Pamela Mastropietro
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Pamela Mastropietro definita un’oca drogata fino al midollo da Vittorio Feltri

Vittorio Feltri ha definito Pamela Mastropietro un’oca drogata in un editoriale su Libero dedicato ai fatti di Macerata. In una riflessione in realtà sui presunti cori contro le foibe, di cui non esista traccia audio, durante la manifestazione antirazzista organizzata nella cittadina marchigiana contro gli attentati di Luca Traini il direttore di Libero ha così descritto l’omicidio della diciottenne.

Pamela Mastropietro definita un’oca drogata fino al midollo da Vittorio Feltri

«A Macerata un branco di subumani ha fatto a pezzi una ragazza oca, drogata fino al midollo, e ne ha occultato il cuore. Forse è stato venduto sul mercato nero che lo valuta, se buono, 100mila euro». In due frasi Vittorio Feltri è riuscito a insultare Pamela Mastropietro, ad accusare di omicidio persone che rimangono innocenti fino a sentenza definitiva, e perfino a inventarsi un’orrida bufala sulla motivazione economica di questa tragedia.

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Non esiste alcuna conferma da fonti della magistratura che riveli come l’omicidio di Pamela Mastropietro sia stato organizzato per estirpare il cuore della ragazza scappata dalla comunità dove si stava disintossicando.

Pamela Mastropietro

Non contento, Vittorio Feltri minimizza l’atto terroristico di Luca Traini come quello di un povero coglione ignorante come una trave, e rimarca come nessuno abbia deplorato lo smembramento del corpo della giovane romana. « Lo sparatore, un giovanotto ignorante come una trave, passa per fascista, anche se è un coglione, mentre colui che ha smembrato il corpo della tossica non è stato nemmeno deplorato», scrive Feltri nel suo editoriale su Libero.

 

Anche questi passaggi contrastano fortamente con la realtà dei fatti. Non è affatto vero che il presunto massacratore del cadavere di Pamela Mastropietro, Innocent Oseghale, non sia stato deplorato. Fare a pezzi un cadavere è un reato orribile, però non è equivalente all’omicidio, e al momento in realtà si fa ancora fatica a comprendere chi abbia fatto cosa contro la povera Pamela Mastropietro. Che quantomeno meriterebbe un po’ di pietà per una morte così tragica, il sufficiente per non definirla un’oca drogata fino al midollo. Cose non vere, tra l’altro.