Roberto Fiore
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Le domande che Falcone voleva fare a Roberto Fiore, leader di Forza Nuova

Poche domande, ma importanti. Non erano parecchie ma sarebbero bastate al giudice Giovanni Falcone per interrogare Roberto Fiore, al tempo terrorista nero e oggi leader di Forza Nuova. Solo poche richieste, per far luce sui rapporti tra mafia e neofascismo e sull’omicidio di Piersanti Mattarella, il fratello di quello che oggi è diventato Presidente della Repubblica.

Falcone chiese una rogatoria ma Londra la accettò troppo tardi. Fiore fu sentito in modo indiretto, senza il faccia a faccia desiderato. Lo racconta oggi Salvo Palazzolo su Repubblica.

Quelle domande sono rimaste dentro uno dei cento faldoni dell’inchiesta sui delitti politici di Palermo, oggi riempiono un’intera stanza dell’aula bunker dell’Ucciardone.
Sono in quattro pagine, che sembravano ormai dimenticate, tutti gli interrogativi di Falcone su Roberto Fiore. Interrogativi che vanno al cuore dei rapporti fra i padrini di Cosa nostra ed esponenti della destra eversiva.
«Ordinanza sentenza contro Greco Michele + 18, Volume 4, pagina 615». Falcone voleva guardare in faccia Fiore per chiedergli: «È a conoscenza di qualche fatto o circostanza che potrebbe far luce sull’uccisione di Mattarella?». Domanda di grande attualità, perché ancora non conosciamo il nome del sicario che il 6 gennaio 1980 uccise il fratello dell’attuale presidente
della Repubblica.

Falcone sospettava che l’esponente di Terza Posizione, latitante a Londra, conoscesse qualcosa sullo “scambio di favori” fra i neri e la mafia.
Falcone voleva andare a Londra per interrogare Fior. Avviò una rogatoria, ma fu ammessa solo 17 mesi dopo. Senza Falcone.
Una passeggiata, spiega Palazzolo.

Così, il 22 dicembre 1987, Fiore non ebbe alcun problema a presentarsi davanti alla corte londinese di Bow Street, fu una passeggiata rispondere. E, oggi, pesano ancora le annotazioni di Falcone: «Le risposte sono state estremamente generiche,
ma purtroppo l’assenza del giudice istruttore non ha potuto colmare le evidenti lacune».
Prima domanda: ha mai incontrato Mangiameli? Fiore rispose: «Fra il 1978 e il 1979». Ha mai incontrato
Valerio e Cristiano Fioravanti? «Poche volte, casualmente, in strada o al bar». È vero che presentò Mangiameli a Valerio Fioravanti? «Non ricordo».

(in copertina foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)