Grecia, è allarme per le violenze sessuali nei centri di accoglienza per rifugiati

di Redazione | 09/02/2018

violenze sessuali

I rifugiati nei centri di accoglienza sulle isole greche devono affrontare un elevato rischio di violenza sessuale. È quanto denuncia oggi l’Onu esprimendo grande preoccupazione per le informazioni riferite da richiedenti asilo di molestie e violenze sessuali subite nei sovraffollati centri di accoglienza delle isole greche. L’Unhcr (l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati) «ha ricevuto informazioni da 622 sopravvissuti a violenza sessuale e di genere» ed almeno il 28% dei casi si è verificato dopo l’arrivo in Grecia. Ma il numero di incidenti è più alto.

L’allarme dell’Onu per le violenze sessuali nei centri di accoglienza per rifugiati in Grecia

Diverse donne richiedenti asilo all’Unhcr hanno riferito di comportamenti inappropriati, molestie e tentativi di aggressioni tra le forme più diffuse di violenza sessuale e di genere. La situazione è preoccupante soprattutto nel centro di identificazione e recezione di Moria, nell’isola di Lesbo. Il problema principale è costituito dal sovrappopolamento e dal deficit di sicurezza, ha detto una portavoce Onu. L’agenzia Unhcr ha esortato il governo greco ad agire per ridurre il sovraffollamento e migliorare le condizioni di vita nei centri, attualmente disastrose. Pur sottolineando i recenti passi delle autorità per affrontate la situazione, l’Onu esorta la Grecia ad adottare ulteriori misure per proteggere le persone che si trovano nei campi, le donne e i bambini in particolare.

Tra i passi da compiere, quelli di allestire rifugi separati per uomini e donne per evitare alle donne di dover condividere il rifugio con uomini sconosciuti o la separazione dei i bagni. A Moria, una donna ha detto allo staff dell’Unhcr che a causa della paura non ha fatto una doccia da oltre due mesi. L’agenzia Onu ritiene inoltre necessaria un’accresciuta presenza di personale per la sicurezza e per il supporto medico e psicosociale e di mediazione culturale.

(Una foto da archivio Ansa di migranti a Lesbo del 2016. Credit: ANSA / UFFICIO STAMPA OXFAM / PABLO TOSCO)