01/03/2018

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Le elezioni del 4 marzo 2018 hanno letteralmente conquistato l’attenzione della stampa mondiale. Che, in queste ultime ore, oltre a proporre vari retroscena che noi da qui non riusciamo a vedere, stanno anche cercando di andare alla radice degli atavici problemi che affliggono la nostra penisola. L’analisi senz’altro più dissacrante è quella di Politico che ha stilato la classifica dei 12 personaggi che hanno rovinato l’Italia. Tra i nomi proposti c’è davvero di tutto, anche alcuni insospettabili.

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PERSONAGGI ROVINA ITALIA, L’IDEA DI POLITICO

L’autore dell’articolo, John Hooper (corrispondente da Roma dell’Economist e autore, tra le altre cose, del saggio The Italians), l’ha presa alla larga andando a scandagliare davvero gli abissi più profondi della nostra storia. Il primo a essere indicato come responsabile dei mali di casa nostra è l’imperatore bizantino Giustiniano: la sua colpa sarebbe stata quella di dare origine a una delle guerre più sanguinose della storia, quella Gotica, che – secondo Hooper – sarebbe stata l’origine della divisione dell’Italia, durata fino alla seconda metà dell’Ottocento.

Altro personaggio cerchiato in rosso da Politico è Pietro III d’Aragona, che riunificò l’Italia meridionale sotto il dominio spagnolo. Secondo Hooper, starebbe proprio qui la differenza tra il Mezzogiorno e il resto del Paese: una distanza culturale dovuta proprio a questo momento storico, quando in tutto il resto della penisola le forze in campo erano molto diverse rispetto a quelle spagnole.

PERSONAGGI ROVINA ITALIA, IL RISORGIMENTO

Politico mette sotto accusa anche due personaggi del Risorgimento: il primo è Giuseppe Garibaldi (rimproverato dai meridionalisti per aver ceduto le terre conquistate al sud ai Savoia), l’altro è Giuseppe Mazzini che, con la sua fissazione per Roma, ha fatto sì che la capitale d’Italia si trasferisse in una città assoggettata al papato. Secondo Hooper sarebbe stato molto meglio mantenere in Firenze il centro nevralgico dello Stato, che si sarebbe tenuto distante quindi dalla tipica corruzione romana.

PERSONAGGI ROVINA ITALIA, IL NOVECENTO

La rassegna continua con Agostino Depretis a cui va imputata l’invenzione del trasformismo e quella prassi censurabile che attanaglia gran parte dei nostri politici: il cambio di casacca, uno dei mali nelle istituzioni italiane, è nato proprio con lui. Infine, è la volta dei personaggi del Novecento: c’è uno scontato Benito Mussolini, seguito immediatamente da Giulio Andreotti. Tra i politici democristiani, degna di nota è la menzione di Mariano Rumor, che ha dato un pesante contributo alla crescita del debito pubblico con la riforma delle baby pensioni.

La galleria si completa – per ovvie ragioni – con Bettino Craxi e Silvio Berlusconi, fa un rapido passaggio a «sinistra» con Romano Prodi (a cui si imputa l’ingresso nell’euro), per poi chiudere con il botto, inserendo in questo campionario niente meno che Roberto Maroni, che ha contribuito a suo modo alla crescita della Lega Nord e – da ministro del Lavoro – ha sdoganato il precariato giovanile, gettando le basi per quella disoccupazione degli under 30 che, ancora oggi, è uno dei più gravi problemi della nostra economia.