La Tunisia vieta il film ‘Chiamami col tuo nome’, che racconta un amore gay

di Redazione | 28/02/2018

chiamami col tuo nome

La Tunisia vieta ‘Chiamami col tuo nome’ perché racconta una relazione gay. Il ministero degli Affari Culturali ha rifiutato di rilasciare il visto di proiezione del film diretto da Luca Guadagnino (annunciato in programmazione a partire da oggi al Cinema ‘Le Colise’e’ di Tunisi). A renderlo noto è stata la stessa sala cinematografica sulla sua pagina Facebook. ‘Chiamami col tuo nome’ ha avuto quattro nomination agli Oscar: per il migliore film, la canzone originale (‘Mistery of love’ di Sufjan Stevens), la migliore sceneggiatura non originale (adattata da James Ivory) e il miglior attore (Timothe’e Chalamet).

Tunisia, il Ministero non rilascia il visto per la proiezione del film ‘Chiamami col tuo nome’

Il film, tratto dell’omonimo romanzo di Andre’ Aciman, è stato girato nella campagna lombarda e racconta un’estate italiana in cui il giovane Elio (interpretato da Timothe’e Chamalet) vive le sue prime esperienze sentimentali dopo l’incontro con uno studente americano, Oliver (Armie Hammer). Secondo i media locali il ministero degli Affari Culturali avrebbe chiesto alla direzione del cinema Le Colise’e di non proiettare il film «per evitare problemi».

Non è la prima volta in tema di censura a proposito di un film con tematiche omosessuali. Capitò anche a ‘La vie d’Ade’le’ del franco-tunisino Abdellatif Kechiche nel 2013 e al film documentario tunisino ‘Upon the shadow’ di Nada Mezni Hafaiedh, che pur avendo vinto il Tanit di Bronzo alle Giornate cinematografiche di Cartagine dello scorso anno, poi non finì nelle sale per il grande pubblico.

(Foto di copertina Zumapress da archivio Ansa. Credit: Matteo Nardone / Pacific Press via ZUMA Wire)