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Dipendenti della ong Oxfam organizzavano schifose orge in cui approfittavano di ragazze di Haiti dopo il terremoto

Un nuovo scandalo sessuale scuote la Gran Bretagna. Stavolta riguarda una importante organizzazione non governativa, la Oxfam, leader mondiale nei progetti in ambito rurale e nell’assistenza igienico-sanitaria in situazioni d’emergenza. Una vicenda davvero disgustosa, portata alla luce dal quotidiano londinese Times: alcuni dipendenti di questa ong avrebbero organizzato delle vere e proprie orge in «whorehouse» (bordelli), coinvolgendo ragazze di Haiti scampate dalla furia distruttiva del terremoto del 2010.

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ORGE OXFAM, QUALI SONO I TERMINI DELLO SCANDALO

Queste persone avrebbero approfittato della devastazione che aveva colpito il Paese, offrendo assistenza e beni di prima necessità a donne (o ragazzine: si sospetta che alcune fossero minorenni all’epoca dei fatti) in cambio di sfrenate serate di sesso. La ricostruzione del quotidiano londinese si è basata su racconti di testimoni anonimi, che hanno raccontato quello che accadeva nelle serate ad Haiti: «Davano grandi feste con le prostitute. Era come un’orgia di Caligola. Incredibile, folle. Ad un party c’erano almeno cinque ragazze, due indossavano magliette con la scritta Oxfam».

ORGE OXFAM, LE ACCUSE DEL TIMES

Oxfam Gran Gretagna ha aperto un’inchiesta interna che ha portato al licenziamento di quattro persone. Ma nessuna di queste ha subito un processo. Inoltre, altri due dipendenti – tra cui il responsabile Oxfam ad Haiti, il belga Roland van Hauwermeiren – sono usciti puliti dalla vicenda, nonostante le loro ammissioni.

Il Times ha accusato la ong Oxfam di aver nascosto lo scandalo, senza divulgare i dettagli di quanto avvenuto neppure alla Charity Commission che in Inghilterra supervisiona le organizzazioni umanitarie. Ora, la palla passa al governo che vuole vederci chiaro. Intanto, il quotidiano londinese allarga oggi l’obiettivo, riferendo che nel 2017 la stessa Oxfam sarebbe stata coinvolta in 87 episodi di comportamento improprio di suo personale in missione all’estero (53 dei quali denunciati alla polizia e con 20 addetti silurati), Save the Children in 31 (10 dei quali denunciati) e Christian Aid in due. Mentre la Croce Rossa britannica ammette 5 casi di sospette molestie in patria.

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