«Mentre nevica a Roma Virginia Raggi è in Messico». Ma vi ricordate Alemanno?

di Stefania Carboni | 26/02/2018

Roma è sotto la neve. Ieri il Comune ha firmato una ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Le Università capitoline, come la Sapienza hanno sospeso le loro attività didattiche. E la sindaca Virginia Raggi? In questo momennto si trova a Città del Messico: e scoppia la polemica. Raggi si trova a Città del Messico, ironia della sorte, proprio per partecipare ad una conferenza sui cambiamenti climatici e il ruolo delle donne. «Italia torna protagonista. Sono a Città del Messico per la conferenza del C40 #Women4Climate», scriveva su Facebook domenica. Ma la Capitale è realmente paralizzata?

ATAC E I DISAGI NEL TRASPORTO DI ROMA

Atac ha predisposto ieri il piano neve. Solo le metro circolano regolarmente mentre alcune linee sono state soppresse. I bus vanno a singhiozzo e qualche linea tram ha subito ritardi e sospensioni a causa del crollo dei rami sulle linee elettriche.
All’aeroporto di Fiumicino sono due, per ora, le piste aperte. Il trasporto Leonardo per Fiumicino è in stand by. A Termini i ritardi sulla linea ferroviaria sono piuttosto pesanti.

C’è da dire però che l’ordinanza emessa di chiusura delle scuole, con la giornata di oggi, è stata provvidenziale. Eppure, nonostante ciò, il Pd critica la prima cittadina. «Un sindaco si vede nel momento dell’emergenza. Da giorni è previsto il rischio neve a Roma per questa notte, ma la Raggi ha pensato bene di partire per un convegno addirittura a Città del Messico, a oltre 10mila chilometri di distanza e 15 ore di volo da Roma. La città potrebbe bloccarsi, e si troverebbe senza il primo cittadino a capo della macchina comunale. Certo, considerando le pessime prove della Raggi, non si tratterebbe di una perdita rilevante, anzi… Ma dà l’idea di come questi grillini concepiscono il governo: in fuga alla prima difficoltà», spiega in una nota il vicesegretario del Pd Lazio, Enzo Foschi.

A tal proposito stamane il Messaggero era partito con un editoriale in cui si criticava l’ordinanza.

virginia raggi neve

L’ordinanza del sindaco è tassativa: scuole chiuse in ogni ordine e grado, asili nido compresi,
autobus ridotti all’essenziale, chiusi parchi, ville, cimiteri, clochard portati al riparo. Era davvero
necessaria tanta agitazione?

Sembra proprio di sì.

ROMA CON LA NEVE AI TEMPI DI ALEMANNO

Ma vi ricordate il 2012? Caddero tra i 15 ed i 40 centimetri di accumulo su tutta la città. La città entrò in tilt sotto la gestione di Gianni Alemanno Vi ricordate le foto del primo cittadino intento a spalare? E gli sfottò dei romani sotto l’ironico soprannome di “Er paletta”? Perché in quel caso la neve sorprese la città, che non si rivelò pronta. Affatto. E perfino la Protezione Civile rispose al primo cittadino quando montarono le polemiche, spiegandogli che «35 mm di pioggia sono 35 cm di neve».
Il Sindaco sosteneva infatti di avere le carte in cui si diceva chiaramente che sarebbero caduti 35 millimetri di neve. «I 35 mm di cui parla il sindaco – spiegò al tempo la Protezione – sono contenuti nelle previsioni giornaliere che il Centro Funzionale Centrale del Dipartimento ha inviato nei giorni scorsi al Centro Funzionale della Regione Lazio, dove, crediamo, lavorino tecnici ed esperti capaci di leggere tali dati».

 

 

(in copertina foto ANSA/CLAUDIO PERI)